Andare a visitare gli acquari o  assistere a spettacoli di delfini e orche è un divertimento per grandi e piccini. Ma per gli animali?

Talvolta non ci rendiamo conto della vita che devono fare questi animali d’attrazione solo ed esclusivamente per far divertire l’uomo.

La Lav denuncia queste attrazioni e le considera uno vero e proprio sfruttamento animale. Dal sito ufficiale dell’associazione si legge:

“La LAV è contraria agli zooagli acquari e ai delfinari perché:

  • è immorale privare della libertà ogni essere vivente
  • è ascientifico ogni studio condotto su animali costretti in spazi inevitabilmente ristretti
  • critica fermamente il fine pseudoeducativo a cui sarebbero destinati

Costringere migliaia di animali ad una vita di sofferenza è crudele ed antieducativo: esistono numerosi documenti e i sussidi multimediali permettono di studiare e conoscere da vicino gli animali nel loro habitat naturale”.

I delfini, per esempio, vengono catturati nei mari e trasportati ai vari delfinari sparsi nel mondo all’interno dei quali inizia un addestramento faticoso e pesante (nella famosa baia di Taiji in Giappone avviene una delle cacce più traumatiche).

Ne vale davvero la pena? E’ giusto che questi animali soffrano per il puro e semplice divertimento umano?

Se anche voi siete contrari a questo tipo di sfruttamento vi chiediamo di seguire i consigli della Lav:

  • non andare allo zoo
  • non visitare i delfinari
  • non visitare i rettilari
  • non recarti alle esposizioni di “mostri” (lo squalo più feroce, il serpente più grosso, i ragni velenosi)

 

Ci sono modi più naturali e rispettosi per conoscere davvero gli animali!

 

Fonte: http://www.lav.it/index.php?id=238