Non so voi, ma io sto aspettando con ansia l’arrivo della primavera.
Ho bisogno di toccare con mano i frutti nati dalla capacità della madre terra di accogliere e stare di fronte a qualsiasi cosa, amandola profondamente, riconoscendola e permettendole di esprimersi per quello che è.
Sì perché la terra non dirige, non interferisce, non ha la capacità di cambiare la natura del seme, ma ha la capacità e il potere di far germogliare, di accogliere e di far crescere quel seme.

E poi ho bisogno di calore.
Il calore è energia, è accelerazione, è evoluzione, è nascita e rinascita; in una parola il calore è vita!
Ogni nostra singola cellula ha bisogno di calore per continuare a vivere e ad evolvere.
Sì perché le nostre cellule non sono mai uguali a quello che erano un istante prima, ma cambiano, mutano, si trasformano continuamente.
Il nostro corpo cambia tra un respiro e l’altro!
È un cambiamento di cui non ci accorgiamo perché è impercettibile, ma sono i piccoli impercettibili cambiamenti che portano a delle enormi trasformazioni.
Come il battito d’ali di una farfalla in Amazonia cambia le condizioni meteorologiche in Europa, così, dentro di noi, piccoli, impercettibili cambiamenti si propagano, si allargano fino a dare origine a qualcosa di grandioso, che può davvero trasformare la nostra vita, renderla diversa, semplicemente meravigliosa!
E così che funzioniamo ed è così che funziona la realtà che ci circonda.

La frase: “Come all’interno così all’esterno, come in basso così in alto, come in piccolo così in grande” è in grado di descrivere, in poche parole, quello che è il paradigma di funzionamento di tutto quanto ci circonda: quello che è nelle parti piccole, può essere poi ritrovato in quelle grandi e viceversa.
E allo stesso modo tutto quello che è nella realtà esterna ha una qualche corrispondenza con quella interna a noi.

Tutto questo il taoismo lo spiega attraverso il “ciclo dei cinque elementi” o “ciclo delle fasi di trasformazione“.
Secondo questa teoria, che sta alla base della medicina tradizionale cinese, le trasformazioni sono ciò che rendono visibile la vita e senza di queste si giungerebbe ad una situazione di stasi.
Queste trasformazioni si compiono all’esterno, da una fase all’altra della vita, lungo le diverse età che attraversiamo e all’interno del corpo, attraverso i meridiani che conducono l’energia da un’organo all’altro, i quali presiedono ciascuno ad una particolare emozione.
Quando ogni parte ha la possibilità di esprimersi per quello che è, nel rispetto della propria natura, siamo in equilibrio, ma se rimaniamo imprigionati in uno stato di emozioni negative, se ci arrestiamo in una tappa del nostro viaggio, senza sviluppare le qualità necessarie per superare questa “prova”, allora il flusso verrà bloccato e a livello fisico si potrà sviluppare uno stato di debolezza o una malattia vera e propria.

Il rimanere fermi ad uno stato emozionale, il rimanere chiusi in una problematica, ha come risposta una perdita dell’equilibrio interno e disturba il flusso dei meridiani, il condotto energetico del corpo.
Quando ci si blocca, ci si raffredda, e anche le nostre cellule temono per la loro stessa vita.
Bloccarsi, fermarsi, è un po’ come morire e fin nel profondo percepiamo che stiamo andando contro la nostra natura.
Questa fase di attesa a tutti i livelli durerà fino al momento in cui saremo di nuovo pronti a trasformarci e ad affidarci nuovamente al flusso vitale, liberandoci e ponendoci in armonia con noi stessi e la vita.

Un modo per rimettere in moto tutto il processo è dire ad ogni nostra cellula: “Non è ancora finita, non arrenderti, dentro di te c’è la saggezza, la potenza e la perfezione dell’intero universo! Torna a muoverti, torna a creare, torna ad esprimerti per quello che sei, perché sei meravigliosa!”
E come si fa? Mi chiederete voi.

