Navaratri: 9 notti per rinascere

Navaratri, ovvero le nove notti (nava-nove, ratri-notti). Nove notti di combattimento, di rinascita, di trionfo della forza femminile sul male.

Navaratri è una festività induista dedicata alla donna, al trionfo della Devi, il femminile divino e sacro, nei suoi aspetti materni e generatori (Shakti) e trionfali, compassionevoli e forti, ma non distruttivi. Infatti il Navaratri  è dedicato a Durga, potenza femminile creatrice e, anche se non in tutta l’India, anche a Lakshmi, altra divinità femminile induista che rappresenta la generosità, la prosperità e la luce spirituale che dissolve le nebbie dell’ignoranza.

L’induismo è complesso, ma c’è un aspetto fondamentale che lo caratterizza e lo distingue dagli altri culti: la convivenza di maschile e femminile, come principi sacri che si completano nel formare un unico tutto, sacro e indissolubile.

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Le nove notti del Navaratri sono dedicate proprio all’aspetto femminile di questa cosmica ambivalenza, i festeggiamenti iniziano con la luna nuova del mese lunare di Ashvina (quindi settembre-ottobre nel calendario gregoriano) e vanno avanti per nove giorni e nove notti.

Dietro alla festività del Navaratri c’è la storia della battaglia tra Durga, altra divinità femminile, e il demone, che da origine sia al culto di Durga, sia al Navaratri:

l’astuto demone (asura) Mahisha decise di dedicarsi all’ascesi pur di diventare invincibile. Così dopo aver portato a termine il suo lungo percorso di rinuncia e meditazione, si presentò a Shiva ( il danzatore cosmico e il distruttore “Mahadev”, si tratta di una delle divinità principali dell’induismo, il culto Shivaita a seguaci in ogni parte del mondo). Come premio per la sua lunga ascesi ottenne la tanto desiderata invincibilità. Incapace di gestire il dono che gli era stato concesso, Mahisha iniziò a creare il caos nei tre mondi, dedicandosi ad ogni tipo di sopruso e misfatto. Nessun uomo e nessun dio avrebbe potuto fermare la sua follia, così gli dei decisero di rivolgersi al potere femminile supremo e vennero interpellate le tre divinità femminili più potenti:  Lakshmi, Sarasvati e Parvati. Le tre, unirono le loro energie e diedero vita a Durga, l’indistruttibile. Per nove notti, Durga lotto contro il demone e alle fine della nona notte, lo sconfisse, riportando l’ordine e rivendicando la potenza assoluta del potere femminile. 

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Durante la Navaratri si danza, si praticano rituali e canti in omaggio a Durga, si mangia cibo sacro preparato per l’occasione, si prega, si riflette sul potere della donna, la Madre universale, che in ogni casa viene venerata per 9 giorni. Per gli induisti Navaratri è una festività importante, la luna nuova porta benessere e prosperità, dà l’occasione di ripulirsi dalle colpe del passato, la forza vitale indistruttibile che abita in ognuno di noi sconfigge il demone, i demoni che sempre in noi albergano e ci dà la possibilità di ricominciare a portare nuova luce nella nostra esistenza.

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Navaratri, detto anche Durga-Puja, si tiene due volte all’anno:  in primavera, il Rama-Navaratri, celebrato con la luna nuova del mese di Chaitra (aprile-maggio) e in autunno, il Durga-Navaratri viene celebrato con la luna nuova del mese di Aswayuja (settembre-ottobre), terminato pochi giorni fa.

Si festeggiano l’inizio dell’inverno e dell’estate, i cicli, i cambiamenti delle stagioni e del nostro corpo. Nove giorni per le nove manifestazioni di Durga. Il devoto divide Navaratri in tre periodi di tre giorni per venerare i diversi aspetti della Dea invincibile.

I primi tre giorni viene adorata la Forza distruttiva, Kali, Dea della Distruzione e della rinascita, consorte di Shiva, nelle sue vesti di distruttore il Mahadev. Kali protegge i riti e ci esorta al cambiamento, dobbiamo pulirci dalle negatività.

Nei seguenti tre giorni, si venera Lakshmi, Dea della Prosperità, consorte di Vishnu. Ricchezza divina, amore, gentilezza, devozione, pazienza, e carità tornano ad occupare il posto lasciato dalle negatività che Kali ha portato via.

Gli ultimi tre giorni di Navaratri sono dedicati a Sarasvati, Dea della Saggezza, compagna di Brahma. Questa Devi rappresenta la saggezza, è la luce che ci aiuta a compiere il cammino iniziato nei giorni precedenti e ci guida verso la vittoria finale, la sconfitta del demone e la rinascita.

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Il decimo giorno rappresenta la vittoria finale, la fine del combattimento, la vittoria sul demone.  Durante questa decima giornata la Navaratri si trasforma in  dasahara, il giorno del trionfo che dissolve le colpe e gli errori e ci da una nuova chance di ricominciare ancora, nuovi, ripuliti.

Inoltre, ciascun giorno è dedicato ad un aspetto particolare:

1° giorno : Sailaputra Figlia dell’Himalaya
2° giorno: Brahmacharini  – Colei che rimane celibe
3° giorno: Chandraghanta  – Colei che è bella come la Luna
4° giorno: Kusmanda  – Colei che porta felicità
5° giorno: Skandamata  – Madre di Kanda, condottiero delle armate che combattono il male
6° giorno: Katyayani  – Aspetto della Madre Kali
7° giorno: Kalaratri  – Notte buia senza luna
8° giorno: Mahagauri  – La grande Dea Bianca
9° giorno: Siddhidatri  – Colei che ha conoscenza e grandi poteri Spiritua

Il valore simbolico del Navaratri è legato alla potenza della dea, alla grande capacità del femminile di generare rinascita e potenza.

Questa caratteristica dell’induismo è ciò che lo connette con i culti più antichi, tra il Navaratri e i culti della Dea Madre  ci sono molte similitudini. Tutte le Devi, le divinità femminili induiste, non sono altro che una proiezione della dea e ne rappresentano i vari aspetti, dalla maternità alla forza, dal potere di rigenerare al potere di distruggere e sconfiggere il male.

I demoni, che metaforicamente rappresentano i nostri demoni interiori, sono sconfitti dal femminile.

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Tutte le divinità del pantheon induista non sono altro che avatar dei due principi fondamentali, quello maschile e femminile. Quindi potremmo dire che il Navaratri è un modo di onorare e festeggiare la madre divina.

Durga mata ki Jai!

Jai Maha Maya Ki Jai!

Giordana Pagliarani

Jordana Pagliarani

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avatar Articolo scritto da Jordana Pagliarani il 28/10/2015
Categoria/e: Anteprima, Notizie.



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