“Mirror Fasting”: vivere senza specchio per vivere meglio

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La preoccupazione per il proprio look è ormai diventata per tutti una vera e propria ossessione: siamo esageratamente attenti all’abito che indossiamo, alla pettinatura che abbiamo, alle scarpe di tendenza che abbiamo appena acquistato.

L’immagine sembra essere davvero al centro del nostro mondo.

Se ci pensiamo un attimo questo dato di fatto è davvero tristemente incredibile. Viviamo di superficialità e non di autenticità. Il fatto che ci guardiamo spesso allo specchio di casa, a quello della macchina e a quello che abbiamo in borsa è segno tangibile di questo nostro modo di vivere.

Voi riuscireste a vivere senza lo specchio? E’ quello che propone una free lance newyorchese trentaseienne chiamata Autumn Whitefield-Madrano che ha deciso di provare l’astinenza dallo specchio e sperimentare l’effetto che fa. Le sue impressioni le potete leggere nel suo blog denominato The Beheld.

Ella stessa dichiara: “Non mi rendevo conto che ormai usavo lo specchio come una sorta di zattera nella mia vita quando le cose andavano male ed era solo un modo per spostare l’attenzione“.

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Lo specchio fa ormai parte della nostra quotidianità e lo utilizziamo senza porci alcuna domanda: ci specchiamo la mattina appena svegliati, in auto mentre andiamo al lavoro, nelle vetrine nei negozi mentre passeggiamo, nei negozi mentre ci proviamo un abito… c’è chi lo usa molto e chi invece poco, chi lo deve tenere in borsa e chi invece può farne a meno. Ma perchè lo facciamo?

I bambini piccoli lo usano per sperimentare sè stessi e per riconoscersi come persone distinte ma per gli adulti non è più così.

Forse il fatto di specchiarci ci fornisce l’immagine di noi stessi che vogliamo dare al mondo. Togliendoci questa abitudine di sicuro riusciremo a vivere più autenticamente e ci renderemo conto che un abito può essere provato senza specchio e che ciò non è solo possibile ma anche doveroso in quanto l’azione stessa dello specchiarsi ci distrae dal senso di comodità e dal senso di utilità. E tutte le azioni che facciamo specchiandoci le possiamo tranquillamente eseguire senza specchio, in modo più sano e costruttivo.

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Questo digiuno da specchio si sta diffondendo sempre più: molte persone hanno deciso di sperimentarlo e tutte dichiarano di vivere meglio. L’attenzione si sposta dalla propria immagine alle relazioni sociali, dall’ansia di farsi belle o belli alla libertà di essere finalmente sè stessi.

Provate a pensare a quante volte vi guardate allo specchio in un giorno: togliendovi questa “dipendenza” guadagnereste sicuramente tempo, serenità e autenticità.

Sperimentare la vita senza specchio: è interessante capire com’è e cosa suscita in voi e vedrete che strada facendo non ne vorreste più vedere uno o, almeno, riuscirete a trovare un buon equilibrio nell’usarlo!

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 21/08/2012
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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