Intestino: il Custode del Nostro Benessere

«Tutte le malattie hanno origine nell’intestino».

Antica citazione quanto mai attuale quella di Ippocrate, poiché questo organo a forma di tubo e ripiegato all’interno dell’addome svolge un ruolo cruciale per il mantenimento di una perfetta salute fisica e psichica.

Quale tratto del canale alimentare che segue allo stomaco e sbocca all’esterno con l’orifizio anale, l’intestino risulta fondamentale per il completamento della digestione, l’assorbimento dei nutrienti, l’eliminazione delle sostanze di scarto, il funzionamento del sistema immunitario e la difesa dell’organismo da batteri o altri elementi nocivi provenienti dall’esterno; diviso in due porzioni principali (intestino tenue, che presiede al compimento delle funzioni digestive avviate nello stomaco e all’assorbimento dei nutrienti, e intestino crasso, deputato invece ad assorbire l’acqua e i sali minerali che si trovano nella parte indigeribile degli alimenti e a espellere il cibo non digerito sotto forma di feci), questo prezioso organo ospita un vero tesoro, il microbiota, che costituisce il principale alleato per la nostra salute.

Si tratta di un vero e proprio ecosistema costituito da oltre 500 specie diverse di microrganismi, in prevalenza di origine batterica, che intervengono in importanti processi fisiologici del nostro organismo grazie alle loro funzioni metaboliche, di prima difesa, immunomodulanti e neuroendocrine. Dal punto di vista metabolico facilitano l’assorbimento di ioni, la sintesi di vitamine, la degradazione del muco endogeno e la fermentazione dei carboidrati, mentre per la prima difesa dell’organismo colonizzano il tratto digerente e impediscono l’attecchimento di microbi patogeni.

La mucosa intestinale ospita inoltre un vero e proprio sistema immunitario che permette un continuo scambio di informazioni fra i microrganismi e il sistema linfatico tissutale, mirato alla distinzione fra i metaboliti benefici e quelli potenzialmente tossici o cancerogeni. Non da ultimo, l’intestino è riconosciuto come un “secondo cervello” volto alla produzione di ormoni e di altre sostanze che comunicano con il sistema nervoso centrale (funzione neuroendocrina). Quest’ultime sono utilizzate dal cervello per la regolazione dei processi fisiologici e mentali, quali la memoria, l’apprendimento e l’umore.

Solo per fare un esempio, il 95% della serotonina, nota anche come ormone del buonumore, proviene dai batteri intestinali.

Intestino - flora batterica

Non è dunque errato concepire l’essere umano come un “superorganismo”, frutto della combinazione del suo patrimonio genetico con quello batterico, definito anche metagenoma. I microbi dell’intestino vivono aggregati in colonie formate da miliardi di batteri, che comunicano tra di loro scambiandosi complessi segnali elettrici e producono un biofilm –  ovvero una matrice polisaccaride adesiva molto spessa –  per difendersi dai pericoli esterni.

Il corpo è dunque formato da una minoranza di cellule somatiche e da una miriade di cellule microbiche (rapporto 1:10), in relazione simbiotica tra loro. Pensate, il 95 % dei nostri batteri sono ospitati nel tratto gastro-intestinale e il microbiota intestinale può raggiungere fino a 1-2 Kg del nostro peso e rappresenta il più forte modulatore del genoma umano, contenendo un numero di geni di oltre 100 volte superiore a quello del DNA.

A questo punto è facile capire che un intestino in armonia è imprescindibile per il benessere psico-fisico dell’organismo. In condizioni normali i microrganismi del microbiota vivono in equilibrio (eubiosi) e svolgono regolarmente le loro funzioni, ma la vita di oggi, spesso frenetica, stressante e segnata da intolleranze o cattive abitudini alimentari e dall’uso improprio di farmaci, può condurre a un disequilibrio della flora intestinale (disbiosi), che può provocare l’insorgenza di varie patologie.

Potenzialmente, infatti, tutte le malattie possono dipendere dall’alterazione, per eccesso o per difetto, dei batteri che compongono il microbiota. Se da tempo sono ormai note le ripercussioni degli stati emotivi sul tratto gastrointestinale, sempre più studi dimostrano che il rapporto è bi-direzionale, perché le problematiche intestinali sono all’origine di numerose alterazioni dello stato psico-fisico. Non solo “secondo cervello”, l’intestino rappresenta dunque l’interfaccia tra il mondo esterno e quello interiore.

Intestino

Quando questo alleato del benessere perde la sua funzione di protezione dell’organismo è un vero guaio.

La disbiosi intestinale è una delle principali cause di tossicità, perché danneggia le cellule intestinali e altera la permeabilità della mucosa, il transito, la fermentazione e la risposta immunitaria, generando metaboliti tossici che possono provocare disparate patologie e disturbi di vario tipo (mal di testa e scarsa concentrazione, ansia, attacchi di panico e depressione, spossatezza e stanchezza cronica, bruciori di stomaco, ulcere e gastrite, dolori addominali e mal di schiena, candida e cistiti, diarrea e stitichezza, cellulite, ritenzione idrica e gambe gonfie).

