I frutti tropicali non sono etici: ecco i perchè!

Siamo soliti mangiare ananas e banane, gustarci il loro sapore delizioso e non porci domande. Ebbene: anche riguardo i frutti tropicali è meglio informarsi ed agire di conseguenza.

Innanzitutto noi mangiamo la frutta tropicale solo perchè è buona e fa guadagnare i mercanti: dal punto di vista nutrizionale non ha nulla in più della frutta locale e quindi potremo farne benissimo a meno.

Addirittura proprio perchè arrivano da Paesi lontani presentano un inconveniente non da poco: per resistere al trasposto sono sottoposte a diversi trattamenti artificiali. Le banane, per fare un esempio, vengono raccolte acerbe e fatte maturare in stanze riscaldate sature di etilene. Poi sono immerse, prima della partenza, in vasche che contengono degli antiparassitari.

L‘impatto ambientale negativo che ha tutto il mercato della frutta tropicale è davvero notevole: l’inquinamento scaturisce dal trasporto dei prodotti e dalla produzione degli stessi (sostanze tossiche anche ormai proibite nei paesi industrializzati vengono utilizzate nell’agricoltura e poi disperse nell’ambiente distruggendo flora e fauna).

Anche dal punto di vista sociale il mercato della frutta tropicale è negativa: la maggior parte di ananas e banane che arrivano fino a noi provengono da piantagioni che appartengono in parte ai proprietari terrieri locali ed in parte alle multinazionali. Lo sfruttamento dei lavoratori è purtroppo un fatto comune e largamente diffuso: orari di lavoro massacranti, nessun diritto, solo doveri, paga davvero ridicole.

Continuando ad acquistare questa frutta contribuiamo anche noi allo sfruttamento di questi lavoratori.

Cosa fare allora?

Ognuno di noi può fare la sua scelta, purchè informata. Se si decide di continuare a mangiare frutta tropicale almeno è da preferire quella proveniente dal commercio equo e solidale che  garantisce frutta biologica senza sfruttamento dei lavoratori (l’intento di questo commercio è proprio quello di diffondere un’economia giusta e sostenibile per tutti).

Sono importanti anche le adesioni e le proteste contro gli sfruttamenti delle multinazionali.

Dietro ad una banana c’è questo e molto di più: ricordiamolo mentre la sbucciamo!

 

Fonte: testo “Guida al consumo critico”, Centro Nuovo Modello di Sviluppo

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 19/09/2012
Categoria/e: Mondo Equosolidale, Primo piano, Sfruttamento dei Lavoratori.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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