Leggende Africane sull’Origine dell’Umanità

L’origine dell’umanità è un argomento che popola spesso i miti e le leggende delle diverse etnie, scopriamo cosa ne pensano alcuni popoli africani.

La leggenda di Wang’Ilonga del Camerun

In Camerun si narra che il mondo sia stato creato da Wang’Ilonga. Il primo uomo nacque all’interno di un albero boamba, che si aprì al comando di Wang’Ilonga. Fu chiamato Lianja. Ma l’uomo chiese per quale motivo fosse solo e a quella domanda Wang’Ilonga rispose di scendere in acqua per incontrare la donna. Lianja si diresse quindi verso lo stagno dove scorse Lsongo, una donna che si reggeva in piedi alla base di un termitaio.

Wang’Ilonga invitò la coppia a costruire una capanna sulla terra ferma, i due obbedirono. Una volta terminata la voce di Wang’Ilonga suggerì loro di comportarsi come due sposi e di fare dei figli, seguendo però una serie di comandamenti. Non avrebbero dovuto rubare le cose di altri nè litigare o concedersi alla lussuria, nè attentare alla salute e alla vite del prossimo. In caso contrario avrebbero pagato con la vita stessa.

La coppia diede al mondo tre coppie di gemelli, antenati mitici dei batwa, nkundo e degli ekonda.

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La leggenda dei Bangwa del Camerun

La tribù dei Bangwa afferma che l’umanità sia stata creata da un Dio solitario, per colmare la propria solitudine.

La leggenda narra infatti che Dio non era felice nel suo mondo perché si sentiva solo, così decise di popolarlo di altri esseri, non solo uomini ma anche piante, animali, cose. Dopodiché si ritirò nei cieli per non confondersi col frutto della sua volontà.

Gli uomini tuttavia non lo dimenticarono e sentendosene avvolti, lo cercano eternamente, perché vivono in suo onore. Dio in tal senso è ovunque, anche dentro l’essere umano.

 

Leggende dei Bantu del Congo

Secondo la tribù dei Bantu a creare l’umanità fu il grande Mbombo, che regnava su un mondo oscuro in cui c’era solo acqua. In seguito a un terribile mal di pancia, Mbombo vomità il sole, la luna e le stelle. L’acqua evaporò formando le nuvole, comparvero quindi le colline perché il suo livello si abbassò.

Il dio continuò a vomitare per giorni e giorni facendo uscire animali, alberi, uomini e donne, stelle cadenti e tante altre cose. Tutti questi esseri vivevano in armonia fatta eccezione per il lampo, che venne spedito in cielo per questo motivo. Il lampo tuttavia aveva portato nel mondo il fuoco e Mbombo insegnò agli uomini a utilizzarlo.

La leggenda della civiltà Adja del Ghana

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In Ghana la civiltà Adja narra che l’origine del mondo sia da attribuire all’oggetto calebasse, recipiente ricavato dalla pianza di zucca. Il mondo era formato in origine da una calebasse divisa in due, una parte appartenente al cielo, l’altra alla terra. Quando un giorno il cielo si unì alla terra tramite la pioggia, ebbe inizio la creazione: dalle gocce d’acqua scese sul terreno nacquero infatti le piante, da cui nacquero a loro volta gli uomini e gli animali.

La creazione secondo i Fulani dell’Africa

Secondo i Fulani originariamente c’era un’enorme goccia di latte, in seguito arrivò l’eroe mitico Doondari che creò la pietra. Quest’ultima creò il ferro che creò a sua volta il fuoco, che creò l’acqua; e l’acqua creò l’aria.

Doondari a questo punto tornò sulla Terra e prese i 5 elementi per formare l’uomo, il quale però peccava di orgoglio. Doondari per punirlo creò la cecità e lo sconfisse. Ma anche la cecità divenne orgogliosa e allora Doondari creò il sonno che la sconfisse. Ma anche il sonno divenne orgoglioso e allora Doondari creò le preoccupazioni che sconfissero il sonno. A loro volta le preoccupazioni divennero orgogliose e allora Doondari creò la morte, e la morte sconfisse le preoccupazioni. Quando persino la morte divenne orgogliosa, Doondari scese nuovamente sulla Terra sotto forme di Gueno, divinità che sconfisse la morte essendo eterna.

 Il mito africano del Sole e della Luna

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Sbirciando tra le leggende e i miti africani, uno dei più citati è quello riguardante il Sole e la Luna.
Si narra che tanti anni fa il sole e l’acqua fossero amici. Il sole faceva spesso visita all’acqua, la quale però non contraccambiava. Un giorno il sole decise di chiederle il motivo e l’acqua rispose che la casa del sole era troppo piccola per lei e per i suoi famigliari. L’acqua gli disse che se voleva ricevere le sue visite, avrebbe dovuto costruire un’enorme fattoria in un luogo molto esteso.
Il sole tornò a casa dalla moglie luna tutto entusiasta, spiegandole di voler costruire la fattoria e iniziò i lavori il giorno seguente. Non appena terminata la costruzione, invitò l’acqua a casa sua. L’acqua accettò e si diresse nella nuova casa del sole. Chiese permesso, il sole le disse si entrare e così fece, accompagnata da pesci di tutte le tipologie. Giunta al ginocchio del sole, chiese se poteva entrare ancora e il sole disse di sì. L’acqua continuò a riversarsi nella casa del sole fino a giungere alla testa di un uomo. L’acqua chiese allora se potesse ancora entrare e sole e luna, non sapendo che fare, le risposero di sì. L’acqua non terminava più e sole e luna dovettero rannicchiarsi in cima al tetto, ma anche quello presto venne sommerso. Per questo sole e luna furono costretti a salire in cielo.
Laura De Rosa

 

 

 

Laura De Rosa

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avatar Articolo scritto da Laura De Rosa il 24/07/2017
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.



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