La Danza Kaoshikii come antidoto a 22 malattie: ecco come si fa!

C’è una danza indiana a cui sono particolarmente legata.
L’ho imparata ad un seminario di yoga per bambini tenuto da Didi Ananda Paramita e l’ho insegnata a tanti bimbi e alle loro mamme.
È la danza Kaoshikii, creata da Shri Shri Anandamurti nel 1978.

Kaoshikii significa “espansione della mente” o anche sbocciare, rifiorire, simboleggia l’inizio della creazione, la nascita del macrocosmo.
Rappresenta una danza eterna di tutti gli esseri intorno al Nucleo Supremo, che unisce il microcosmo con il macrocosmo, il finito con l’Infinito.
È come se questa danza ci ricordasse che in noi palpita un seme di Assoluto, che siamo fatti per fiorire e che tutto nasce per sbocciare in un’eterna primavera.
Come il mandorlo di Nikos Kazantzakis che per “parlare alla quercia di Dio” fiorì.
Per questo, quando si esegue, è importante immaginare di essere come un bellissimo fiore che sta per sbocciare, come un anello di congiunzione tra la terra e il cielo.

Questa danza è stata creata appositamente per le donne e i bambini, ma può essere praticata anche dagli uomini.


Secondo il suo ideatore la danza Kaoshikii serve come “antidoto” a ben ventidue tipi di malattie come: l’artrite, la gotta, il ciclo irregolare, i disturbi alla vescica e ai reni, l’insonnia, le emorroidi, i disturbi gastrici e le malattie del fegato, ma soprattutto scaccia la paura e aiuta ad esprimersi e a sviluppare le proprie potenzialità.

Secondo Shri Shri Anandamurti, battendo alternativamente gli alluci si stimolano le ghiandole del cranio e le cellule cerebrali, in particolare viene stimolata la ghiandola pineale.
La pineale è una ghiandola misteriosa, dalla forma simile ad una piccola pigna, che si trova vicino al centro del cervello, tra i due emisferi, nascosta in una scanalatura in cui aderiscono i due corpi arrotondati dell’ipotalamo. Vive nel nostro corpo come il seme-bocciolo, di una pianta, il resto della quale è appassito. Questa ghiandola, infatti, cresce di dimensioni fino a circa 1-2 anni di età e poi piano piano calcifica. Cartesio la definì “la sede dell’anima umana”, altri studiosi “la nostra antenna spirituale” altri ancora sostengono che mantenga aperta la porta tra la nostra anima e il regno dello spirito. Sarebbe il punto d’ingresso della coscienza, il massimo punto di conoscenza dentro di noi.

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Al di sotto della pineale si trova la pituitaria conosciuta come la “ghiandola regina” del sistema endocrino, poiché influenza direttamente tutte le altre ghiandole. Sembrerebbe che la Coscienza Superiore della pineale venga trasmessa sulla terra attraverso la pituitaria risvegliando l’anima.
In termini di coscienza dunque troviamo la ghiandola pineale come sede della Coscienza Suprema, e la pituitaria come sede della mente superiore che fa da ponte tra corpo e anima.

Per questo l’ideazione che accompagna il primo gesto di questa danza (mani alzate sopra alla testa) è: “Entro in contatto con la Coscienza Suprema.”

“Entro in contatto con la Coscienza Suprema.”

I gesti successivi sono un’inclinazione verso destra e una verso sinistra.
I lati destro e sinistro del corpo corrispondono ai due differenti aspetti della nostra natura, il maschile e il femminile.
Nel cervello sono invertiti perché si incrociano nel sistema nervoso a livello del collo.
Il lato sinistro del cervello e il lato destro del corpo riflettono l’aspetto maschile: quello intellettuale, conscio, estroverso, logico. Sono collegati con il mondo esterno, con i problemi pratici, la capacità di dare e governati dal canale solare Pingala, detto anche “Via dell’azione”; per questo l’ideazione che accompagna i movimenti verso destra dice: “Conosco la giusta via per conquistarti.”