Stitichezza (o stipsi), feci dure, diarrea acuta o cronica, sindrome da colon irritabile, intolleranze alimentari e cattiva digestione (o dispepsia) sono altre diffuse problematiche intestinali, senza dimenticare le due patologie infiammatorie croniche (malattia di Chron e rettocolite ulcerosa). Vi è poi lo stress, il grande male della società moderna, causato da ritmi di vita frenetici, tensioni nervose, sonno irregolare, pasti troppo veloci e poco frequenti, che altera le funzioni intestinali e del microbiota e si presenta con tensioni e crampi addominali, nausea e vomito, ansia, irritabilità, disturbi dell’umore e scarsa concentrazione.

In questo caso può essere utile dedicare più tempo a se stessi, rallentare i ritmi di vita e provare tecniche di rilassamento, evitando fumo, alcolici ed eccitanti e integrando la dieta con carboidrati complessi (soprattutto cereali e fibre), alimenti ricchi di Omega 3 (broccoli e cavolo verde, frutta secca ecc.) e vitamine del gruppo B e C, tratte da legumi, verdure a foglie verde, agrumi e, perché no, cioccolato.

Ecco dunque alcuni consigli da seguire per mantenere il benessere intestinale, fondamentale per la nostra salute generale.

Prima di tutto è bene seguire una dieta varia e bilanciata, dando la preferenza ad alimenti (possibilmente biologici) quali cereali integrali, legumi, frutta, verdura, ricchi di fibre che si rivelano fondamentali per mantenere l’equilibrio della flora intestinale, favorire il transito, la digestione dei nutrienti e la fermentazione colonica, proteggere le cellule epiteliali intestinali, nonché mantenere il controllo del peso e dei livelli di glucosio nel sangue.

Altro consiglio è quello di moderare il consumo di sale, grassi (soprattutto quelli saturi), zuccheri raffinati e di tutti quei cibi o ingredienti ad azione antinfiammatoria (alimenti fritti, trattati e confezionati, dolcificanti artificiali, glutine e glutammato monosodico).

Dare ampio spazio in tavola a verdure a foglia verde, frutta fresca, frutti rossi, olio extravergine di oliva, cibi ricchi di Omega 3 (frutta secca, semi di lino, pesce azzurro), acqua naturale e tè verde porteranno invece enormi benefici, in virtù della loro azione antinfiammatoria.

Frutta e verdura fresca sono indicate inoltre per alcalinizzare l’organismo e bilanciare il pH. Fondamentale è anche l’idratazione, così che è raccomandabile bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno (o almeno 30 ml per Kg di peso), dando la preferenza ad acqua, centrifugati e succhi di frutta e verdura ed evitando le bevande gassate o troppo zuccherate, che aumentano la sensazione di sete.

Bandire il fumo e limitare il consumo di alcol e caffeina sono altri due utili accorgimenti, mentre in tema di stili di vita una regolare attività fisica si dimostra amica dell’intestino e del benessere in generale, perché oltre a risvegliare il metabolismo, tonificare il fisico e controllare il peso corporeo, aiuta a ridurre lo stress e favorisce l’autostima e il buonumore.

Per evitare che gli stati emotivi negativi alterino le corrette funzionalità intestinali saranno una manna anche tutte quelle attività piacevoli e rilassanti (ad esempio fare meditazione, leggere, ascoltare musica, coltivare i propri interessi, uscire con gli amici, concedersi un bel bagno caldo prima di andare a dormire), che distendono i nervi, smaltiscono le tossine accumulate in eccesso e permettono di affrontare la vita con entusiasmo e ottimismo.

Altre buone norme: andare a letto presto (evitando pasti pesanti e schermi a luce blu prima di coricarsi), dare il giusto spazio al riposo, mantenere la mente aperta ed esprimere la propria creatività, rituali che incidono positivamente sul benessere psico-fisico e sulla qualità di vita. Mai dimenticare poi di respirare a pieni polmoni, perché la respirazione profonda stimola il sistema nervoso parasimpatico e riduce la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, alleviando lo stress e procurando pace e relax.

Infine non possiamo trascurare l’importanza di prebiotici e probiotici, integratori che si dimostrano sempre più efficaci per alleviare e prevenire i disturbi intestinali, riducendo così l’insorgenza di molte patologie. I primi sono sostanze di origine alimentare non digeribili, prevalentemente appartenenti alla classe degli zuccheri e delle fibre insolubili (i più comuni e studiati sono i frutto oligo-saccaridi, l’inulina e gli arabinogalattani), che stimolano selettivamente lo sviluppo dei batteri benefici della microflora e garantiscono il mantenimento delle funzionalità intestinali.

I secondi indicano invece i fermenti lattici vivi e gastro-protetti che arrivano vivi, vitali e in gran quantità (non inferiore a due miliardi) nell’intestino, svolgendo la loro azione “in favore della vita”, come indica il significato di questo termine. I più utili all’organismo umano sono i lattobacilli e i bifidobatteri, entrambi preziosi per agevolare l’attività intestinale e modulare il sistema immunitario.

Per chiudere con un riferimento alle più recenti ricerche scientifiche, è stata rilevata una correlazione tra l’incidenza dell’autismo nei bambini e gli scompensi nel macrobiota intestinale, tanto che dei  probiotici mirati (psicobiotici) sono utilizzati come adiuvanti nella terapia delle patologie neurologiche, al fine di trattare alcuni disturbi cerebrali e mentali. Nessun dubbio: potenzialmente tutte le malattie possono avere origine nell’intestino.

Marco Grilli

 

 

Marco Grilli

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avatar Articolo scritto da Marco Grilli il 16/02/2017
Categoria/e: Alimentazione, Cibo, Cura della Persona, Primo piano, Salute.



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