Si sa ormai da molto l’opinione che Maria Montessori aveva riguardo l’accoglienza (“ironica” dice lei) che riserviamo ad un bambino. Ci si prepara 9 mesi con tutine, creme, pannolini d’ogni genere, lettini di vario tipo, giocattoli, supporti, visite… Il tutto pensando al benessere del bambino… Ma ne siamo convinti? Di che cosa ha bisogno un neonato se non la pelle della sua mamma, il battito del suo cuore, il suo calore e, nella maggioranza dei casi, il suo buon latte? Le braccia di papà, il suo respiro sulla testolina, l’amore incondizionato… Cos’altro? Io credo nulla… Ma si sa anche che io vado un po’ controcorrente, ma questa è un’altra storia.

Poi un bambino cresce… Inizia a gattonare, a reggersi in piedi, poi cammina, le sue manine prensili toccano tutto e vogliono scoprire. Bene… Eccoci in una fase in cui il suo mondo è fatto prevalentemente di gambe. Gambe del tavolo, delle sedie, delle persone… Quasi nulla è alla sua portata perché chiaramente sarebbe un pericolo. Ma… Pericolo per chi? Per il bambino esploratore del mondo o per l’oggetto ? Chi dei due non vogliamo che si “rompa”?

Però poi c’è una parte di persone che invece ritiene che tutto dovrebbe essere alla portata di un bambino e non confinata in alto su di un mobile a prendere polvere. Perché alla fine questo fa. Nelle sue mani invece può essere fonte di apprendimento, di scoperta, di meraviglia. E dunque, se tanto possiamo fare per portare alla sua altezza ciò che può essere utile, altro proprio non possiamo abbassarlo, come il banco della cucina. A questo punto, se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto perciò se non possiamo abbassare, alziamo lui.

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A questo proposito uno strumento utilissimo è la Learning Tower o torre dell’apprendimento Montessoriana. Una sorta di torretta con scalini e protezioni anticaduta per permettere al bambino di guardare ciò che fanno i genitori sul piano della cucina, per aiutarli e collaborare con loro nella preparazione della cena o altre attività. Questa semplice invenzione permette al bambino di sperimentare, conoscere, vedere il mondo ad altezza adulto (che è quella più ampiamente riconosciuta) e con lui iniziarsi al mondo. La relazione che si instaura quando mamma e bambino (o papà) svolgono insieme un’attività come la preparazione del pranzo è assai più di un lavoro svolto con cura e dedizione. Esiste un connubio con il cibo che immette in una sorta di aura magica chi lo maneggia.

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La prima attività che si propone ad un bambino per favorire la concentrazione è la vita pratica. Ricordandovi che la concentrazione fa entrare in uno stato di “sballo sano”, immaginatevi l’effetto di questo se in quel quadro entra anche la mamma. La perfezione. Una sublima droga ricca d’affetto.

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Di seguito vi lascio il tutorial per come costruire da soli la Learning Tower.

Come potete vedere Ikea è una nostra alleata in questo campo! Non sarà difficile costruire la vostra torre dell’apprendimento e iniziare così ad offrire una nuova visione del mondo in tutta sicurezza. E non ci dimentichiamo che sarà un ottimo strumento per raffinare il movimento grosso e la coordinazione. Non potete immaginare l’estasi in cui entreranno i bambini che potranno finalmente aiutarvi. Stare con voi, preparare un cibo per la famiglia li farà sentire importanti… e se sarete bravi riuscirete anche a farli sentire indispensabili! Dal suo piacere voi ne ricaverete un ricordo meraviglioso! Cosa volere di più? Offrire momenti di vita densi di senso ad un cuore nuovo con una mente assorbente aperta a 360° e vedere il sorriso più bello del mondo come ringraziamento… Io credo non si possa desiderare di più.

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Vivere Montessori vi augura un buon lavoro e tante nuove esperienze con i vostri piccoli grandi sperimentatori!

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Manuela Griso Educatrice