7 libri per combattere la paura del diverso

Un tema quanto mai attuale quello della diversità, tema scottante che suscita continue polemiche, alimentate da un clima pesante, intriso di odio, paura, rabbia. Perché avere a che fare con il diverso, che non è necessariamente lo “straniero”, implica delle difficoltà.

Il diverso mette in discussione, pur rimanendo in silenzio, le nostre piccole certezze, le nostre vite, la nostra tranquillità, lo status quo. Con la sua diversità dimostra che il mondo non è (solo) come lo pensiamo ma più ampio, articolato, sfaccettato, decisamente più interessante.

Varcare nuovi orizzonti implica però una certa dose di coraggio e anche di umiltà: se non si è disposti a mettersi in discussione, a rivedere i propri punti di vista, ad aprirsi a nuove possibilità, la diversità si trasforma in una minaccia.

Come rimediare alla paura che spesso ci imprigiona in inconsapevoli gabbie dorate? Ce lo insegnano questi 7 libri che provano a combattere la paura del diverso, aiutandoci a scoprire che la diversità è una straordinaria ricchezza, se solo fossimo disposti a guardare oltre il nostro giardino.

Amira storia di una mezzosangue, Nicole Cascione

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Un libro dedicato a chi ha subito, almeno una volta nella vita, delle discriminazioni. Così l’autrice, Nicole Cascione, direttore responsabile di “Voglio Vivere così”, descrive “Amira, storia di una mezzosangue”. Protagonista è proprio Amira, di madre egiziana e padre italiano, appassionata di letteratura, convinta che i confini e le nazionalità siano semplici etichette. A Bari, dove vive, si scontra con l’intolleranza verso la sua identità e la sua religione musulmana, che le attira antipatie. Grazie alle dediche del padre, sparpagliate nei suoi libri, Amira imparerà ad affrontare le discriminazioni che incontra sul cammino, trovando la propria strada.

Nel mare ci sono i coccodrilli, Fabio Geda

Nel mare ci sono i coccodrilli, Fabio

I viaggi di molti immigrati verso Occidente, è bene ricordarlo, non hanno nulla a che spartire con i viaggi di piacere. Perché abbandonare la propria terra, la propria famiglia, i propri amici, le proprie certezze, le proprie abitudini, per raggiungere destinazioni sconosciute, non è propriamente uno spasso. Lo evidenzia ne “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda, la storia del protagonista, l’afghano Enaiatollah Akbari, che per arrivare in Italia, dovrà attraversare Iran, Turchia e Grecia. Un’odissea che gli cambierà la vita, senza però privarlo del suo sorriso.

Parole per il mondo, Nelson Mandela 

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Parole per il mondo è una raccolta di tutti gli scritti di Nelson Mandela: spazia fra argomenti diversi focalizzandosi in alcune sezioni sul tema del razzismo e dell’apartheid. Include oltre 300 frasi pronunciate da Mandela, Premio Nobel per la pace, i suoi pensieri, le sue riflessioni dal valore universale. Ma anche una parte più intima dedicata al Mandela privato, meno conosciuto, dove vengono alla luce il suo umorismo, ma anche la disperazione e la solitudine.

A braccia aperte – Storie di bambini migranti, di M. Salvi (a cura di), C. Spanò (Illustratore)

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Visto che il rispetto per la diversità andrebbe coltivato fin da bambini, il miglior modo per seminare bene, ecco un libro pensato per l’infanzia che racconta le storie di tanti piccoli “stranieri”. Alex fuggito da Sarajevo, Gina emigrata negli Usa, Hazem scappato dalla Siria per raggiungere la Germania, Hailè giunto in Italia dall’Eritrea, Emanuele allontanatosi dalla sua Napoli, Timo, il gatto sbarcato a Lampedusa.

Se provi a contare le stelle, Daniella Carmi

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Un bimbo palestinese viene ricoverato in un’ospedale nemico per essere operato al ginocchio. Non ne vuole sapere ma non ha scelta. In ospedale incontra moltissimi coetanei con un’unica differenza, sono tutti ebrei, da Miki a Ludmilla, da Zachi a Jonathan. Sarà quest’ultimo a fargli scoprire un mondo di pianeti e galessie tutte da esplorare, dimostrandogli che la guerra non può in alcun modo ostacolare l’amicizia.

Le mie stelle nere, Lilian Thuram

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Thuram non è il classico calciatore come te lo aspetti: da sempre impegnato nel sociale, è un uomo che ha saputo sfruttare la propria popolarità per combattere il razzismo educando le nuove generazioni alla multietnicità. In questo libro, “Le mie stelle nere”, narra la storia di grandi personaggi di colore spesso ignorati, nascosti, taciuti, per via di un razzismo strisciante ma quanto mai reale. “I muri della mia aula erano bianchi, le pagine del mio libro di storia erano bianche. Non sapevo nulla dei miei antenati. Si parlava solo di schiavitù, la storia dei neri, presentata in quel modo, era solo una valle di lacrime e guerre. Sapete dirmi il nome di uno scienziato nero? Di un esploratore nero? Di un filosofo nero? Di un faraone nero?”.

12 anni schiavo, Solomon Northup

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Nascere nella schiavitù è una cosa, venirci catapultati un’altra. Perché se nel primo caso, purtroppo, si è abituati da sempre a quella triste condizione, quando si è assaporata la libertà, le torture della prigionia diventano ancor più penose. Ne sapeva qualcosa Solomon Northup, che in 12 anni schiavo raccontò la sua prigionia, i ricordi dei maltrattamenti, la paura, il disgusto verso le ingiustizie subite in quegli anni infernali.

Laura De Rosa

mirabilinto.com

 

Laura De Rosa

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avatar Articolo scritto da Laura De Rosa il 11/07/2018
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.



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