Semplice, portando calore in tutto il corpo, anzi, in realtà è sufficiente portarlo in una piccola parte del nostro corpo che è il viso.

Sì perché la frase: “Come all’interno così all’esterno, come in basso così in alto, come in piccolo così in grande”, è stata d’ispirazione anche per il maestro Bui Quoc Chau, agopuntore vietnamita, che ha scoperto sul viso delle “piante medicinali” che possono curare tutti gli stati di malessere che proviamo e delle mappe di riflesso che funzionano come delle “porte d’accesso” ad organi, ghiandole, apparati e sistemi del nostro corpo.
Proprio grazie a queste “porte” scaldando determinate parti del viso porteremo calore all’interno organismo.

Per imparare a conoscere e prendersi cura di queste piante medicinali e a “vedere” l’intero corpo riflesso nel nostro viso ci sono 12 massaggi da fare al mattino che il maestro insegna a tutti i suoi allievi per la loro capacità di riportare in equilibrio e in armonia tutto il corpo sfruttando il potere del calore.
Di seguito vi descrivo come praticare questi dodici massaggi mattutini e vi rimando ad un video che ve li mostra insieme agli schemi riflessi che vi permettono di visualizzare in quali zone riflesse state portando calore ed energia.

I dodici massaggi mattutini

1. Scaldati le mani e sfregale una contro l’altra per qualche istante, poi metti i palmi delle mani sugli occhi chiusi fino a quando il calore si disperde.
Gli occhi riflettono le ovaie e i testicoli, perciò, questo massaggio oltre a rischiarare la vista, agisce su ovaie e testicoli, stimolando l’energia sessuale e attivando tutto l’organismo.

2. Con il dito medio di entrambe le mani muoviti strisciando in senso circolare partendo dalla base del naso, risalendo fino alle sopracciglia e girando intorno agli occhi. Picchietta di seguito sullo stesso percorso.
Questi momenti corrispondono ad un massaggio della vescica e trattano le disarmonie della vista.
Con questo massaggio, fatto regolarmente, si possono prevenire riniti e sinusiti, ma si ottengono dei buoni risultati anche contro l’impotenza e il prolasso degli organi.

3. Con il palmo delle mani, massaggia il viso con movimenti circolari dal mento alla fronte, premendo bene, soprattutto sulle zone sotto le gote, che corrispondono agli organi digestivi (milza, stomaco, fegato, cistifellea). Questo massaggio riscalda il corpo, stimola l’apparato digestivo e gli organi depuratori, inoltre migliora la pelle del viso.

4. Posiziona il palmo di una mano sulla bocca, l’indice sul naso ed il pollice in aria, poi effettua un massaggio orizzontale. Esegui rapidamente, con la mano ben distesa e poi ripeti con l’altra mano.
Questo massaggio scalda il corpo e massaggia tutti gli organi interni. Stimola anche il sistema endocrino e l’apparato riproduttore.

5. Con il dito medio strofina dalla punta del naso fino all’attaccatura dei capelli, nei due sensi, finendo verso l’alto. Esegui con una mano e poi con l’altra fino a sentire una bella sensazione di calore.
Questi movimenti corrispondono ad un massaggio lungo la colonna vertebrale e rivitalizzano gli organi riproduttori.

6. Massaggia in senso orizzontate la fronte, prima con la mano destra e poi con la mano sinistra.
Questo massaggio si riflette sulla schiena e su tutti gli organi interni. Combattere le rughe, distende il sistema nervoso e stimola il cervello e la memoria.

7. Posiziona l’indice e il medio di ogni mano, aperti a forma di V, attorno alle orecchie e sfregale in maniera energica davanti e dietro. Dovresti sentire del calore propagarsi lungo i lobi. Questo massaggio riscalda la gola, massaggia il dorso, gli occhi e la lingua; regolarizza la pressione, riscalda il corpo rapidamente e aiuta a lottare contro le rughe del collo.

