I semi sono presenti nella nostra vita anche se spesso non li notiamo. Pensiamo a quanti ne gettiamo via ogni giorno quando cuciniamo e mangiamo: semi di mela, pera, limone, peperone, zucca, melone.

Per i bambini, i semi sono piccoli tesori. Trovo che l’idea stessa del seme sia meravigliosa: un minuscolo nocciolo che racchiude la vita, se lo mangiamo ci nutre (semi di zucca e di girasole, di lino, di chia, di sesamo, e tutta la varietà dei cereali….), se li affidiamo alla terra germogliano, affondando radici nel terreno e innalzano minuscoli rami verdi verso il cielo.

semi

L’ambientalista indiana Vandana Shiva attribuisce un grandissimo valore ai semi, perché comprendere i semi significa comprendere la biodiversità, il legame tra uomo e natura attraverso le sementi che garantiscono il nutrimento e quindi la sopravvivenza. Le multinazionali vogliono brevettare semi geneticamente modificati o addirittura artificiali, distruggendo la magia della diversità e della vita in nome di un’industria sempre più priva di “coscienza ecologica”.
Ritengo che trasmettere questo sapere ai bambini sia fondamentale, ed è più semplice di quanto sembri, basta aprire una mela insieme a loro e raccogliere i semini marrone scuro che contiene. Saranno curiosi e felici di maneggiarli, e piantarli sarà ancora più bello: innaffiarli ogni giorno e aspettare che sbuchi il primo germoglio, e poi vedere la propria piantina crescere. Proprio come la rosa de Il piccolo principe: “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così speciale”.

Lo stesso si può fare con i semi di zucca e peperone, che crescono molto in fretta, e naturalmente si possono comprare i sacchettini dei semi dal fiorista. Piantare prezzemolo, aneto o basilico è un’ottima idea, perché poi si potranno usare in cucina, ed è importante che i bambini possano osservare il ciclo della vita di una pianta, e la continuità tra noi e il seme: piantando un seme, crescerà una pianta che potremo mangiare.

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Ci sono tanti buoni semi da mangiare: i pinoli, particolarmente ricchi di proteine e fibre vegetali e fonte di zinco, vitamina B2 e potassio, nonché calcio, vitamina E e ferro. I semi di zucca, fonte di particolari antiossidanti detti carotenoidi, ritenuti in grado di stimolare il sistema immunitario, e poi di zinco e acidi grassi Omega3, i semi di girasole, ricchi di acido folico, rame, selenio e vitamina E. Inoltre, semi di papavero e di sesamo per decorare il pane. I semi di sesamo sono tra le fonti vegetali più ricche di calcio, e contengono inoltre ferro, magnesio, zinco, fosforo, vitamina B1 e fibre vegetali. Non dimentichiamo i semi di lino, ricchissimi di Omega 3.

Gli alberi hanno poi un’incredibile varietà di semi bellissimi: da quelli “che volano” a quelli racchiusi da un guscio, come le ghiande o le castagne.

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Non dimentichiamo poi i legumi, anch’essi semi! Si chiamano fabacee (da faba, ovvero la fava, una delle specie più antiche) o leguminose perché la caratteristica comune a tutte le specie della famiglia è la presenza del legume, cioè del baccello, che è il frutto della pianta e custodisce i preziosi semi. Fra questi, ricordiamo piselli, lenticchie, fagioli, fave, ceci, soia, e anche l’arachide. Sono un’ottima fonte di proteine vegetali, di fibra, di vitamine e minerali. È sempre meglio consumarli secchi oppure freschi o surgelati, evitando quelli precotti, perché molte proprietà nutritive vanno perse nei processi di lavorazione e conservazione, e inoltre la latta dei contenitori contiene bisfenolo A, una sostanza vietata in molti paesi che agisce come interferente endocrino.

I semi sono anche diversi tra loro per forma, colore e dimensione: dai minuscoli semi di sesamo ai semi di zucca, dalle piccole lenticchie rosse ai grandi e bianchi fagioli di Spagna, dai pisellini verdi ai fagioli neri… sono, insomma, un materiale tutto da esplorare e scoprire e perfetto per i giochi di travaso montessoriani.
Essendo semi, i legumi possono essere piantati nel cotone idrofilo e in pochissimo tempo germoglierà una piantina.

Vi sono molti libri per l’infanzia che trattano quest’argomento, e che sarà bellissimo leggere insieme ai nostri figli. Per esempio, “Il piccolo seme” di Eric Carle, che racconta il susseguirsi delle stagioni e il ciclo di vita delle piante dal punto di vista di un seme di girasole trasportato dal vento. Oppure “Storia di un piccolo seme” di Elena Balsamo, che segue la vita di un seme piantato nel terreno e accudito con amore dal contadino. E, per i bambini un po’ più grandi, “Storia dei semi” di Vandana Shiva, che si rivolge ai giovani per insegnare loro la fondamentale importanza della biodiversità e della ricchezza delle piante, del legame che unisce l’uomo alla natura anche attraverso le sementi, e i pericoli dei semi artificiali brevettati dalle multinazionali.

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I semi si prestano a tante piccole “magie”, e la cucina è piena di vita: la cipolla germoglia, la patata americana diventa una bellissima pianta, basta sistemarla in un vaso con dell’acqua. Crescere circondati da un senso di rispetto e meraviglia per la Vita tesse una trama di vissuti da cui i nostri bambini potranno attingere, sempre. Anche quando non saranno più bambini.

Rubina Valli