“Conosco la giusta via per conquistarti.”

Il lato destro del cervello e il lato sinistro del corpo rappresentano invece l’aspetto femminile: quello ricettivo, intuitivo, irrazionale, inconscio.
È l’aspetto dell’energia creativa, del mondo interiore. É correlato alle energie creative e intuitive, come alla capacità di ricevere. É governato dal canale lunare Ida detto anche “Via del desiderio”, per questo l’ideazione che accompagna i movimenti verso sinistra dice: “So come esaudire i tuoi desideri.”

“So come esaudire i tuoi desideri.”

I movimenti in avanti suggeriscono: “Mi abbandono  totalmente.”

“Mi abbandono totalmente.”

L’universo lavora in silenzio dietro le quinte e agisce al meglio quando siamo consapevoli della sua esistenza e accettiamo i suoi doni, quando facciamo tutto ciò che ci è possibile e poi ci rimettiamo alla sua volontà, fiduciosi che sarà lui a compiere il resto.

L’ideazione dei movimenti all’indietro è: “Per te sono pronto ad affrontare tutti gli ostacoli che si presenteranno”.

“Per te sono pronto ad affrontare tutti gli ostacoli che si presenteranno.”

Come dice Smita Malhotra “Impara a fiorire dove sei piantato. Anche se in questo momento ti trovi piantato sotto un po’ di cemento, cerca la crepa per trovare la tua via di uscita. E a dispetto di tutte le probabilità, scegli di fiorire comunque”.

Attraverso questa danza possiamo lasciar andare la paura, quella che spesso ci blocca, ci paralizza. Possiamo farla uscire picchiando i piedi per terra, e una volta radicati, di nuovo collegati con la Madre Terra, sentendoci totalmente protetti e sostenuti, saremo pronti ad agire di nuovo per “fiorire” nonostante le difficoltà possono essere viste anche come opportunità.
Gli ultimi due passi: “Io danzo in accordo con il Tuo ritmo cosmico.

“Io danzo in accordo con il tuo ritmo cosmico.”

Questa danza ci aiuta ad espandere la nostra coscienza, a sincronizzarci con l’energia dell’Universo, a riequilibrarci ristabilendo i nostri ritmi interiori e a liberare l’energia bloccata in uno scambio continuo di dare e avere con l’Universo.
Questa danza può essere praticata dalle donne sia durante il periodo mestruale, sia durante la gravidanza, anche fino al giorno prima del parto. Il tempo di esecuzione non ha limiti. Più si pratica, più si hanno benefici fisici, biopsicologici e spirituali.
Eseguendo questa danza, meditando sulle ideazioni, all’inizio potrà sembrare che nella nostra vita non cambi nulla, mentre in realtà cambierà tutto perché saremo noi a cambiare, un passo alla volta, un giorno alla volta e un petalo alla volta sbocceremo nella nostra meraviglia.

Qui potete vedere la danza Kaoshikii eseguita da persone di tutto il mondo:

Chiara Benini

Bibliografia

“Il terzo avvento”, Gregoire De Kalbermatten , Edizioni Mediteranee
“Il massaggio che trasforma”, Gaston Saint-Pierre e Debbie Boeter, Edizioni Mediteranee
“Il cavaliere che aveva un peso sul cuore”, Marcia Grad Powers, Picwik edizioni
“Finché non incontrai un guru” di Silvana Radoani.

Chiara Benini

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avatar Articolo scritto da Chiara Benini il 26/09/2017
Categoria/e: Anteprima, Chicche di Yoga.

Chiara Benini, educatrice di Asilo Nido, insegnante di yoga, di pilates e di danza moderna per bambini. Quello che cerca di insegnare a tutti i suoi allievi è ad aprire il proprio cuore perchè quando il cuore è aperto tutti i luoghi sono "casa" e tutte le persone sono "amici". Su Eticamente cura la rubrica "Chicche di Yoga".

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