8. Distanzia bene il pollice dalle altre dita e poi fai un massaggio andando dal mento fino alla base del collo, sempre nello stesso verso, con una mano e poi con l’altra. Questo massaggio libera le mucose e lotta contro il gozzo benigno.

9. Massaggia energicamente la nuca in senso orizzontale con la mano destra e poi con la sinistra.
Questo massaggio fa tornare di buon umore, ridona il coraggio, è antidepressivo e distendere la muscolatura della nuca ed il tratto cervicale. Previene le riniti e i torcicolli e attiva il flusso dell’energia del meridiano della vescica urinaria.

10. Con la punta delle dita, effettua un massaggio del cuoio capelluto, andando dalla fronte alla nuca e poi dalle tempie alla nuca.
Questo massaggio libera dalle tensioni, stimola la circolazione del cervello e di tutto il corpo, inoltre combatte: l’alopecia, la forfora, il mal di testa e l’insonnia.

11. Massaggia, usando pollice e indice, il lato esterno delle orecchie muovendoti intorno al padiglione.
Poi posiziona il palmo delle mani sulle orecchie e premi come per “fare il vuoto”, infine tamburella con le dita la nuca.
“Battere il tamburo celeste” corrisponde ad un massaggio dell’apparato uditivo, del cervello, dei reni e dello stomaco. Aiuta a lottare contro le perdite di memoria.

12. Con la bocca chiusa, sbatti i denti e poi fai roteare la lingua toccando le gengive davanti, dietro, sopra e sotto per provocare un’abbondante salivazione. Questo massaggio consiste nell’ingoiare il “fluido di giada”, la saliva, ricca di anticorpi naturali. È un massaggio che armonizza i precedenti e che fa molto bene alla gola e allo stomaco. Aiuta anche a lottare contro l’artrosi e i reumatismi. Ottimo per le articolazioni, la pelle e per sconfiggere l’herpes.

Tutti questi esercizi devono ripetersi dalle 10 alle 30 volte secondo lo stato fisico di ciascuno.
Non è il numero di volte o il tempo dedicato ad ogni massaggio che ha importanza, ma il fatto di percepire il calore.
Alcune persone, rispetto ad altre, avranno bisogno di più ripetizioni per sentire calore.
Ciascuno è libero di sviluppare le proprie varianti, bagnando un asciugamano in acqua calda e frizionando il collo, la nuca e il viso per esempio.
È importante iniziare a praticare ascoltando il proprio corpo, le proprie risposte di ogni giorno. Allora ciascuno si ricorderà e adatterà il massaggio mattutino secondo i propri bisogni.

I due massaggi principali (per i più pigri e per chi non dispone di tempo al mattino) sono il numero 7 e di numero 12.
Questi due massaggi sono complementari e riequilibrano rapidamente il corpo al risveglio.

Il maestro Bui Quoc Chau dice: “Se non hai il coraggio di pensarlo non avrai il coraggio di farlo“.

L’intuizione ci porta aldilà del pensiero, oltre le percezioni stesse facendoci vivere qualcosa di nuovo.
Attraverso un movimento, un massaggio, un gesto di cura e di amore, collegato ad un’immagine, possiamo cambiare il corso del nostro divenire.
Mi auguro che questi massaggi siano per voi dei piccoli semi che, se innaffiati in maniera costante, possano generare dei bellissimi frutti e donarvi qualcosa di semplicemente meraviglioso.
Io li sto facendo per “farmi terra” e sentire la primavera sbocciare dentro di me.

Chiara Benini

Bibliografia
– Dien Chan, multi-riflessologia facciale vietnamita, basato sulle opere di Bui Quoc Chau , a cura di Truong Thi My Le, con la supervisione di Truong Van Tri
– La purificazione del corpo, Rüdiger Dahlke – Doris Ehrenberger, Edizioni Mediterranee
– Respirare la vita, Sergio Ragaini
Iniziazione alle dualità maschile e femminile, Giuseppina Morrone, Edizioni Mediterranre