Mantra è una parola in sanscrito che deriva da “man” – mente e “trai” – liberare, quindi tradotto mantra significa liberare la mente; molti vedono nei mantra una sorta di rituale magico di cui la mente ne beneficia reagendo e sbloccando quelle paure interiori che si nascondono nell’inconscio.

Recitare un mantra equivale a focalizzarsi su un unico pensiero che da pace, facendo così rilassare la mente e dando più importanza a quello a cui veramente ambiamo.

mantra

Se si sceglie di recitare un mantra bisogna cercare con cura le parole, possono essere una sola o anche una frase ma è fondamentale che il messaggio sia quello che maggiormente si vuole imprimere nella mente, che abbia un significato importante come amore, pace, libertà o anche coraggio, forza e perché no anche ricchezza. Quando si sceglie un mantra bisogna valutare anche il suono della parola o della frase stessa, deve essere piacevole e comodo da far risuonare, come un abito, bisogna sentirselo bene addosso.

Anche recitare il rosario è un mantra potente che aiuta a connettere il proprio corpo a vibrazioni più “alte”, o anche la frase “Signore Gesù Cristo abbi pietà di me” ripetuta più e più volte è un mantra spirituale che aiuta nei momenti difficili. Sempre in lingua italiana, più facile da avvicinare alla propria vita, ci sono frasi come “Pace e Amore”, “Io sono Buddha” (dove per Buddha si intende la parte più nobile di se stessi), “io sono uno” (perfetta per concentrarsi quando si hanno troppi pensieri in testa).

Evitare assolutamente parole ambigue o con connotati negativi, e se non si riesce a sceglierne uno proprio ci si può affidare ad uno dei mantra tradizionali, in lingua originale, utilizzato per secoli da coloro che di spiritualità e meditazione ne hanno fatto la loro ragione di vita.

Di solito i mantra tradizionali sono in lingua originale come il sanscrito, il pali, l’ebraico, l’aramaico o il tibetano, quindi è molto importante che qualcuno vi faccia ascoltare la pronuncia esatta per poter replicare anche il suono specifico che ha effetto sulla mente.

mantra per guarire

Recitare un mantra deve portare ad uno stato di concentrazione e più lo si ripete più gli si infonde forza, energia vitale, si dice che un mantra ripetuto più di 125mila volta acquisisce una vita propria e a questo punto sarà lui stesso a trascinare la mente nello stato di concentrazione che si stava cercando, in uno stato di silenzio interiore, di pace.

Il mantra si può recitare a voce alta, sussurrata o nella mente, ma questo è il penultimo passo quando il mantra acquisisce potere e si arriva a farne una vera e propria meditazione, poi c’è l’ascolto del mantra, quando esso riecheggia da solo nella mente senza bisogno di ripeterlo, sempre e costante e questo livello viene chiamato Ajapa Japa caratterizzato da un respiro regolare e profondo, rilassamento e totale consapevolezza.

Il mantra Ra Ma Da Sa Sa Sey So Hang

Il mantra per la guarigione è chiamato il Siri Gaitri Mantra o Sushumna Mantra, ha 8 suoni che stimolano i vari livelli energetici di consapevolezza ovvero i chakra: Raa è l’energia del Sole, Maa della Luna, Daa della Terra, Saa dell’infinito. Nella prima parte si sale verso l’infinito e poi alla ripetizione di Saa si ridiscende come un’onda verso Say che rappresenta l’Esperienza e So Hung che significa “Io Sono Te”. Ripetendo questo mantra si chiude il cerchio passando per i chakra di energia, l’ideale sarebbe recitarlo da seduti con le mani aperte e rivolte verso l’alto e gli occhi socchiusi, contraendo gli addominali sulle sillabe So Hang:

Ra (Sole)
Ma (Luna)
Da (Terra)
Sa (Totalità)
Sa (Totalità)
Sey (Spirito, Energia)
So (Manifestazione)
Hang (Esperienza dell’Assoluto)

Il mantra Oṃ Tare Tuttare Ture Swaha

Il mantra di Tara, la dea dai sette occhi per vedere chi ha bisogno del suo aiuto dovunque e in ogni momento, è fondamentale per sviluppare la forza energetica per un karma positivo.

Oṃ rappresenta la Natura di Buddha;
Tare implica la rinuncia alla sofferenza;
Tuttare indica la liberazione dai pericoli esterni e da quelli interni;
Ture simboleggia la cessazione della confusione, e il bisogno di disfarsi della dualità;
Swaha significa «così sia», e indica la dedica dell’energia al beneficio di tutti gli esseri senzienti.

mantra om

Il mantra Oṃ A Ra Pa Ca Na Dhih

Il mantra Manjushri rappresenta la saggezza, si inizia con Oṃ per poi proseguire con le 5 sillabe sanscrite che sintetizzano tutta la saggezza che si trova nelle scritture, si conclude il mantra con Dhih che significa pensare, meditare, riflettere, pregare, comprendere e, in senso lato, saggezza.

Il mantra Oṃ Mani Padme Hum

Il mantra tibetano Avalokiteshvara e rappresenta la compassione, anche qui si comincia con Oṃ per poi proseguire con Mani che significa gioiello (compassione) e Padme che significa loto (saggezza) mentre Hum protegge dalla collera e dai demoni. La traduzione potrebbe essere “Il mio rispetto al gioiello che si trova sul loto del cuore”.

Il mantra Oṃ Vajrapani Hum

Il mantra Vajrapani rappresenta la potenza ed è solo l’invocazione del nome di “colui che tiene in mano il fulmine”; lo scopo di questo mantra è condurre all’energia della mente.

Non scordiamoci che il mantra più famoso è la sillaba Oṃ, considerato il suono originale che ha creato l’intero Universo ed è per questo che viene chiamato anche pranava mantra o “mantra primordiale” e recitato all’apertura di quasi tutti gli altri mantra.

Ci sono anche dei mantra per attrarre la ricchezza e l’abbondanza e sono:

Oṃ Shree Maha Lakshmiyei Swaha una preghiera alla dea indù Lakshmi, responsabile della ricchezza e Oṃ Vasudhare Swaha una preghiera al Vasudhara, Dea della Terra.

Ora non vi resta che trovare il mantra che risuona con voi e recitarlo fino a farlo diventare potente, in modo che le vostre preghiere si realizzino e riusciate a focalizzarvi su quello che desiderate realmente.

 

Articolo scritto da Valeria Bonora – valeria2174.wix.com