Il termine BookCrossing, da book (libro) e crossing (passaggio, attraversamento), significa letteralmente “far viaggiare/incrociare un libro”, indicando l’incontro tra i lettori che creano contatti fra loro, seppure non fisici, tramite i libri.

Il BookCrossing consiste infatti nella distribuzione gratuita di libri, possibile grazie a un elenco di volumi identificati da un codice identificativo unico detto BCID che li rende rintracciabili su un apposito sito web. Attraverso iniziative volontarie, anche di respiro internazionale, il BookCrossing si è diffuso ovunque nel mondo e sta attirando da anni l’attenzione dei media. In Italia, ad oggi, ci sono ben 456,939 iscritti di tutte le fasce d’età, che hanno registrato 2,921,975 libri. Nel mondo è diffuso in oltre 130 paesi sebbene la maggioranza dei partecipanti si trovi negli USA.

Come funziona e dove è nato il BookCrossing

 

Chi partecipa deve lasciare i libri in luoghi pubblici, per esempio nei parchi, sulla metro, in autobus, sulle panchine, in modo che altre persone possano trovarli e leggerli, per poi passarli nuovamente ad altri. E’ però necessario registrarsi per ottenere un BCID e seguire quindi il volume nei suoi spostamenti. Chi trova il libro deve invece segnalare il suo ritrovamento tramite apposite etichette e lasciarlo a sua volta, dopo averlo letto. Per procedere nel modo giusto, sul libro vengono riportati oltre al codice, ulteriori informazioni sul funzionamento dell’iniziativa. Il libro tuttavia può ripartire per un nuovo viaggio anche se non si è eseguita la segnalazione. Un modo originale per trasformare il Pianeta in una biblioteca accessibile a tutti. La registrazione al sito web è gratuita e quest’ultimo è gestito da volontari.

L’idea si è concretizzata nel 2001 sul web, su iniziativa di Ron Hornbaker e della moglie Kaori e nel tempo è cresciuta a dismisura, sia per quanto riguarda gli utenti che ne usufruiscono che i libri tracciati.

Il BookCrossing ha dato vita ad altre iniziative simili, più articolate, come i bookrings e i bookrays, che prevedono l’iscrizione a una lista sul web e la spedizione via posta del libro attraverso chi partecipa. Se però nei bookrings l’ultimo della lista rispedisce il libro a chi l’ha iniziata, nel caso dei bookrays è l’ultimo della lista a decidere se lasciare il libro nella natura o se organizzare un bookray. Esistono poi le bookboxes, ovvero scatole di libri che viaggiano via posta.

Il BookCrossing prevede anche delle zone ufficiali ad esso dedicate, spazi concessi per questo tipo di scambio: si va dalle biblioteche ai locali pubblici, dai bar ai negozi, tutti segnalati in apposite mappe.

I membri vengono chiamati BookCrossers o BookCorsari in italiano. Sia il sito ufficiale che i siti delle principali nazioni coinvolte utilizzano forum, siti web a tema, newsletter e altri strumenti per comunicare con i membri. Vengono anche organizzati incontri dal vivo, conferenze, meet up presso le BookCrossing Zones o anche online. C’è inoltre un incontro annuale in primavera che prende il nome di Bc-convention o Anniversary Convention. Chiunque lo desideri può offrirsi per creare una nuova Official BookCrossing Zone, chiedendo informazioni sul sito.

Come fare BookCrossing

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Nella pratica come si fa BookCrossing?

Prima di tutto dovrete registrarvi sul sito www.bookcrossing.com, una volta inseriti i vostri dati otterrete un codice BCID.

Dopodiché dovrete creare le etichette da collocare sui libri per renderli riconoscibili come Bookcrossing. Collegandovi al sito http://www.bookcrossing-italy.com/etichette potete trovarne di già pronte o realizzarne altre completamente nuove e anche personalizzate, purché riportino le informazioni principali.

Non resta che decidere come e dove liberare il libro contrassegnato dal codice. Si può scegliere fra:

-In the wild, ovvero ovunque.

-In un incontro organizzato dai bookcorsari

-In una Crossing Zone, ovvero una zona che ospita libri del BC

-In un forum apposito per proporre il libro come BookRing o come BookRay. Il libro nel primo caso viene inviato al primo di una lista di utenti interessati, che lo passerà poi al secondo e via dicendo, fino a chiudere la lista intera con il ritorno del volume al proprietario. Nel secondo caso il libro viene invece liberato dall’ultimo della lista In the Wild.

Se vi dovesse capitare di trovare un libro contrassegnato come BookCrossing non dovrete far altro che registrarvi sul sito, inserire il codice BCID del libro nello spazio apposito e dopo averlo letto, seguire le istruzioni per rimetterlo in viaggio. Quali libri registrare? Magari quelli che avete amato così tanto da volerli condividere con il mondo intero oppure testi che non vi interessano più ma che potrebbero comunque piacere ad altri.

Il BookCrossing è davvero un’iniziativa interessante all’insegna della generosità e un ottimo modo per invogliare la lettura dei libri. 

Scambi di libri in Italia

Nel nostro paese sono numerosi i punti lettura ufficiali di BookCrossing e anche le iniziative ispirate allo scambio di libri nato in America. 

A Torino per esempio c’è una piccola libreria nel bosco presso il parco regionale del Freidour dove è possibile scambiare libri in mezzo alla natura mentre a Savona, a Cisano sul Neva, è possibile condividere libri in una piccola libreria costruita davanti a un negozio di alimentari. A Milano ad ospitare lo scambio di libri sono diverse strutture fra cui una cassetta rossa situata a Cassina de’ Pecchi mentre in una frazione di Firenze, a Ponte a Mensola, c’è un vespasiano che ospita scaffali di libri a disposizione dei lettori.

Per conoscere le BookCrossing zones ufficiali visitate il sito http://www.bookcrossing-italy.com/

 

Laura De Rosa

mirabilinto.com