Parto in casa: una mamma si racconta

Jessika ha partorito in casa e ha voluto condividere con noi la sua meravigliosa esperienza. Ecco le sue toccanti risposte alle nostre domande.

Perchè hai deciso di partorire in casa?

Partorire è qualcosa di estremamente intenso e intimo e la propria casa è l’unico luogo dove una donna riesce a sentirsi completamente a suo agio, fattore determinante durante il travaglio. Durante il parto in casa la donna è più libera, più seguita e controllata, più rispettata.
Partorire in casa significa scegliere un parto sicuro e rispettoso dei tempi della futura mamma.

 Come hanno reagito i tuoi familiari a questa tua decisione?

Solo mia madre e mio fratello sapevano che avrei partorito in casa, tutti gli altri parenti lo hanno scoperto la mattina della nascita di Dylan. Era un momento mio e del mio compagno Dimitri, solo nostro e ho voluto fosse intimo e discreto, per questo abbiamo deciso di non parlarne a nessuno.
Molte persone mi hanno detto che sono stata coraggiosa. Ironicamente rispondo che ho solo partorito, non sono andata in Africa in mezzo i leoni.

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Molte mamme vorrebbero partorire tra le mura domestiche ma alla fine non hanno il coraggio di farlo: hanno paura che qualcosa possa andare storto. Qual è il tuo pensiero in merito?

Le complicazioni possono esserci in casa come in ospedale infatti si può partorire in casa solo se l’ospedale più vicino non dista più di 30 minuti in auto. Durante il travaglio un’ambulanza viene comunque allertata per precauzione. Comunque se ci si affida ad una brava ostetrica le complicazioni sono altamente meno probabili. Un travaglio statico vissuto sdraiata su un letto statisticamente ha più complicazioni di un travaglio che io definisco “itinerante”: in casa la mamma può assumere tante posizioni che favoriscono il parto, questo è un dettaglio da non sottovalutare, ad esempio un’ostetrica che capisce l’evolversi del travaglio e suggerisce le posizioni migliori per rallentare o stimolare l’uscita del cucciolo aiutando così la mamma ad evitare lacerazioni dei tessuti è un vantaggio enorme. Ad ogni modo le ostetriche che assistono il parto in casa sono professionali e molto competenti.

Ti sei affidata a ostetriche specializzate nel parto in casa?

Mi sono affidata a due ostetriche della Casa Maternità di Bologna: Monica Padovani (nella foto fa il primo bagno al piccolo) che mi ha seguito per tutta la gravidanza venendo a visitarmi a casa; più di una volta il cuoricino del piccolo lo abbiamo ascoltato insieme io e Diego (il mio primogenito) sdraiati nel lettone; e Melinda Giorgi con la quale ho anche seguito un corso di “ginnastica/movimento in gravidanza”.

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Ci puoi descrivere il tuo parto?

Verso le 18:30 del 04 Aprile ho sentito la prima contrazione dolorosa, le due ostetriche sono arrivate entro breve e sono state con me tutta la notte. Hanno lasciato me e il mio compagno liberi di muoverci e di rilassarci, di vivere questo momento come e dove volevamo. Insieme hanno preparato il letto e scaldato la camera. Io intanto ero nella mia vasca da bagno con Dimitri, il mio compagno, che non mi ha lasciata sola un attimo, è stato bravissimo e molto partecipe, l’ambiente della casa lo ha aiutato a sentirsi più sicuro e utile. Credo che nella vita ci si innamori davvero due volte della stessa persona, la prima quando la si conosce e la seconda quando insieme si fa nascere un figlio, ecco io quella notte nella nostra casa mi sono innamorata ancora di lui.
Ad un certo punto ho sentito l’esigenza di spingere , così ci siamo messi tutti nel lettone ( anche il gatto curioso ha cercato di salire sul letto per un attimo). Tre spinte e alle 04.04 è nato!!!
Monica e Melinda sono state due ore con noi e dopo tutti gli accertamenti io, Dimitri e il piccolo Dylan abbiamo dormito per la prima volta insieme.
Alle 10 del mattino circa è arrivato a casa Diego per conoscere il suo fratellino. Nei giorni precedenti avevamo preparato un dolce e un regalo per la “festa del fratello maggiore” che avevamo progettato il giorno della nascita del fratellino e così è stato….abbiamo perfino spento le candeline insieme io e lui….anche questo è il bello di partorire in casa!!!!

Tutte le mamme possono partorire in casa?

Qualsiasi mamma che ha una gravidanza fisiologica e arriva a termine senza particolari complicazioni po’ partorire in casa. Il mio compagno all’inizio era scettico ma ora lo consiglia a tutti.

Nelle stupende fotografie che vi ritraggono si nota la placenta ancora attaccata al cordone ombelicale del tuo bimbo. Ci spieghi le motivazioni di questa pratica?

Allora qui ci vorrebbero competenze e termini specifici per rendere giustizia a questa pratica, diciamo che più tempo il pupo resta attaccato alla sua placenta dopo la nascita maggiori sono i benefici, ad esempio la quantità di sangue che riesce ad ottenere è maggiore e di conseguenza anche il livello del ferro è più alto e ciò riduce il rischio di anemia. Inoltre permette un maggior adattamento fisiologico per il neonato che continua a ricevere sangue placentare ricco di ossigeno mentre inizia a sperimentare la respirazione polmonare.

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Se avrai un altro bimbo partorirai ancora in casa?

Il primo figlio Diego è nato in ospedale a Lugo (Ra), ho scelto quella struttura perché desideravo partorire in acqua e 4 anni fa non sapevo che si potesse partorire in casa. È stata una bellissima esperienza e il personale fantastico.
Abbiamo deciso di non avere altri figli, però potendo paragonare le due esperienze entrambe positive consiglio ugualmente il parto in casa.

Ci lasci un tuo pensiero libero su questa tua esperienza?

Nei giorni seguenti alla nascita di Dylan l’atmosfera in casa era magica, le ostetriche e la pediatra sono venute per fare visite e accertamenti, ma i toni erano confidenziali, i ritmi naturali….la pace, la gioia e la serenità regnavano sovrani e anche il piccolo era calmo e tranquillo forse perché quella casa lui la conosceva già!!

Se volete approfondire l’argomento vi consigliamo di andare a visitare il sito www.nascereacasa.it

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 08/08/2014
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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