E’ stato di recente pubblicato uno studio su PLoS ONE condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bristol e l’Università di Oxford riguardo la correlazione tra lo sviluppo del cervello del feto e l’assunzione, seppur moderata, di alcol durante la gravidanza.

La ricerca ha riguardato oltre 4.000 madri e 4.167 bambini ed i risultati risultano significativi soprattutto per un motivo. Prima di questo studio, infatti, non si è mai compreso davvero il peso che l’assunzione di alcol possiede in gravidanza per il futuro nascituro: si è sempre riscontrata la difficoltà nel separare la variabile alcol da altre variabili correlate come per esempio il vizio del fumo, lo stile di vita, la dieta, l’età della madre e lo stato di salute in generale.

In questa ricerca si è deciso, per risolvere il problema, di utilizzare il metodo della Randomizzazione Mendeliana: analizzare cioè le  le mutazioni al Dna individuali, non collegabili allo stile di vita o alla posizione sociale della persona.

I risultati della ricerca quali sono stati? Gli studiosi hanno riscontrato che ad ogni modificazione genetica corrispondeva un calo del QI (Quoziente Intellettivo) del bambino. Il calo d’intelligenza è stato visto solo nei bambini le cui madri in gravidanza avevano assunto alcol in quantità moderata. Nessuna modificazione genetica nè modifica del QI nei bambini di madri che durante l’attesa si erano astenute dal bere alcol.

Questa la dichiarazione della dottoressa Sarah Lewis, coautrice dello studio: “I nostri risultati suggeriscono che, anche a livelli di consumo di alcol che sono normalmente considerati innocui, siamo in grado di rilevare le differenze di QI nell’infanzia, e che dipendono dalla capacità del feto di eliminare questo alcol.Questa è la prova che anche a livelli moderati l’alcol influenza lo sviluppo cerebrale del feto”.

Meglio, quindi, evitare l’uso di alcol in gravidanza!

 

Fonte: http://www.lastampa.it