L’isola australiana della Tasmania vuol far sparire i fumatori. Come? Mediante un disegno di legge passato alla Camera Alta del capoluogo (Hobart): con esso si vuole proibire per legge la vendita di tabacco e di sigarette a tutte le persone nate dal 1°Gennaio 2000 in poi.

L’intento è quello di far scomparire pian piano i fumatori storici (che invecchiando moriranno) e di sostituirli con generazioni di non fumatori.

I nati nel nuovo millennio non potranno più, alla soglia dei 18 anni, acquistare sigarette. Vi è infatti la convinzione alla base di questo disegno di legge che il vizio del fumo si diffonde maggiormente tra i giovani che tra le persone più adulte o anziane.

Ma è davvero una soluzione?

Io non ne sono molto convinta. Proibire la vendita di sigarette favorirà il mercato nero o l’acquisto da parte di persone nate prima del 2000 ma poi destinate alle giovani generazioni.

E poi come la mettiamo con i controlli? I commercianti chiederanno la carta d’identità ad ogni persona che vuole acquistare un pacchetto di sigarette?

Io penso che per eliminare il vizio del fumo debba essere fatta informazione nelle scuole ed in tutti i centri di aggregazione giovanile e – come avviene anche nei paesi scandinavi – tassare l’acquisto di questa malsana abitudine, sia per disincentivarne la pratica sia per far capire a chi fuma che almeno dovrà pagare egli stesso tramite le tasse sulle sigarette le cure mediche a cui inevitabilmente prima o poi dovrà andare in contro.

 

Fonte: Ansa.it