Collage: una Forma d’Arte Contemporanea all’Insegna del Riciclo

Estrapolano pezzetti di mondi, tempi, culture, riassemblandoli secondo un ordine tutto nuovo, sono i collage, o papiers collés, sdoganati nel mondo dell’arte a partire dagli inizi del Novecento, sebbene abbiano origini più antiche. Li utilizzarono come forme d’arte espressiva Braque e Picasso, i Futuristi, i Dadaisti, la Bauhaus, le Avanguardie Russe, George Grosz, Raoul Hausmann e molti altri artisti.

George Braque li inserì nei suoi disegni a carboncino mentre Pablo Picasso iniziò a sperimentare l’innovativa tecnica dei papiers collés nel 1912, ritagliando e incollando non solo pezzi di carta ma anche ticket, carte da gioco, pacchetti di sigarette.

Se un tempo erano prettamente analogici, realizzati incollando su un fondo frammenti di carta o altri materiali rubati, oggi parlano (anche) una nuova lingua, quella digitale. Rispetto a forme d’arte più classiche, i collage rompono gli schemi, sia dal punto di vista tecnico che per quanto riguarda forma e contenuto.

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Collage by Braque

Il “collagista” strappa pezzi di realtà dopo averli selezionati con cura ricomponendoli secondo la propria visione. Rompe per ricostruire. Recupera materiale di scarto o destinato all’abbandono a scopo creativo, valorizzando ciò che apparentemente valore non ha.

Realtà che non hanno più senso si ricaricano di possibilità divenendo pezzi di puzzle esistenziali. La colla, perlomeno nel collage analogico, unisce mondi apparentemente inconciliabili. C’è ma non si vede.

Ovviamente il significato del collage in continua evoluzione è mutato a seconda del contesto di riferimento, ma credo abbia conservato la sua innata capacità di rompere gli schemi, siano essi artistici o esistenziali.

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Hannah Höch, Für ein Fest gemacht (Made for a Party) 1936

Il collage consente di esplorare un’immensità temporale altrimenti preclusa, prelevandone i pezzi preferiti. E’ un conciliare cose, mondi, pensieri, forme d’arte, stili, linguaggi, parti della propria esistenza apparentemente inconciliabili, mischiando l’indispensabile con l’insensato. Fa così apparire l’imprevedibile. Il collage è un’avventura perché tutto può essere, tutto può divenire, per mezzo di incontri improvvisi e inaspettati.

Oltre agli artisti citati, non si possono dimenticare Henri Matisse, che iniziò a utilizzare il collage in seguito a una malattia che lo costrinse in sedia a rotelle, e ancora Max Ernst, Jean Arp, Mimmo Rotella, autore quest’ultimo dei famosi décollage, manifesti strappati dai muri, sovrapposti e accostati in modo apparentemente casuale. Il termine “decollage” fa riferimento al processo creativo inverso a quello dei collage tradizionali: in questo caso infatti non si aggiungono elementi all’opera ma si staccano parti di un oggetto artistico. Tecnica adottata da diversi autori nella metà degli anni 50′.

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John Stezaker, Muse (Film Portrait Collage) XVIII, 2012

Tra gli artisti contemporanei più celebri del Cut-and-Paste ricordiamo Marco Strappato, giovanissimo artista italiano, l’americano Garrett Pruter, la Pop-Surrealista Eugenia Loli che compone incredibili immagini surreali dal tono scherzoso e ironico. E ancora Annie Terrazzo con i suoi collage-ritratti, Michael Mew dal tono floreale, Keiichi Tanaami con la sua arte psichedelica, Joanna Neborsky, Sarah Eisenlohr, Stanley Hooper e Anthony Zinonos e molti altri. Sammy Slabbinck è un altro artista che realizza collages surreali e umoristici, tagliando e incollando immagini d’epoca in modo volutamente sproporzionato. In altri casi protagoniste sono le fotografie inserite in contesti assurdi. Slabbinck come d’altronde numerosi artisti del collage, utilizza l’ironia per criticare la cultura consumistica popolare di oggi e di ieri. Non a caso il collage è stato molto apprezzato nell’ambito della Controcultura degli anni 60′ e 70′ e nell’arte psichedelica, in virtù della sua vocazione democratica e destabilizzante che oppone resistenza ai “conformismi”.

Collagistas Festival N°4: 22-29 Settembre, Milano

Per gli appassionati di Collage dal 22 al 29 settembre a Milano, Stecca 3.0, ospiterà la quarta edizione del più grande Festival dedicato a questa forma d’arte, nato a Berlino nel 2014 dall’idea di due collage artisti.

Dopo le edizioni passate, che si sono svolte in Grecia e in Olanda, quest’anno il Collagistas Festival sbarca in Italia, a Milano.  Per l’occasione arriveranno in Italia 52 collage artisti provenienti da tutto il mondo. Ogni artista selezionato esporrà una sola opera mai pubblicata nè esposta prima, incentrata sul tema “Beautiful Monsters“. Il Festival sarà anche un’occasione unica per partecipare a workshop, presentazioni di pubblicazioni a tema, interessanti Performance.

 

 

Laura De Rosa

mirabilinto.com

 

Laura De Rosa

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avatar Articolo scritto da Laura De Rosa il 17/07/2017
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.



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