La respirazione risanante dona longevità e salute agli organi interni: ecco come si fa!

Lo sapevate che c’è una connessione tra il numero dei respiri dell’uomo e l’anno cosmico?

Ebbene sì: un uomo fa in media in un minuto 18 respiri che in 24 ore fa 25.920 respiri e questo stesso numero equivale agli anni necessari al sole per percorrere tutto lo spazio dello zodiaco e ritornare nello stesso punto il giorno dell’equinozio di primavera.
Quindi 25.920 anni costituiscono un anno cosmico così come 25.920 respiri costituiscono un giorno di vita umana!

Attraverso il nostro respiro ci mettiamo in comunicazione con l’Universo creando un ponte tra microcosmo e macrocosmo in uno scambio continuo di dare e avere.

Respirare è come il tuffarsi dell’onda nell’oceano universale, é come immergersi nella profondità del nostro essere, in cui è nascosto il nostro segreto.

Il respiro ci conduce direttamente alla nostra anima, al nucleo più interiore del nostro essere e a tutto ciò che esiste attorno a noi, facendoci scoprire che tra il nostro mondo interiore e l’esterno non c’è alcuna differenza.

Sin dall’antichità, gli insegnamenti dell’India ci hanno trasmesso un’enorme saggezza relativa al respiro, attraverso le tecniche di respirazione chiamate pranayama.
Letteralmente yama significa controllo, mentre la parola sanscrita prana ha tre significati: respiro, energia e vita.
Quindi il pranayama ci insegna il controllo del respiro, dell’energia e della vita.

Ma vediamo come: il primo passo é lavorare con il respiro fisico.
Attraverso una respirazione profonda, consapevole e controllata, si può cominciare a percepire una sensazione di radioso benessere.
Il respiro, infatti, é un elemento chiave per la salute fisica, per la vitalità e anche per sentirsi pienamente presenti nel “qui e ora”.

Successivamente si impara a percepire la realtà energetica del respiro: insieme al respiro, infatti, fluisce il prana.
Lavorare con l’energia (prana) è un efficace strumento di guarigione sia a livello fisico che psicologico.

Ma non finisce qui: é possibile esplorare ulteriormente il respiro e sperimentare la coscienza che si trova dietro l’energia.
Questa consapevolezza ci permette di entrare in armonia con l’essenza stessa della vita e con la nostra natura più profonda.

Nel nostro corpo, il prana è spesso incontrollato, debole, bloccato o disarmonico, a causa di un modo di vivere sbagliato.
Il pranayama ci aiuta a rafforzare, armonizzare e controllare il prana nel corpo, favorendo la salute a tutti i livelli del nostro essere.
Ogni pranayama usa il respiro in un modo particolare, che dà origine ad uno specifico flusso di prana nel corpo.
Quando il prana viene equilibrato nel nostro organismo, ha un effetto calmante sul sistema nervoso e su tutta la nostra coscienza.
Il risultato non é solo una guarigione fisica, ma anche la stabilità psicologica.
Al contrario, un’energia squilibrata causa malattie fisiche e squilibri mentali.
Quando il prana viene rafforzato e aumentato ci rende più forti, sia fisicamente che psicologicamente.

Una persona con bassa energia si lascia buttare subito giù, si sente subito sopraffatta.
Una persona che aumenta il proprio flusso di prana interiore vive, invece, come in una salda fortezza: più forte é l’energia, più forte é la nostra aura, cioè il campo magnetico che ci circonda e ci protegge come le “mura” di un castello.

Quando il prana fluisce verso l’alto, ci eleva automaticamente e ci fa sentire felici. Se ci pensiamo in tutte le lingue per esprimere uno stato di benessere si usano espressioni come “Mi sento su” o “Mi sento al settimo cielo”. Quando siamo felici le labbra si curvano all’insù in un sorriso, la testa si solleva, il corpo intero si raddrizza e sembra protendersi verso l’arto.

Se riusciamo a controllare e a dirigere il flusso dell’energia verso l’alto con il pranayama, stimoliamo automaticamente la felicità dentro di noi.

Quando il prana fluisce verso l’interno, la nostra attenzione automaticamente si interiorizza. Quando invece il prana fluisce verso l’esterno, è impossibile scoprire il mondo interiore.
La chiave dell’interiorizzazione, quindi, sta nel controllare la direzione del prana.

La quantità di ossigeno che la maggior parte delle persone fornisce al proprio organismo equivale ad uno stipendio da fame.
Con queste risorse limitate, il corpo diventa debole e si ammala più facilmente.
Con un respiro povero, l’assorbimento di ossigeno e l’eliminazione di anidride carbonica sono insufficienti per consentire il funzionamento ottimale di cuore, fegato, intestino e degli altri organi vitali.

Imparare a respirare correttamente e a gestire la propria energia interna è utile quindi per aumentare le proprie capacità di protezione e di difesa di fronte alle malattie che possono alterare il nostro equilibrio.
Per far pratica vi consiglio la respirazione risanante che dona longevità e salute agli organi interni.

La respirazione risanante

In questo esercizio dovrai usare la forza della tua immaginazione e ricorda: inspirazione, apnea ed espirazione dovrebbero avere uguale durata.

Ora cerca una posizione comoda che ti permetta di rilassarti e di concentrarti e poi inspirando immagina che il respiro entri nelle diverse parti del tuo corpo come se fosse una nuvola di un bel bianco brillante.
Inspira lentamente e profondamente attraverso il naso, e visualizza la nuvola che riempie i tuoi piedi.
Mentre trattieni il respiro, senti i muscoli, le ossa e la pelle dei piedi permearsi dell’energia del tuo respiro e di una vibrante vitalità.
Poi espira lentamente attraverso il naso, sentendo che ti stai liberando di ogni fatica, malattia o dolore in quell’area del corpo.
Poi fai la stessa cosa con i polpacci, le cosce, i glutei, l’addome, il petto, la parte bassa della schiena, la parte alta della schiena, le mani, gli avambracci, le braccia, le spalle, il collo, il viso, la testa.

Come dice Morihei Ueshiba: “…inspira e lasciati librare fino ai confini dell’universo: espira e porta il cosmo dentro di te. Poi aspira tutta la fecondità e le vibrazioni della terra. Infine mescola il respiro del cielo e il respiro della terra con il tuo, divenendo lo stesso Respiro della vita.”

Chiara Benini

Bibliografia
“Respira che ti passa”, Jayadev Jaerschky, Amanda Edizioni
“I cinque tibetani e il sì che guarisce”, Maruscha Magyarosy, edizione Mediterranee
“Lavaggio Emozionale REM”, Enza Carifi e Osvaldo Sponzilli, edizioni Mediterranee
“Meditare per guarire”, Fabrizio Ruta, Rossana Tursi, Hermes Edizioni

Chiara Benini

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avatar Articolo scritto da Chiara Benini il 26/11/2017
Categoria/e: Chicche di Yoga, Primo piano.

Chiara Benini, educatrice di Asilo Nido, insegnante di yoga, di pilates e di danza moderna per bambini. Quello che cerca di insegnare a tutti i suoi allievi è ad aprire il proprio cuore perchè quando il cuore è aperto tutti i luoghi sono "casa" e tutte le persone sono "amici". Su Eticamente cura la rubrica "Chicche di Yoga".

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