Un artista svizzero tedesco, Julian Charriere, per una performance legata alla mostra di architettura della Biennale a Venezia ha dato alimenti con mangimi pigmentati ai piccioni facendoli diventare blu, rosso e giallo.

Gli animalisti per questo sono in protesta.

Lav e l’Associazione Vegetariana si sono rivolti alla Polizia municipale sostenendo che l’azione dell’artista può essere paragonata ad un maltrattamento animale. Inoltre le associazioni puntualizzano che i colombi fanno parte della fauna selvatica veneziana e pertanto devono essere considerati patrimonio dello Stato.

Se l’artista è riuscito nell’intento, cioè attirare l’attenzione su di sè, c’è da dire che il modo diseducativo in cui lo ha fatto è degno di protesta: gli animali (di qualunque specie essi siano) non possono essere trattati come oggetti da parte dell’uomo.

Ma poi la sua performance è davvero arte? Noi pensiamo proprio di no, la consideriamo solo un modo subdolo e distorto di farsi pubblicità.

Speriamo che la casella di posta elettronica del sindaco di Venezia venga invasa da e-mail di protesta e che questo artista svizzero tedesco venga punito.

 

Fonte: Ansa.it

 

 

Articolo precedenteTutti vegetariani nel 2050?
Articolo successivoSettimana mondiale dell’acqua
avatar
Responsabile della redazione, laureata in Psicologia. EticaMente è un progetto nato dalla sua mente e dal suo cuore: l'intento è di riuscire ad informare le persone in modo critico e costruttivo riuscendo a far vibrare le corde delle loro anime, vuole contribuire nel suo piccolo a diffondere dei pezzetti di verità affinché ognuno possa imboccare la via per il proprio cammino più autentico. E' moglie di un incantevole uomo: fonte di vita inesauribile. E' mamma di tre meravigliosi bambini: maestri di vita quotidiani.