Husky azzanna neonata, critiche le sue condizioni

E’ bastato un attimo, pochi minuti perchè si consumasse la tragedia. Il papà era a fare la spesa e la mamma nel lettone con la sua piccolina di due mesi.

I due Husky di casa a tenerle compagnia, ma appena la mamma si alza per chiudere una finestra, uno dei due cani, in preda a chissà quali pensieri, salta sul letto e azzanna la piccola alla testa.

La neonata è scoppiata in un piano disperato e la mamma quando torna in camera si ritrova davanti una scena da incubo: la bambina con gli occhi sbarrati dal terrore e il volto coperto di sangue.

La terribile aggressione è successa sabato mattina a Candeglia, frazione di Valdibure (Pistoia), una colonica isolata nelle campagne, dove la giovane coppia si era da poco trasferita, perito informatico lui, casalinga lei e tutto intorno la vita tranquilla di una azienda agricola e il silenzio dei boschi, i cani di casa, i due Siberian husky, sembravano aver accolto senza particolari problemi la nuova arrivata.

La donna ha avvertito subito il 118, cercando di spiegare agli operatori della centrale operativa la posizione della sua abitazione, difficilmente raggiungibile. Poi ha avvertito anche il marito che l’ha subito raggiunta a casa. I genitori, temendo di perdere tempo, hanno deciso di caricare la figlia in macchina e si sono immessi sulla strada principale. Durante il tragitto hanno poi incontrato i soccorritori che hanno prelevato la piccola paziente e l’hanno trasportata al più vicino ospedale.

Ai medici del pronto soccorso di Pistoia non c’è voluto molto per capire che la gravità dell’aggressione subita dalla bimba richiedeva cure di alta specialità. E così hanno deciso di trasferirla al Meyer. Quando è arrivata all’ospedale pediatrico, era in condizioni molto gravi, tanto che i medici hanno temuto di perderla.

Poco prima di mezzogiorno, la piccola paziente è entrata in sala operatoria ed è uscita cinque ore dopo. L’intervento, ha fatto sapere il chirurgo che ha guidato l’equipe di medici impegnati nel delicato compito, è riuscito. Ma le condizioni della paziente vengono definite critiche: decisive saranno le prossime ore.

A tentare di spiegare il perché dell’aggressione è l’etologo dell’Istituto superiore di sanità Enrico Alleva. «Molto probabilmente sono entrati in gioco uno o più fattori. Non è tanto la razza a determinare questi episodi quanto il contesto nel quale si verifica l’incidente». Secondo Alleva è importante «saper leggere i cambiamenti di comportamento nei cani, che molto spesso precedono anche di giorni episodi potenzialmente pericolosi».

Il cane che ha azzannato la bambina appartiene a una razza definita assolutamente pacifica e mai aveva dato segni di aggressività, ci si domanda dunque come mai abbia potuto esprimere tanta violenza nei confronti della piccola. Probabilmente non aveva ancora riconosciuto Mara come un’appartenente al “suo branco” e l’ha quindi identificata come “un invasore del suo territorio”.

Il cane, dopo essere stato sottoposto a visita veterinaria, è stato riconsegnato alla famiglia che lo terrà in custodia per dieci giorni, dopodiché deciderà se continuare a tenerlo o se affidarlo a qualcun altro.

Ora interroghiamoci su una cosa. E’ colpa del cane? E’ colpa della madre? Diciamo che il cane è un animale, ragiona in modo differente dal nostro, quando si ha a che fare con animali, piccoli o grandi bisogna sapere come comportarsi, ora la piccola non ha colpe, ma è importante sapere che quando entra in famiglia un bambino, l’animale (esattamente come può succedere con un fratello) può sentirsi minacciato, geloso, può sentire il territorio invaso da una presenza che non conosce. Quindi quando si hanno bambini piccoli è meglio fare molta attenzione e non lasciarli MAI incustoditi proprio per evitare tragedie di questo tipo.

Quando invece i bimbi sono più grandicelli è opportuno insegnare loro come comportarsi e sopratutto che gli animali non sono giocattoli e per quanto docili e socievoli potrebbero in qualche modo fare del male al bambino, esattamente come il bambino può fare del male all’animale. Quindi anche in questo caso MAI lasciare il bambino giocare da solo con l’animale, spiegargli che non va abbracciato e che la coda non va tirata così come le orecchie, mai disturbare l’animale mentre mangia o mentre ha in bocca un oggetto di sua proprietà.

Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 17/09/2012
Categoria/e: Animalismo, Primo piano.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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