E’ stato pubblicato dal dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario della Regione Lazio uno studio che ha indagato la connessione tra l’assunzione di arsenico contenuto nell’acqua ed il livello di mortalità. La ricerca è stata effettuata nei comuni del Lazio che presentano proprio il problema dell’arsenico nell’acqua.

I risultati – che devono però essere approfonditi mediante studi più mirati –  rivelano un aumento della mortalità causata dalle patologie strettamente connesse con l’assunzione di arsenico, seppur a dosi basse.

Lo studio riguarda proprio i 91 comuni del Lazio che non erano in regola con la normativa europea sulla quantità di arsenico che è possibile avere nell’acqua potabile. Questi comuni si sono avvalsi di una deroga che permette loro di temporeggiare invece di risolvere la situazione.

I dati devono essere approfonditi per due ragioni principali: innanzitutto perchè gli effetti dell’arsenico nel corpo umano si evidenziano sul lungo periodo (la ricerca ha preso in esame i dati degli ultimi 6 anni). In secondo luogo perchè i pozzi a cui si attinge attualmente sono più in profondità rispetto a prima e di conseguenza in passato vi era una più alta concentrazione di arsenico nell’acqua.

Sta di fatto però che questa ricerca ha evidenziato la pericolosità che può avere l’arsenico e la sua assunzione quotidiana.

Attendiamo ulteriori approfondimenti per avere maggiori certezze a riguardo.