Abbiamo tutti qualche sogno nel cassetto, a volte ci rimane anni a prendere la polvere, altre volte diventa quel puntino fisso all’orizzonte che ci permette di tracciare la rotta della nostra vita. Ma capita che quel puntino diventi un’ossessione e che tutta la nostra vita prenda senso solo nel suo raggiungimento. In quel caso, ci affanniamo e perdiamo di vista quello che abbiamo intorno a noi, ma oltretutto, rischiamo di non raggiungere mai la meta: il nostro progetto. Perché?

Perché non raggiungi il tuo progetto

“Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento.”
— Proverbio cinese

Capita spesso di non raggiungere il proprio desiderio per un motivo semplice: la vita è imprevedibile, e se puoi scegliere cosa raggiungere, sul come dovrai sicuramente fare qualche concessione.

Le cose spesso non vanno come le avevamo previste e se veramente desideri raggiungere il tuo obiettivo, ti capiterà spesso di dover “ricalcolare il percorso” perché strada facendo, immancabilmente ti capiterà di sbagliare strada o rimanere bloccato per un po’.

Questi momenti sono importanti per diversi motivi

  1. È strada facendo che la vita ti fa il suo dono più prezioso: si chiama esperienza.
  2. Ti aiuta a capire quali sono le tue vere priorità: senza energia, non puoi andare da nessuna parte.
  3. Ti permette di sviluppare una qualità davvero importante: la flessibilità.

Cosa ti aiuta a realizzare il tuo progetto

“Progetta il tuo futuro, ma con una matita.”
— Bon Jovi

Credo che in quelle poche parole sia scritta una grande verità: quando si pensa al futuro e si delinea quella strada che si vorrebbe percorrere nella vita, bisogna tenere di conto degli imprevisti, dei cambiamenti di strada, dei ripensamenti e ciò implica di essere flessibili con i propri desideri, perché la strada del successo assomiglia di più ad una stradina di montagna, ripida e piena di curve, che ad una linea retta e senza ingombri.

La flessibilità implica anche che tu riesca a dare il giusto peso, la giusta importanza al tuo obiettivo, senza farti ossessionare da esso (impiegandoci magari tutte le risorse e il tuo tempo, e lasciando scorrere la tua vita al tuo fianco mentre i tuoi occhi sono fissi sull’orizzonte).

Il pericolo di farti prosciugare le energie dal tuo progetto è proprio quello di arrivare esausto prima del traguardo e di non avere abbastanza forza per fare quel passo in più che ti separa da lui.

Il perfezionismo e la rigidità possono addirittura tagliarti le gambe in corso d’opera, che sia perché ti blocchi su alcuni dettagli che, tutto sommato, non hanno così tanta importanza; sia perché magari pretendi troppo da te (o dagli altri) e sottrai così al progetto quell’energia positiva che gli permetteva di sbocciare.

Ce l’hai, un piano B?

Essere troppo rigido o perfezionista è il sintomo di un malessere di fondo: potrebbe significare che non ti senti abbastanza sicuro sulle tue gambe per affrontare questo viaggio, oppure che dai al tuo progetto un’importanza tale da farne dipendere la tua vita.

In questi casi, ti suggerisco di fare un piccolo lavoro su di te per capire meglio cosa sta succedendo dentro di te e perché dipendi così tanto da questo obiettivo.

Ora parliamo della possibilità in cui tu senta di dovere, a tutti i costi, raggiungere quell’orizzonte che hai fissato per così tanto tempo.

fare progetti

Se non hai nessun piano B, potresti accusare un conflitto interiore: se da una parte sei così poco sicuro di te al punto da non riuscire a vedere una strada alternativa (il famoso piano B), d’altro canto, questa poca sicurezza entrerà in conflitto con il tuo bisogno impellente di farcela nel portare a termine l’unico piano che hai.

Ma se non sei sicuro di te, delle tue capacità, come farai a farcela? Mumble mumble.

Ecco che ci ritroviamo nella classica dinamica del cane che si morde la coda, che corre e si affanna e non va da nessuna parte.

Mi piego ma non mi spezzo

Essere flessibile è una conditio sine qua non per raggiungere i tuoi obiettivi soprattutto se sono a lungo termine, perché spezzarsi significherebbe arrendersi e mollare. Invece se saprai adattarti alle vicissitudini della vita e non lasciarti spezzare dalle difficoltà, riuscirai nel tuo intento.

Perché quando hai un desiderio nel cuore, non è importante sapere quando riuscirai a raggiungerlo, l’importante è farcela e riuscire a goderti, strada facendo, il viaggio.

Cosa ti frena nel tuo viaggio

Ci sono diverse attitudini che possono bloccarci nel raggiungere il nostro progetto: il perfezionismo, l’idealizzazione

1. Perfezionismo

Per evitare al perfezionismo di prendere il sopravvento, bisogna riconoscere che la perfezione non è di questo mondo e per questo motivo non possiamo pretenderlo da nessuno, tanto meno da noi stessi né dai nostri progetti; il rischio è quello di diventare troppo rigidi e perdersi in un bicchiere d’acqua.

2. Idealizzazione

L’idealizzazione è un’altra trappola che ci conduce ad una molto probabile delusione; l’idealizzazione prende le sembianze di aspettative troppo alte e poco realistiche, di una ricerca spasmodica di un ideale che per definizione non ha nulla a che vedere con la realtà. Rimanere aggrappati ad un progetto idealizzato ti porterà con grandi probabilità ad un senso di fallimento anche se alla fine, raggiungerai il tuo obiettivo.

E forse questa è la cosa peggiore: farcela e rendersi conto, dopo tanto tempo e fatica, che anche se ce l’hai fatta, in realtà, non raggiungerai mai quel obiettivo che sognavi, perché non era reale.

Godersi il viaggio è il miglior antidoto contro la delusione

equilibrio interiore

Se riuscirai a goderti il viaggio e quindi a dare senso a tutto ciò che ti separa dal tuo progetto, capirai che ogni momento è importante e che la strada che ti portava verso il tuo sogno ne valeva la pena, non per la sua meta, ma per la vita che hai vissuta mentre lo stavi raggiungendo.

Capirai che la cosa più importante nella tua vita non era quel traguardo, ma la vita stessa che si spiegava ad ogni tuo passo.

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e shamanic storyteller
www.risorsedellanima.it