Libera il tuo bacino per creare spazio nella tua vita!

Per il mio compleanno ho ricevuto un regalo bellissimo: una tazza con la scritta: “I’m a yoga teacher, what’s your super power?” (Io sono un’insegnante di yoga, qualé il tuo superpotere?)

A volte penso davvero che conoscere tante tecniche dello yoga equivalga ad avere un super potere, soprattutto quando gli esercizi che propongo cambiano la qualità della vita a molti dei miei allievi.
Per esempio è capitato con l’esercizio delle “oscillazioni pelviche” che viene dallo yogaterapia.
In quel periodo seguivo una compagnia di danza semiprofessionale.

Un lunedì, mentre facevo una lezione sul secondo chakra, in cui avevo abbinato ad una sequenza di asana degli esercizi per prendere consapevolezza dei muscoli del bacino, una delle ballerine mi confessò di avere il ciclo mestruale bloccato da più di un anno.
La ragazza si era sottoposta a diversi controlli e, anche se sembrava non ci fossero particolari problemi, lamentava di essere stressata, di dormire male e di svegliarsi tutta contratta. Ipotizzai che anche il suo pavimento pelvico fosse piuttosto contratto, così le consigliai di fare l’esercizio delle “oscillazioni pelviche” ogni giorno la sera, prima di dormire, per almeno un mese.
Il venerdì della stessa settimana quella ragazza mi scrisse che le erano venute le mestruazioni: era felicissima ed io con lei.

Uno dei modi in cui il corpo reagisce allo stress é la diminuzione del flusso sanguigno agli organi pelvici, cosicché il sangue possa meglio irrorare aree critiche per la lotta o la fuga e ciò fa parte della naturale reazione “combatti o fuggi”.
La pratica dello yoga può contrastare gli effetti dello stress, riducendo l’attività del sistema nervoso simpatico e aumentando quella del parasimpatico che controlla le funzioni interne, compresi gli organi riproduttivi.

Lo stress prolungato può avere anche un effetto diretto sul ciclo mestruale.
Livelli elevati di cortisolo, un ormone dello stress, possono provocare infatti un blocco delle mestruazioni, interferire anche con il rilascio degli ovuli dalle ovaie e comportare un rischio più elevato di aborto spontaneo. E nel tempo può accadere, per svariati motivi, di avere delle contrazioni muscolari croniche della zona pelvica.

Il pavimento pelvico è composto da un insieme di muscoli reticolari e annodati che si attaccano alla pelvi ossea sostenendo gli organi della piccola pelvi in modo simile ad un reggiseno.
Questi muscoli possono chiudere o aprire completamente gli orifizi dell’uretra, della vagina e dell’ano per favorire o meno lo svuotamento della vescica o del retto e consentire o meno l’apertura e l’elasticità della vagina durante il rapporto sessuale o il parto.

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L’energico sorreggere, sostenere e chiudere è per la nostra salute tanto importante quanto l’aprire.

Lo strato interno del nostro pavimento pelvico poi, determina il nostro portamento, poiché con questo strato muscolare, modifichiamo la posizione del bacino.
Se questo muscolo interno del bacino é contratto, tutto il corpo é sottoposto ad una corrispondente tensione muscolare e, cioè, dalla testa ai piedi.
Un muscolo interno del bacino rilassato e cedevole, al contrario, dà a tutto il corpo l’impulso di rilassarsi completamente.

Inoltre nel bacino ci sono collocati il primo e il secondo chakra che governano processi vitali come: la conservazione della specie, la sopravvivenza, il rapporto con l’ambiente ossia la gioia vitale, la vicinanza e la sessualità.

Con lo yoga è possibile imparare a rilassare gli organi pelvici, lasciando andare ogni irrigidimento muscolare, migliorando così l’irrorazione sanguigna.

A questo punto dell’articolo magari vi starete chiedendo se anche il vostro pavimento pelvico é contratto. Per capirlo potete fare in questo modo: provate a sedervi e a toccare la parte anteriore delle gambe, nel punto in cui le cosce incontrano il bacino, la zona dell’inguine é rigida?
Vi sembra che i tessuti e i muscoli di questa zona siano bloccati, che fianchi e natiche siano tese?
Se la risposta é sì i due esercizi che sto per proporvi faranno al caso vostro!

Esercizio di consapevolezza della zona pelvica

Dalla posizione a carponi piega i gomiti e metti un avambraccio sull’altro come per creare una sorta di cuscino su cui appoggiare una guancia.
Ora comincia a prendere consapevolezza del respiro addominale e di tutta la zona sottostante fino alla base del bacino in modo da poter percepire l’incavo del bacino, il perineo, i genitali e l’ano che si chiudono quando inspiri e si aprono quando espiri.
Continua per due, tre minuti.
Con la pratica potrai avvertire questa zona pulsare insieme alla tua respirazione.
Se dopo questo esercizio ti siedi e tocchi nuovamente le tue cosce dovresti percepirle molto più pesanti di prima. Questo perché se il tuo pavimento pelvico ritorna a pulsare, la parte superiore del femore si sposta verso la parte posteriore delle gambe generando la sensazione di pesantezza. Quando si riesce a radicare i femori, la piega delle anche alla sommità delle cosce comincia a sua volta a rilassarsi.

Oscillazioni pelviche

Ora sdraiati sulla schiena, con le gambe distese.

Tenendo a terra la gamba destra, solleva e piega la sinistra appoggiando il piede sinistro sul pavimento.

A questo punto ruota internamente la coscia destra, radicandola bene a terra, ma continuando a mantenere il piede puntato verso il soffitto e la curvatura naturale della schiena.

Quando ruoti la coscia destra verso l’interno percepisci il movimento del femore e dei muscoli circostanti che ruotano in senso antiorario: tale rotazione interna permette di radicare bene la gamba a terra avvicinando la parte superiore del femore al suolo.

Una volta entrato nella posizione, è il momento di creare l’oscillazione pelvica.
Inspirando, porta bene a terra gli ischi, inarcando la parte inferiore della schiena.
Espirando, incurva l’addome in modo che la schiena si appiattisca completamente, mantenendo il femore al suolo. Continua a ruotare il bacino verso l’alto e verso il basso, appiattendo e inarcando la schiena alternativamente, creando appunto delle oscillazioni pelviche.
Lavora con la respirazione rendendo il movimento in quest’area molto fluido, quasi sensuale e avvertendone il piacere. Ora ripeti sull’altro lato.

Diventando consapevole di quest’area, riconoscendo il tuo  atteggiamento quotidiano e allentando la tensione muscolare, potrai “creare spazio” nella tua regione pelvica.
E come ormai saprai lo spazio vuoto è uno spazio di trasformazione, ed é proprio in questo spazio che “succedono cose”, buona pratica!

Chiara Benini

Bibliografia
“Lo yoga che ti cura”, Timothy McCall, Sperling & Kupfer editore
“Esercizi per il bacino”, Susanne Kitchenham-Pec e Annette Bopp,edizioni Mediterranee

Chiara Benini

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avatar Articolo scritto da Chiara Benini il 01/11/2017
Categoria/e: Anteprima, Chicche di Yoga.

Chiara Benini, educatrice di Asilo Nido, insegnante di yoga, di pilates e di danza moderna per bambini. Quello che cerca di insegnare a tutti i suoi allievi è ad aprire il proprio cuore perchè quando il cuore è aperto tutti i luoghi sono "casa" e tutte le persone sono "amici". Su Eticamente cura la rubrica "Chicche di Yoga".

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