C’è tempo fino al 2 aprile 2018 per visitare una mostra d’eccezione, “Un tè con le farfalle”, che vede protagoniste centinaia di queste meravigliose creature provenienti da tutto il mondo. Le farfalle, per l’occasione, sono accolte in un giardino fiabesco, libere di svolazzare qua e là, facendosi belle di fronte ai curiosi visitatori. La mostra è a due passi da Villa Borghese, Roma, ed è stata realizzata nello spazio SET di Via Tirso. Il percorso naturalistico spiegato dai biologi permette ai visitatori di osservare da vicino le farfalle sorseggiando un ottimo tè, leggendo un buon libro, o persino lavorando. I biologi presenti durante la mostra sono a disposizione per qualunque informazione sulle farfalle e per spiegare in parole semplici il loro ciclo biologico.

La mostra “Un tè con le farfalle” è stata curata dall’entomologo Enzo Moretto, direttore del Museo Esapolis di Padova e collaboratore del programma Rai Geo & Geo, esperto internazionale di farfalle. L’ecosistema ospitato nella struttura, su cinquecento metri quadrati, ospita centinaia di farfalle autoctone e tropicali, allo scopo di sensibilizzare gli ospiti sull’importanza di questi insetti che oltre a essere belli, sono assolutamente indispensabili per gli ecosistemi. Non tutti sanno che le farfalle svolgono infatti un ruolo fondamentale nell’impollinazione. Scopriamo perché e qualche curiosità su questi meravigliosi insetti.

Curiosità sulle farfalle e perché sono importanti per gli ecosistemi

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La bellezza delle farfalle è nota a tutti ma forse non altrettanto il loro ruolo vitale nell’ecosistema. Sono infatti delle straordinarie impollinatrici e alcune di esse, percorrendo notevoli distanze, portano il polline su piante anche molto lontane. Questa migrazione a distanza del polline determina delle variazioni genetiche nelle piante, contribuendo a renderle più forti e immuni a determinate malattie. Inoltre le farfalle forniscono cibo ad uccelli e anfibi.

Al mondo ne esistono 158000 specie incluse le falene, farfalle notturne, hanno 4 ali, che sono membrane trasparenti ricoperte di scagliette colorate, grazie alle quali si riconoscono a vicenda e si mimetizzano nell’ambiente. Le ali non devono essere toccate per evitare di rimuovere le scagliette senza contare che sono molto fragili e rischiano quindi di spezzarsi facilmente. I colori presenti sulle ali sono soprattutto di origine chimica, dovuti a sostanze in esse contenute.

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La vista delle farfalle è molto sviluppata, i loro occhi sono composti ovvero formati da centinaia se non addirittura migliaia di piccole lenti, sebbene l’organo più importante siano le loro antenne, utili per ricavare informazioni tattili e chimiche. La comunicazione tra farfalle avviene tramite segnali chimici captati proprio dalle antenne. Ma anche gli occhi svolgono una funzione importante perché servono a riconoscere i colori delle ali durante il corteggiamento. Per quanto riguarda i suoni, le farfalle non li emettono per comunicare le une con le altre, ma possono utilizzarli per ingannare altri insetti. E’ il caso della famosa falena detta “sfinge testa di morto”, golosa di miele: per rubarlo alle api imita il loro stridio.

Le farfalle distinguono le diverse piante tastando con le zampette le foglie: grazie ai sensori presenti su queste ultime la farfalla capisce se si tratta di una pianta adatta per deporre le uova. Per quanto riguarda il nutrimento, le farfalle adulte si cibano di nettare aspirandolo tramite la spiritromba o proboscide, che è praticamente la loro bocca. Allo stadio larvale si nutrono delle foglie della pianta nutrice attraverso un apparato masticatore. Bevono invece sali minerali recuperati dalle pozzanghere. Alcune specie di farfalle si nutrono anche di sangue, come le falene del genere Calyptra.

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E il corteggiamento? Avviene soprattutto tramite l’olfatto, i maschi emettono infatti ferormoni per segnalare la loro presenza alle femmine. Attraverso delle vere e proprie danze, i maschi diffondono questi ferormoni nell’aria, richiamando così le femmine interessate. L’accoppiamento vero e proprio può durare pochi secondi, minuti o anche ore e avviene solitamente in volo. Una volta terminato, la coppia si lascia per l’eternità.

Per quanto riguarda il ciclo di vita delle farfalle, esso prevede 4 stadi: l’uovo, la larva, il bruco che si traforma in crisalide o pupa, la farfalla. In alcuni casi affinché il ciclo vitale si sviluppi correttamente, le farfalle hanno bisogno di alcune specie di formiche. Nello stadio larvale mimano suoni e odori delle larve di formica per camuffarsi con loro ed essere trasportate al formicaio, dove rimangono in incognito finché non si trasformano in farfalle. La loro vita è breve: in media, per gli adulti, è di circa 15-20 giorni.

Un tè con le farfalle: tariffe e orari

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La mostra temporanea opsitata presso SET – Spazio Eventi Tirso, Via Tirso, 14 Roma, è aperta fino al 2 aprile 2018 tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00. E’ possibile partecipare anche in gruppo con prenotazione, previsti anche laboratori didattici e visite guidate.

La location può essere riservata anche per eventi, incontri di lavoro accompagnati dai migliori tè e biscotti, happy hour, cene e colazioni. Nell’edizione romana, il 25 marzo, si terrà l’ultima domenica in Jazz. Per info e prenotazioni visitate il sito teconlefarfalle.it

Laura De Rosa

mirabilinto.com