Ad aprile è la cometa Thatcher a regalarci emozioni, scoperta il 5 aprile 1861 da A. E. Tatcher, passa nel sistema solare interno ogni 415 anni, l’ultima volta è stato nel 1861 e ripasserà nel 2276, nel frattempo, quando la Terra attraversa la ‘nuvola’ di detriti lasciati dal passaggio della cometa, è possibile osservare lo sciame meteorico che è forse il più antico osservato per la prima volta dai Cinesi alcuni secoli A.C.: le Liridi.

Liridi

Lo sciame meteorico delle Liridi è attivo dal 15 aprile al 28 aprile di ogni anno, con picco di attività il giorno 22; la media delle Liridi è di circa 15-20 meteore ogni ora ma ci sono osservazioni di anni passati che arrivano a 100!

Il punto da cui provengono le meteore di uno sciame è detto radiante e quello delle Liridi si trova nella costellazione della Lira nell’emisfero nord, distinguibile grazie a Vega, la seconda stella più luminosa dell’emisfero settentrionale dopo Arturo e la quinta di tutto il cielo; dovremo quindi attendere, tra la notte del 21 e del 22 aprile, che la costellazione appaia all’orizzonte nord est intorno alle 22.00 e potremo osservarla fino all’alba.

Oltre allo sciame di meteore sarà anche possibile osservare Giove, che sorge a Est quasi allo stesso orario della Lira.

La costellazione della Lira si individua con facilità grazie a Vega inoltre ad est di questa costellazione si può osservare la scia luminosa della Via Lattea.

liridi

Una curiosità: 14mila anni fa Vega era la stella polare e la Lira indicava il Polo nord celeste, questo accadrà nuovamente tra 12mila anni.

Secondo la mitologia la Lira indica lo strumento musicale del musicista Orfeo, tale strumento fu inventato da Ermes che costruì la lira partendo dal guscio di una testuggine e facendo le corde con le budella di una mucca in numero uguale alle Pleiadi. Ermes barattò la lira con la sua libertà dopo che Apollo lo scoprì a rubargli il bestiame, e fu proprio Apollo a donare questo strumento a Orfeo.

Si narra che Orfeo grazie alla musica della lira riuscì addirittura a convincere Ade a restituirgli il suo grande amore Euridice, morta a causa del morso di un serpente velenoso, Orfeo andò giù nell’oltretomba e convinse il dio della morte che accettò ma a una condizione: il musicista non doveva girarsi a guardare indietro fin quando i due non fossero di nuovo sani e salvi all’aperto.

Liridi
Orpheus and Eurydice
Edward John Poynter – 1862

Orfeo guidò con la sua musica il cammino dell’amata verso il mondo dei vivi, ma purtroppo quando uscì fuori si voltò per vedere se Euridice fosse dietro di lui, ma lei non era ancora del tutto fuori da quel mondo oscuro e così ne venne risucchiata.

Da allora il dolore di Orfeo risuonò nelle melodie che suonò vagando per le campagne inconsolabile.

Quindi non perdete l’occasione di osservare delle stelle cadenti che hanno origine da una costellazione così romantica, tempo permettendo nella notte del 22 aprile tutti col naso all’insù e tanti desideri da esprimere cercando lo sciame delle Liridi che graffieranno letteralmente il cielo primaverile!

Articolo scritto da Valeria Bonora – valeria2174.wix.com