C’é un detto, che viene della saggezza taoista, che recita così:

“ Vuoi essere felice per una sera? Ubriacati!
Vuoi essere felice per una settimana? Sposati!
Vuoi essere felice per tutta la vita? Coltiva un giardino!
Vuoi essere felice per l’eternità? Coltiva il tuo giardino interiore!”

Se pensiamo alla fioritura come simbolo di consapevolezza, possiamo paragonare il seme all’uomo, che non é soltanto ciò che é: un seme, ma anche ciò che può essere: un fiore.
É nella natura del seme crescere, se il seme non cresce muore.
Allo stesso tempo crescere significa trascendere: morire a un particolare livello di esistenza e rinascere in un altro.
Per cui un seme può morire in due modi: può morire semplicemente senza crescere o morire per crescere, trasformandosi in un fiore.
Anche l’uomo può restare un seme, senza crescere, senza trascendere, senza scomparire in basso per riapparire in alto, ma questo sarebbe un vero peccato.
E allora che cos’é la vita?
Osho diceva: “Un incredibile pellegrinaggio da qui a qui”.

Osho Shree Rajneesh, l’ideatore dello Yoga Dinamico, si definiva un maestro di Vita e di Realtà.
Sulla sua tomba fece scrivere: “Mai nato – Mai morto. Ha solo visitato il pianeta Terra tra l’11 dicembre 1931 e il 19 gennaio 1990.”
L’essenza del suo insegnamento consiste nell’esperienza totale e autentica della propria individualità per approdare all’interno di noi stessi.
“C’è solo un sentiero – ed è un sentiero che va dentro – dove non troverai nessuno, dove troverai solo silenzio e pace”, diceva.
Nel corso di un’intervista, una giornalista chiese ad Osho di parlare di sé, di definirsi e lui rispose: “Sono semplicemente me stesso non un profeta, non un messia, non un Cristo. Un semplice essere umano proprio come te.”
La giornalista gli rispose: “Beh non proprio!”
E lui aggiunse: “È vero non proprio! Tu sei ancora addormentata… Ma questa non è una gran differenza. Un giorno anch’io ero addormentato; un giorno tu riuscirai a risvegliarti. Puoi svegliarti in questo momento, nessuno lo sta impedendo. Per cui la differenza è insignificante.”
(Da un’intervista con Roberta Green, “ Santa Ana Register” Orange Country, California)

Dice ancora  Osho: “…tu agisci nel sonno, ecco perché continui ad inciampare, continui a fare cose che non vuoi fare. Continui a fare cose che sai non essere giuste, e a non fare cose che sai essere giuste. Come mai? Perché non riesci a camminare dritto verso la tua meta? Come mai continui a farti intrappolare in pensieri secondari? Perché continui a perderti?
Ma questa è la realtà. Guarda la tua vita: tutto ciò che fai è assoluta confusione, e porta ad una confusione ancor maggiore. Non hai alcuna chiarezza, non hai alcuna capacità di percezione, non sei sveglio!”

Secondo Osho siamo addormentati quando pensiamo di essere soltanto un seme, quando non siamo consapevoli. Secondo lui tante persone credono con tutte le loro forze di essere consapevoli e aggiunge: “…se pensi di essere già consapevole ti neghi qualsiasi possibilità di fiorire. Se un seme pensa e crede di essere già un albero, di essere già fiorito, non avrà alcuna possibilità di crescere. Si è profondamente ingannato da solo.”

E ancora: “…ti accetto così come sei, ma questo non significa che voglio che tu rimanga come sei. Ti amo come sei, ma ti amo perché in te hai un enorme potenziale, una possibilità infinita di crescita: basta solo un piccolo sforzo, e puoi diventare una luce per te stesso. Comunque tu sia, gioiscine. Ma c’è molto di più, perciò non fermarti a ciò che sei. Sei sul primo gradino della scala, va tutto bene, poiché se tu non fossi sul primo gradino, come potresti passare al secondo e raggiungere l’ultimo, l’Assoluto?
Nessuno è un peccatore. Certo, le persone commettono degli errori, ma nessuno é un peccatore. E tutti hanno il diritto di commettere errori; perché questo è il solo modo per imparare. Tutti devono inciampare nel buio. La tua non è una situazione speciale: tutti cadono, di tanto in tanto, ed è un buon esercizio. Secondo me, tutto ciò che l’esistenza ti mette a disposizione é per il tuo bene. Usalo semplicemente, e tieni gli occhi fissi alle stelle più lontane, esse ti appartengono. Per quanto siano lontane, non sono aldilà della tua possibilità di raggiungerle.”

Posso dire di avere “inciampato nel buio” tante volte nella mia vita e devo ringraziare alcune frasi di Osho se sono riuscita a svegliarmi e a rialzarmi per proseguire nel mio viaggio che va “da qui a qui”!
Le parole di cui parlo sono quelle che potete trovare qui di seguito, vi auguro che possano aiutarvi un giorno a fiorire in consapevolezza.

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É facile sentirsi in dovere di difendere il proprio punto di vista.
Puoi difendere la tua stupidità, puoi difendere il tuo malessere, puoi difendere le tue nevrosi. Puoi continuare a difendere lo stato in cui ti trovi e che ti fa soffrire, puoi difendere la tua sofferenza e la tua infelicità; la gente difende il proprio inferno con grande accanimento, non ne vuole proprio uscire!

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Non gettare sugli altri la tua responsabilità; è questo che ti mantiene infelice.
Assumiti la piena responsabilità.
Ricorda sempre: “Io sono responsabile della mia vita. Nessun altro è responsabile; pertanto, se sono infelice, devo scrutare nella mia consapevolezza: qualcosa in me non va, ecco perché creo infelicità tutt’intorno a me”.

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Le circostanze esterne non sono così difficili da cambiare, ma la letargia interiore è vecchia di secoli. L’incoscienza è così primitiva, le sue radici così profonde, che c’è bisogno di una determinazione totale da parte tua, una tremenda determinazione, un impegno, un profondo coinvolgimento. Devi rischiare il tutto per tutto. Altrimenti non ti sarà possibile trasformare te stesso, rimarrai sempre lo stesso.


Che tu ti accetti o no, tu sei e rimani tu. Il tuo rifiuto non cambia nulla.
Ti rende infelice: tutto qui…
Se impari ad accettarti potrai gioire della Vita, altrimenti diventerai serio, teso e infelice.
Sta a te scegliere.

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Le persone continuano a lasciarsi sfuggire l’ovvio, le persone continuano a non vedere ciò che è semplice, poiché pensano che la verità debba essere molto complessa.

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Vedi te stesso, chi sei, dove sei, quali sono i tuoi errori; e questo è il miracolo: vedere un errore attraverso la tua stessa consapevolezza porta a dissolverlo.

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Il mio insegnamento è semplicissimo, dritto al punto essenziale: vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro, godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.


Solo il tempo ti darà le risposte che stai cercando, e te le darà quando avrai dimenticato le domande.

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Se riesci a rischiare tutta la tua vita in nome dell’amore, conseguirai la pienezza della vita.
L’infelicità deriva dall’essere inconsapevole. Se sei consapevole, l’infelicità scompare.
Assumersi la responsabilità della propria infelicità è l’inizio del cambiamento.

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In amore non essere un mendicante, sii un imperatore.
Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade…

Chiara Benini