Numeri Palindromi: Perché Suscitano Tanta Curiosità

Partiamo dalla definizione di palindromo, termine che deriverebbe dal greco antico il cui significato letterale è “che può essere percorso in entrambi i sensi”. Si tratta di una sequenza di caratteri, sia parole, frasi che numeri, che letta al contrario rimane invariata. E’ quindi una sequenza bifronte e simmetrica, per questo motivo ritenuta nell’antichità simbolo del divino. Qualche esempio: “Ne-ro-ne” oppure “1991”, “2002”. In parole povere che li si legga da sinistra a destra o da destra a sinistra, rimangono invariati. L’inventore sarebbe stato il poeta greco Sotade, che visse ad Alessandria d’Egitto nel III secolo, ma le fonti sono incerte.

Sembrerebbero esserci 9 numeri palindromi di due cifre, 9 numeri palindromi di 1 cifra (dallo 0 al 9), 90 numeri palindromi di 3 cifre e 90 con 4 cifre e via dicendo.

Si ritiene inoltre che se si prende un numero, si invertono le sue cifre, si somma a quello iniziale il numero così ottenuto, si ottiene prima o poi un palindromo. Il più piccolo numero che sottoposto a questo procedimento non diventa palindromo sarebbe il 196.

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Piramide di Numeri Palindromi proposta da G. L. Honaker, Jr.

Fatta questa generica premessa sui numeri palindromi, cerchiamo di capire perché queste strane sequenze, non solo numeriche, hanno tanto incuriosito gli appassionati di esoterismo e dintorni. A quanto pare il motivo principale è che il palindromo, per la sua natura bifronte, include in sé i poli opposti: maschile e femminile, luce e buio, bianco e nero, destra e sinistra e così via, ribadendo la validità della formula, “così in alto così in basso”, di Trismegisto. Si va dicendo, curiosando qua e là, che i palindromi facessero parte spesso dei cosiddetti quadrati magici sia a base numerica che letterale.

Questi quadrati celavano verità occulte ed erano considerati espressione della saggezza spirituale. Ne è un esempio illustre il quadrato del Sator, iscrizione latina composta da 5 parole la cui giustapposizione si dice dia luogo a un palindromo, ovvero a una frase che resta identica se letta al contrario. Le 5 parole del quadrato magico del Sator sono: sator, arepo, tenet, opera, rotas. Questo quadrato magico sarebbe stato usato dagli antichi per scopi, appunto, magici. Non ne esiste soltanto uno visto che è visibile su molti reperti archeologici risalenti a tempi diversi, in cui è stato riprodotto.

Il palindromo del quadrato magico del Sator è presente anche in molte chiese del Medioevo. Le interpretazioni simboliche sono diverse: c’è chi afferma che Sator significhi il seminatore e che pertanto possa indicare il Creatore. La formula in questione potrebbe pertanto riferirsi al fatto che il Creatore di tutte le cose mantiene con cura le proprie opere. Secondo altre interpretazioni il famoso quadrato del Sator aveva finalità apotropaiche, ovvero serviva ad allontanare eventuali influssi magici maligni. Ma il palindromo del Sator in realtà era già usato in epoche antecedenti ed è tutt’oggi difficile risalire al perché di un tale impiego. Qualcuno ci ha persino visto una croce greca dissimulata e la parola “paternoster”, tramite analisi degli anagrammi.

palindromo-magico

Il palindromo più famoso degli ultimi anni

L’11 novembre 2011, alle 11:11 e 11 secondi si è verificato uno dei palindromi numerici più lunghi legati al numero 1. Difatti la sequenza, letta al contrario, rimane immutata. In quella data, come spesso accade quando di mezzo ci sono i palindromi, fu tutto un fiorire di teorie apocalittiche: si parlò di inizio della fine, di giorno del giudizio, sbarco di alieni imminente e molto altro ancora. La presenza del numero 11, che ricorreva tre volte, “peggiorò” la situazione visto che si tratta di un numero importante, a quanto pare portatore di sventure e questo perché lo si riscontra in situazioni, parole, avvenimenti scomodi. Per esempio si dice siano 11 le lettere dell’espressione “Ultima Cena”, e che lo stesso termine Apocalypsis sia formato da 11 lettere, e così via. In realtà la simbologia dell’11 è molto più complessa ma si sa, basta qualche esempio negativo, o all’inverso positivo, per manipolare a seconda delle esigenze la numerologia e così tante altre discipline.

Parole bifronti o palindromi“, leggiamo su ccsg.it, “trovano un’applicazione rituale anche nel mondo della stregoneria moderna. Il cantrip, ad esempio, «è una formula magica ufficiale che si legge allo stesso modo partendo dall’inizio o dalla fine. Si dice che essa sia molto potente.” Difatti il motivo per cui i palindromi, numerici e non solo, suscitano tanto fascino in ambito new age è proprio dovuto ai loro impieghi magici. Qui tuttavia non è mia intenzione confermare o meno la loro validità, mi interessa semplicemente offrire una panoramica sui loro impieghi e le loro origini.

Palindromi nell’enigmistica

L’utilizzo dei palindromi sotto forma di parole o frasi è molto frequente in enigmistica, dove essi vengono però distinti dai bifronti, la cui lettura inversa produce parole sensate ma non uguali alla parola originaria.

Laura De Rosa
yinyangtherapy.it

Laura De Rosa

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avatar Articolo scritto da Laura De Rosa il 26/04/2017
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.



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