Ci sono delle volte in cui, guardando la gatta di mia sorella, riesco a percepire quanto siano profonde le radici del suo Essere.
Mi insegna la calma e la presenza, a lasciarmi andare alla vita.
Le sue fusa fermano la mia mente creando un piccolo spazio, un passaggio per entrare nel mio Essere, mi mostrano la strada per “tornare a casa”.

Si dice che i gatti trascorrano le loro nove vite a prendersi cura degli ammalati.

Qualcuno li definisce i Guardiani dell’Essere perché si sanno prendere cura della salute fisica, emozionale,  mentale e spirituale di chi vive con loro.

Al mio primo anno della scuola per insegnanti di yoga ero parecchio malconcia, avevo affrontato, un po’ di tempo prima, un intervento chirurgico all’utero e da allora non mi sentivo più la stessa, ero sempre molto acida, stanca e gonfia e le mie allergie erano peggiorate.
Una delle mie insegnanti mi consigliò di fare, per almeno tre mesi, i bagni derivativi, conosciutissimi in Oriente per il loro potere detossinante.

Mi disse che, per un po’ di tempo, il gatto sarebbe stato il mio “animale guida”, che mi avrebbe fatto da specchio, consigliata saggiamente e portato in dono i suoi talenti.
Mi consigliò di imitarlo durante questa pratica di purificazione, per ritornare ad essere me stessa, per ritrovare “la strada di casa”.

Questi bagni si chiamano derivativi poiché fanno derivare, ossia viaggiare, le sostanze di troppo che abbiamo nel nostro corpo, quelle sostanze che non sono state trasformate in ossa, muscoli, pelle, peli o sangue. Queste scorie ed eccedenze sono responsabili di una lunga serie di patologie come la cellulite, la stitichezza, la caduta dei capelli, l’acne, le allergie e l’asma.

I bagni derivativi fanno ritornare le eccedenze laddove erano all’inizio, cioè nell’intestino, al fine di evacuarle e hanno la capacità di ristabilire il giusto equilibrio psicofisico: riattivando la circolazione, il sistema linfatico e digestivo, aiutando il fisico ad eliminare le tossine.
Questi “bagni” migliorano anche la circolazione delle sostanze nutritive e dei grassi: quando i grassi corporei si addensano, si abbassano le nostre difese immunitarie, quindi praticando questo metodo, al contrario, innalziamo le nostre difese immunitarie.

In occidente fu la naturopata Louise Kuhne, di Lipsia, vissuta nel XIX secolo, a divulgare questa tecnica intuendone il potere terapeutico proprio osservando il comportamento animale: l’igiene svolta da cani e gatti attraverso lo sfregamento dei genitali con la lingua.
In quel periodo, già Sebastian Kneipp aveva introdotto le abduzioni fredde nella cura di malattie mortali come la tubercolosi. Kuhne comprese che, stimolando una delle zone corporee più innervate di tutto l’organismo, attraverso frizioni fredde, si potesse indurre, per reazione, la detossinazione del tessuto connettivale che riveste gli organi interni, con conseguente eliminazione delle impurità in tutto l’organismo.

Successivamente la pratica fu diffusa anche dal naturopata francese France Guillain.
Secondo Guillain i bagni derivativi sono miracolosi quanto l’allattamento materno perché producono gli stessi effetti e, come questo, risalgono alle origini del genere umano.
Ma ora vediamo in cosa consistono.

I bagni derivativi consistono nel raffreddare in maniera prolungata ed esclusiva l’apparato genitale, bagnandolo con acqua fredda attraverso frizioni leggerissime.
In parole povere si tratta di bagnarsi con acqua fredda, senza detergenti, dalla zona inguinale di entrambi i lati fino all’ano, tanto nell’uomo quanto nella donna.
Per far questo si può usare: un piccolo asciugamano oppure una spugna naturale o un guanto da bagno in lino, cotone o seta per effettuare delle bagnature nella zona del perineo, esercitando una leggera frizione.

Pratica

Fai in modo che la stanza da bagno sia ben calda e anche il tuo corpo, affinché il raffreddamento possa concentrarsi esclusivamente sul tuo sesso.
Siediti sul bidè e fai scorrere l’acqua fredda, bagna l’asciugamano, la spugna o il guanto e fallo scivolare sul pube con un unico gesto dall’alto verso il basso, passando sulle grandi labbra o sul pene facendo una leggera pressione.
Continua per dieci minuti se pesi meno di 70 kg, per 15-20 minuti se superi i 70 Kg.
Il movimento deve essere continuo e senza interruzioni.
Una volta al giorno può essere sufficiente, ma se hai tempo e vuoi accelerare il processo di smaltimento delle tossine li puoi ripetere più volte al giorno.

Mi raccomando: non praticare i bagni derivativi durante il ciclo mestruale, né in fase digestiva, non utilizzare acqua troppo fredda e non strofinare in maniera eccessiva.
Inoltre questa pratica non é consigliata a persone con malattie gravi e prive di energia vitale e a soggetti che hanno subito interventi chirurgici importanti nel corso dell’ultimo anno.

Per potenziarne l’effetto anche sulla pelle, eliminando ogni forma di impurità, puoi continuare i bagni derivativi per tre mesi.
Sono importanti la regolarità e l’assiduità perché la depurazione dell’organismo non si attiva immediatamente, ma occorre tempo perché i rifiuti metabolici, intrappolati da anni nel corpo, si dirigano verso le vie di espulsione.

Se la frequenza e i tempi ottimali per ognuno sono corretti, presto si comincerà ad avvertire un miglioramento a tutti i livelli:
– sonno notturno profondo e ristoratore;
– miglioramento nella stipsi;
– risveglio pieno di energia;
– maggiore calma nell’affrontare gli eventi della giornata.

Ricorda: se il tuo corpo è meno acido sicuramente anche i tuoi pensieri saranno più positivi e il tuo modo di relazionarti sarà più positivo!

Io li ho praticati per sei mesi e, su consiglio della mia insegnante, durante la pratica meditavo sulle qualità e sui poteri del gatto, grande maestro in tema di bagni derivativi, ma non solo.
Il gatto, infatti, conosce istintivamente i segreti dell’armonia e del benessere, inoltre, grazie all’udito sopraffino, all’olfatto prodigioso e alla vista sviluppatissima, può vedere una realtà molto più ampia di quella accessibile all’uomo. Per questa ragione, in qualità di animale totem, il gatto é in grado di “mostrare la via” al suo compagno umano.
E questo maestro mi ha mostrato la strada per “tornare a casa” attraverso una lezione molto importante: quella dei bagni derivativi!

Chiara Benini

Bibliografia
Conosci il tuo animale totem, Samantha Fumagalli, Youcanprint Edizioni
I bagni derivativi, France Guillain, l’Età dell’acquario
I guardiani dell’Essere, Eckhart Tolle e Patrick McDonnell, l’Età dell’acquario
Per una pelle sana e perfetta, Alessandro Gornati, l’Età dell’acquario
Percorsi di benessere, Giulia Conte, Bruno Editore
Pronto soccorso e naturopatia, Giovanna Nobile, Youcanprint Self-Publishing
Stai calma e partorisci immaginando, Chiara Tasinazzo, Wilde Edizioni