L’eclissi lunare della notte dal 27 al 28 luglio sarà la più lunga del secolo: 103 minuti di oscurità, e sarà visibile in tutta la penisola.

⇒ In caso di cattive condizioni meteo, sarà possibile guardare l’evento in streaming sul sito Virtual telescope

L’eclissi più lunga del secolo

La luna sarà allineata alla Terra e al Sole nel momento del plenilunio e si ritroverà nel “cono d’ombra” della Terra che oscurerà il satellite per ben 103 minuti: una durata davvero eccezionale che le vale l’appellativo dell’eclissi lunare più lunga del secolo. Lo spettacolo inizierà alle ore 19:13 e durerà fino alle 02:31 ma l’orario migliore per ammirare la famosa Luna di sangue sarà intorno alle 22:22, momento in cui l’eclissi sarà al suo apice.

eclissi di luna

Se la Luna si tingerà di un colore rossastro per la sua posizione nel famoso cono d’ombra, non sarà l’unico astro di color sangue a tingere il cielo: Marte, il pianeta rosso, farà bella mostra di sé vicino alla Luna e potrà essere avvistato ad occhio nudo, a patto di trovarsi in un ambiente privo di inquinamento luminoso, come le montagne, le colline o le spiagge isolate.

L’energia dell’eclissi lunare secondo le antiche civiltà

Se per noi si tratta di un evento astronomico insolito, da osservare con meraviglia, per gli antichi invece l’eclissi lunare portava con sé un’energia molto forte da tenere in considerazione.

Tra le civiltà che vantano una lunga tradizione di osservazione del cielo, l’eclissi lunare era considerata un evento talmente importante da influenzare addirittura le azioni del re, come in Mesopotamia dove era sostituto da un uomo per un giorno intero nello scopo di evitare che il potere che divorava la Luna uccidesse pure il sovrano.

Se per alcuni la sua influenza energetica poteva essere nefaste, per altri invece la luna “divorata” e poi rinata portava buone notizie.

L’eclissi lunare per gli Inca: la bestia feroce nascosta nell’ombra

giaguaro

Secondo David Dearborn, ricercatore presso il Lawrence Livermore National Laboratory in California, gli Inca non vedevano l’eclissi lunare di buon occhio: secondo un’antica leggenda, un giaguaro, uno dei più temibili predatori, divorava la Luna facendola sanguinare (motivo per il quale si tingeva di rosso) col pericolo di abbattersi poi sull’umanità che, per scongiurare il pericolo doveva fare tanto rumore per allontanare la bestia.

Il Giaguaro era considerato come un animale perfetto per molte civiltà precolombiane: caratterizzato da destrezza, forza, astuzia, velocità, determinazione e precisione; per questo motivo era l’emblema del guerriero per eccellenza.

Mama Quilla, Madre Luna, invece era una dea di una grande bellezza. Divinità del matrimonio, del ciclo mestruale e che governava il calendario per gli Inca, Mama Quilla era venerata come la protettrice delle donne e della fertilità e quindi della vita in senso esteso, motivo per il quale doveva essere difesa dall’attacco dell’impetuoso guerriero che scaturiva dall’oscurità e che non avrebbe esitato a far sprofondare il genere umano in un regno di terrore e violenza.

Per scongiurare il pericolo, gli Inca urlavano al cielo, agitando le loro lance e facendo ullulare i loro cani per spaventare il pericoloso nemico.

Per i Nativi Americani, l’eclissi è segno di morte e rinascita

eclissi luna di sangue

Per gli Hupa, una tribù di nativi americani della California settentrionale, l’eclissi lunare parla di un processo di smembramento e guarigione: la Luna non era una dea ma un dio, in possesso di molti animali tra cui leoni di montagna e serpenti.

Un giorno il dio non trovò abbastanza cibo da sfamare i suoi animali e questi ultimi lo divorarono, spargendo il suo sangue e facendolo sparire. Per fortuna, le moglie del dio-Luna (che erano ben 20) si riunirono per raccogliere il suo sangue e riportarlo alla vita.

L’antica saggezza africana parla della risoluzione di vecchi conflitti

Secondo un antico mito del popolo di Batammaliba nel Togo e nel Benin, in Africa, il Sole e la Luna lottano durante l’eclissi, rischiando di portare distruzione e morte sulla terra, ma grazie alle urla del popolo, loro cessano la lotta; è così che finalmente si incontrano per risolvere le loro faide lasciando spazio ad un nuovo tempo.

Come sfruttare l’energia dell’eclissi di luna

Come lo avrai capito, l’energia dell’eclissi lunare è molto definita: infatti si può osservare attraverso i diversi miti delle antiche civiltà un filo rosso che parla di una morte simbolica, di uno smembramento, preludio di guarigione e rinascita, e della risoluzione di vecchie diatribe.

In realtà, l’eclissi lunare permette a ciò che sta nascosto nell’ombra di emergere con più facilità: stiamo parlando di emozioni spesso difficili da gestire, pensieri disturbanti, rabbia ed emozioni spesso considerate negative, ansie, incubi, ecc.; è importante riuscire ad osservare con calma e distacco ciò che l’oscurità lascia emergere in modo da guarire ciò che può essere guarito ed eliminare ciò che non serve più.

eclissi lunare

L’eclissi lunare è in realtà il momento propizio per fare come l’astro che illumina le nostre notti: arriva un momento nella vita in cui bisogna fare un passo indietro e lasciar una parte di noi morire per poter rinascere.

L’eclissi lunare ci parla quindi di un momento di raccoglimento, di ascolto della propria interiorità, di un tempo di non-azione.

Se hai passato un periodo doloroso, è il tempo di leccare le tue ferite; se hai dei conti in sospeso con qualcuno, presta attenzione alla tua aggressività; se hai iniziato a fare un lavoro su te stesso/a, osservati e ascoltati con calma. Non esporti inutilmente a ciò che potrebbe farti del male: pensa a curare le tue ferite, a concentrare le tue energie sul tuo sentire.

Questo è un tempo per ritirarti in te stesso/a e permettere a ciò che deve venire in superficie di emergere dalle profondità, è il tempo giusto per uscire dal mondo per guarire, per concentrare la tua energia esclusivamente su di te, il tempo di una notte.

 

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e shamanic storyteller
www.risorsedellanima.it