“La mia mente e il mio cuore: a volte due polsi estranei che si vogliono liberare l’uno dalla stretta dell’altro, altre volte due mani giunte in una identica preghiera e in una identica direzione di luce.”
Fabrizio Caramagna

A volte ci sentiamo impantanati in qualche vecchia situazione, continuiamo a rimuginare su quello che é stato e ci sentiamo letteralmente sprofondare nelle nostre preoccupazioni.
Avremmo bisogno di cambiare prospettiva, di salire, di liberarci.
Ed é proprio in questi momenti che potrebbe esserci d’aiuto una pratica, chiamata polarizzazione, che proviene dal Raja Yoga.

Raja” significa “re” e rappresenta la mente, quindi Raja Yoga é lo “Yoga Regale” che ci insegna il controllo della mente.

Questa tecnica è collegata al principio del magnetismo e della ricarica energetica.
Se vogliamo capire meglio di cosa si tratta pensiamo a cosa rende magnetica una barra di ferro.
Ogni molecola di ferro possiede una sua polarità; se una barra di ferro non manifesta alcun magnetismo è perché le sue molecole sono rivolte ognuna in una direzione diversa, annullandosi a vicenda. Quante più molecole saranno orientate da nord a sud, tanto più forte sarà il magnetismo che si manifesterà in quella barra di ferro.
Questa semplice realtà schiude una porta importante sugli insegnamenti dello yoga: la somiglianza tra un magnete e la spina dorsale, con la sua polarità positiva-negativa nel cervello e nei centri spinali inferiori.
Il polo positivo della natura umana ha la sua sede fisica nella parte superiore del cervello; il polo negativo invece é situato alla base della spina dorsale.
L’illuminazione non é altro che un flusso ascendente di energia dal polo negativo a quello positivo.
Per questo ogni volta che semplicemente ci rallegriamo di qualcosa e percepiamo un corrispondente flusso di energia verso l’alto, dobbiamo ricordarci che é questa la direzione giusta per raggiungere, un po’ più in là, la nostra libertà e il nostro risveglio interiore.

L’energia si muove verso l’alto attraverso il canale nervoso chiamato Ida, con questo flusso ascendente, il respiro viene automaticamente fatto affluire nei polmoni.
Come risultato, la mente é attratta all’esterno verso il mondo dei sensi.
L’energia si muove verso il basso, invece, attraverso il canale nervoso chiamato Pingala, qui la mente é attirata verso l’interno.
Il suo movimento verso il basso é accompagnato dall’espirazione; è per questo che, quando abbiamo un atteggiamento negativo, espiriamo con più forza del solito.

Lo yogi vede nel flusso ascendente e discendente dell’energia, in Ida e Pingala, uno dei metodi più potenti per raggiungere la libertà dell’anima. Controllando questo flusso, egli può padroneggiare più facilmente le proprie simpatie e antipatie, rivolgendo la coscienza all’interno, verso il suo vero centro.
Secondo il Raja Yoga, é attraverso il centro psichico, che si trova all’altezza del cuore nella spina dorsale, che l’energia fluisce nei polmoni.
Mentre il midollo allungato, che é la sede dell’ego, é responsabile della regolazione del respiro.
Gli impulsi scorrono dal midollo allungato fino ai polmoni attraverso il plesso dorsale.
Allo stesso modo, a livello spirituale, gli impulsi dell’ego influenzano il respiro attraverso le simpatie e le antipatie del cuore.
Questa energia che fluisce all’esterno verso respiro, attraverso il respiro del mondo, attrae l’uomo fuori da se stesso.
Quanto più ci si allontana da qualunque fonte di energia, tanto più debole diventa la sua influenza. Quando non si è più consapevoli della vera sorgente interiore di tutte le forze si diventa incapaci di reintegrare la propria energia e si cerca la felicità all’esterno anziché all’interno, esaurendo le proprie forze in frustrazioni e delusioni.

Uno yogi, quindi, deve concentrarsi innanzitutto sull’incrementare la forza di questo flusso di energia spinale, creando un campo magnetico così forte da riportare automaticamente alla sua fonte interiore l’energia che fluisce all’esterno.
Allorché questo obiettivo è stato raggiunto il respiro é diventato calmo, l’intero processo reattivo può essere ricondotto a un punto di puro movimento nella spina dorsale.
Non concentrandosi più sulle conseguenze esteriori di quel movimento, lo yogi come passo successivo, troverà naturale rinunciare completamente al dualismo suggerito da quel movimento sentendosi non più separato ma collegato con il Tutto.

Ma ora veniamo all’esercizio vero e proprio.


1. Sdraiati a pancia in sù sul pavimento, su un tappetino, su un letto, oppure siediti con la schiena dritta, tenendo i piedi ben appoggiati per terra e il dorso delle mani sulle cosce (fai così se il tuo scopo é lavorare più sulla concentrazione che sul rilassamento).
2. Orienta il tuo corpo con la testa rivolta a nord e i piedi rivolti a sud in modo da trarre vantaggio dal campo magnetico terrestre.
3. Unisci i piedi e rivolgi i palmi delle mani in alto, in modo che sfiorino i lati del corpo.
4. Ora, ad ogni inspirazione lenta e regolare, visualizza dell’energia solare e positiva, calda e dorata, che entra attraverso la sommità del capo e scende in tutto il corpo, uscendo dalle piante dei piedi.
5. Ad ogni espirazione, sempre lenta e regolare, visualizza dell’energia lunare negativa, fredda e argentata, che entra attraverso le piante dei piedi, passa nel corpo ed esce dalla sommità del capo.
6. Continua le visualizzazioni relative all’inspirazione e all’espirazione, e allo stesso tempo cerca di sentire il passaggio di queste energie che scorrono nel corpo e producono una sensazione simile alla corrente elettrica.

Con l’inspirazione dorata percepisci un formicolio dalla testa alla punta di piedi, e dalla punta dei piedi alla testa con l’espirazione argentata.
Sincronizza il respiro, la visualizzazione e la sensazione dell’energia che fluisce.
Continua così finché non raggiungi i risultati desiderati.
Per il trattamento dei sintomi psicologici, rimani assorto nell’esercizio finché non perdi la cognizione e cadi nel ristoro dello stato di Yoga Nidra.
Per migliorare la concentrazione e l’immaginazione, invece, mantieni la mente cosciente focalizzata sulla visualizzazione e sulle sensazioni interne evitando di addormentarti.
La polarizzazione dovrebbe durare da 15 a 30 minuti.
Il primo segnale che indica la padronanza della tecnica sarà l’intensificazione della concentrazione, fino al punto in cui sentirai una corrente elettrica ben definita che scorre attraverso il corpo ad ogni inspirazione ed espirazione.
Si tratta di una sensazione che non può essere compresa se non provandola di persona.

Vantaggi specifici
1. Praticata regolarmente, la polarizzazione dà sollievo dagli stati ansiosi.
2. La mente é costretta ad assorbire se stessa durante l’esercizio e dunque il “circolo vizioso di apprensione-turbamento” é spezzato.
3. La polarizzazione può essere praticata per indurre lo Yoga Nidra, e perciò é efficace per alleviare la spossatezza e l’insonnia.
4. Concentrazione e visualizzazione sono molto intensificate; allo stesso tempo si sviluppa la consapevolezza interna del corpo.
5. La teoria Yoga spiega che i nervi psichici sono purificati attraverso il controllo diretto dell’energia nervosa o prana, all’interno del corpo.

Chiara Benini

Bibliografia
Manuale dei chakra e della Kundalini, John Mumfort
Raja Yoga, Swami Kriyananda, Amanda Edizioni