La Leggenda degli Occhi della Madonna

Sono piccolissimi fiori azzurri che colorano i prati durante tutto l’anno, il loro nome scientifico è “Veronica” ma tutti li conoscono come “Occhi della Madonna

Occhi della Madonna

I loro 4 petali (non sono fiori “petalosi” 😉 ) sono in realtà 4 lobi in quanto i due petali superiori sono fusi insieme e variano il loro colore dal bianco all’azzurro fino al viola intenso, di solito uno dei 4 petali è leggermente più piccolo e più chiaro, le loro foglioline sono pelose e frastagliate. La caratteristica principale di questa pianta è che appena vengono sfiorati la corolla si stacca e cade, e alcune leggende narrano che gli uccelli siano talmente innamorati di questi fiori che chiunque li danneggi verrà beccato negli occhi.

Occhi della Madonna

Il significato del nome Veronica dal greco significa “io porto la vittoria“, infatti sembra che possa guarire diverse malattie, addirittura si pensa che possa risalire al nome della donna che pulendo il volto di Cristo, fu in grado di guarire le Sue ferite; alcuni fanno risalire questo nome al latino “vera et unica“.

Ma nel linguaggio dei fiori il fiore Veronica significa addio, e un tempo si usava regalarlo ad un amico in procinto di partire, con la speranza che gli occhi divini vegliassero e seguissero sempre il proprio caro, ma non è da confondersi con il Myosotis, o meglio conosciuto come “non ti scordar di me“.

Alla fine del XVII° secolo, questa pianta veniva usata al posto del te cinese che essendo molto raro e costoso era difficile da reperire.

Occhi della Madonna

In Francia era conosciuta come “Herbe aux ladres” ovvero erba dei lebbrosi.

Una bellissima storia è legata a questo fiore, e narra l’origine del nome di “occhi della Madonna

Di Virgilio Chiesa tratto da L’anima del villaggio, Gaggini, Lugano 1934

❝Una dolce mattina, nel Malcantone, discese la Madonna col bambino, per godersi la nostra primavera.

La Madonna passeggiava lungo un sentierino pianeggiante, invigilando il figlioletto, che correva felice tra l’erba e i fiori.

Dopo un po’, il piccolo Gesù ebbe sete e domandò da bere. La madre si guardò attorno, tese l’orecchio, ma non scorreva un filo d’acqua.

Già stava per prendersi in braccio la sua creaturina e risalire ai cieli, quando le si offerse allo sguardo un bianco fiorellino che, all’ombra d’un blocco erratico, quasi non osava mostrarsi.

La Madonna s’avvicinò all’intirizzito fiore, lo colse e vide dentro quel pallore una gocciola di rugiada, che sprizzò una luce di diamante.

Accostò la corolla a mo’ di minuscola coppa alle labbrucce del piccolo, perché sorbissero quella stilla.

Gesù bambino s’ebbe spenta la sete e riprese le sue corserelle nei prati.

Occhi della Madonna

La Vergine confortò d’uno sguardo il povero fiore, che abbandonava il capino sullo stelo.

Lo riportò all’ombra del masso, riattaccandolo miracolosamente al gambo.

Tosto la corolla si drizzò e divenne azzurrina come l’iride della Madonna, cui aveva per un istante fissato.

E tutti i fiori di quella specie, tinsero i bianchi petali di delicato azzurro.

Da allora, nel Malcantone, le veroniche sono chiamate “occhietti della Madonna”; guardano a primavera dalle siepi, dai margini dei ruscelli, dalle prode, fiori sacri all’alma madre dei cieli.❞

Valeria Bonora

Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 25/02/2016
Categoria/e: Leggende, Primo piano.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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