Zuppa di Piselli Secchi, dal Ricettario di Jane Austen

Sabato, 1 Dicembre 1798

Jane Austen ha solo 23 anni e non ha ancora pubblicato nessuno dei romanzi che in realtà ha già cominciato a scrivere. In compenso, scrive centinaia di lettere…
Quella mattina ne scriverà una all’adorata sorella Cassandra, per raccontarle questo:

Il Signor Lyford è stato qui ieri; è arrivato mentre stavamo cenando e ha condiviso il nostro elegante intrattenimento. Io non mi sono vergognata di chiedergli di sedersi con noi al tavolo, perchè stavamo mangiando la zuppa di piselli secchi… “.

La zuppa di piselli secchi – questa ricetta di cui Jane Austen non doveva vergognarsi –  è la primissima di varie ricette molto semplici (tra cui una per come auto-prodursi l’inchiostro!) scritta in bella calligrafia dentro un quaderno  rinvenuto nella cucina del cottage della famiglia Austen, a poche miglia da Londra (ora il museo della scrittrice).

Zuppa di piselli

Non sappiamo se la versione di Jane Austen di quella serata con il Signor Lyford fosse vegetariana o se vi aggiungessero dei pezzetti di pancetta. Dato che parla di “vergogna”, e la vergogna era legata all’idea di farsi trovare sorpresi a cenare con piatti poveri, da persone ricche, possiamo intuire che di carne ve ne fosse.

Eccovi però la vera ricetta tradizionale di questa zuppa, vegetale per tradizione, semplice e gustosissima, una sorta di purea di piselli, data la consistenza piuttosto densa, ottima per le fredde serate di dicembre, di quelle dove si va presto a dormire, magari con un romanzo di Jane Austen, oppure per una serata estiva dopo un temporale che ha rinfrescato tutto il bosco.

Zuppa di piselli

ZUPPA DI PISELLI SECCHI o Pease Souppe (come si scriveva nell’inglese di allora)

INGREDIENTI

200 grammi di piselli secchi (o spezzati)
800 ml di acqua (o brodo vegetale)
1 patata media
1 carota
1 gambo di sedano
Olio d’oliva q.b.
Sale grosso q.b.

PREPARAZIONE

Pelate e tagliate a pezzettoni la patata e la carota.
Tagliuzzate il sedano e versate tutto insieme agli altri ingredienti in una grande pentola di coccio, insieme all’acqua o brodo freddo.
Coprite con un coperchio, lasciando solo uno spiraglio per far uscire il vapore e poi lasciare cuocere a fuoco medio per esattamente un’ora.
Dimenticatevene completamente e andate a leggervi qualche pagina di Emma o di Ragione & Sentimento, e tornate solo ogni tanto per mescolare un po’, soprattutto verso la fine.
Vi verrà una zuppa molto densa.
Potete servirla con delle castagne bollite (se in autunno) o con delle bruschette ai pomodori se d’estate e anche voi non ve ne dovrete vergognare, venissero degli ospiti inattesi…


Zuppa di piselli

 

Aida Vittoria Éltanin (E.V.A.)

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