Come realizzare l’orto sul balcone

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Avete mai pensato ad utilizzare i vostri balconi non solo per le piante ornamentali ma anche per quelle da orto? Si tratta di una scelta estremamente utile e gratificante, che rappresenta un divertente passatempo e vi permetterà di portare in tavola i prodotti orticoli più comuni, coltivati e raccolti con le vostre stesse mani.  In fin dei conti, non è più saggio questo fai di te che vi consente di consumare alimenti sani, freschi e sicuri, rispetto all’acquisto nei vari supermarket di prodotti più costosi e dall’incerta origine, che spesso non sappiamo quali procedimenti abbiano subito?

Per cominciare pensate subito all’esposizione e luminosità del vostro balcone. Le piante da orto richiedono tutte molta luce, quindi l’orientamento ideale è quello a sud-est o a sud-ovest, avendo l’accortezza di ombreggiare d’estate con delle tettoie o tende, o semplicemente accostando le piante alle pareti o al parapetto. L’esposizione peggiore è quella a nord.

In merito all’organizzazione del vostro balcone, cercate di ottimizzare lo spazio a disposizione, compreso quello verticale. Potete utilizzare vasi da appendere al soffitto, graticci, fioriere da agganciare all’interno e all’esterno delle ringhiere, mensole o vasi a muro, oppure ricorrere a delle strutture apposite in commercio (o a delle semplici cassette della frutta) per creare delle gradinate per i vasi.

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Per quanto riguarda quest’ultimi, restano ottimi quelli di terracotta, che garantiscono la massima traspirazione, tuttavia risultano più pratici quelli lunghi e rettangolari di plastica, più leggeri, economici e resistenti, facilmente spostabili e addossabili l’uno all’altro per risparmiare spazio. In questi contenitori è possibile anche porre ortaggi differenti, magari affiancando piante a crescita veloce ad altre a crescita lenta.

L’accoppiamento di varietà diverse (ad esempio porri e carote) aiuta spesso anche a proteggerle dai parassiti. Ricordate sempre che ogni coltura richiede una certa profondità per lo sviluppo radicale: servono ad esempio vasi profondi 20 cm per coltivare le lattughe, 40 cm per cavoli e cipolle, 50 cm per zucchine e pomodori. Come alternativa ai vasi, potete utilizzare anche vecchi secchi o bidoni di plastica e metallo forati sul fondo, o addirittura bottiglie di plastica tagliate al centro e appese al muro, valide solo per piccoli ortaggi.

Eccoci quindi alla terra da porre nel vaso. Dopo aver posto un po’ di argilla o ghiaia sul fondo, è consigliabile mescolare un po’ di terreno di campagna (procuratevelo da qualche contadino) con del comune terriccio universale, aggiungendovi anche un po’ di sabbia per favorire il drenaggio. Qualora vogliate preparare da voi il terriccio invece che acquistarlo, ecco le giuste proporzioni che dovette adottare: tre parti di terra fertile da giardino, due parti di compost e una parte di sabbia, aggiungendo 30 grammi di concime organico ogni 10 litri di terriccio.

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Balconi e terrazzi si prestano alla coltivazione della più ampia varietà di ortaggi e piante aromatiche, poiché è più semplice coltivare le piante in vaso che in un orto in terra aperta, visto che nel primo caso le colture sono anche meno soggette a malattie. Basta quindi seguire alcuni semplici accorgimenti e rispettare le condizioni richieste da ogni coltura per avere risultati straordinari. Il vostro orto sul balcone invernale vi garantirà  quindi cavoli, cavolfiori, broccoli, cime di rapa, piselli, fave, finocchi, cardi ecc. , mentre quello estivo pomodori, melanzane, zucchine, peperoni, carote, aglio, cipolle, insalate, fagioli, basilico, prezzemolo, sedano ed erbe aromatiche.

Per proteggere le piante dal freddo potete ricorrere a una pacciamatura, ricoprendo ad esempio la terra con della paglia o della corteccia di pino, oppure utilizzare dei sacchi di juta o del tessuto non tessuto (Tnt) per avvolgerle durante le rigide ore notturne. In funzione antivento, avvaletevi di tutori di sostegno per le piante a fusto debole, o ponete quelle più fragili nei punti più riparati del balcone. Se risiedete in zone particolarmente fredde, evitate comunque di piantare ortaggi che prediligono climi miti.

Per risparmiare tempo e giungere più velocemente al momento del raccolto, si può procedere direttamente alla messa a dimora (generalmente tra la fine del mese di marzo e quella di aprile) delle piantine che avrete acquistato al vivaio. Ottime per l’orto sul balcone sono anche le piante innestate, che garantiscono buone produzioni anche in condizioni difficili e sono più resistenti a malattie e parassiti. Altrimenti potete seminare direttamente in vaso. Le bustine di semi sono molto economiche e durano a lungo. Con una semina a scalare è inoltre possibile prolungare i periodi di raccolta per molti mesi, seminando poco ma più frequentemente. Come fare? Per una confezione di spinaci che contiene 15 grammi di semi, basta seminare cinque grammi ogni due mesi per garantirsi la quantità realmente necessaria di prodotto per periodi più lunghi.

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Se siete alle vostra prima esperienza di orto sul balcone, vi consigliamo di iniziare con pochi vasi di piante aromatiche (basilico, salvia, rosmarino, prezzemolo ecc.), che sono facili da coltivare, molto resistenti e non richiedono particolari cure. Una volta presa confidenza, potrete dedicarvi con successo alle colture più complesse.

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I buoni risultati sul vostro terrazzo dipenderanno anche dalla oculatezza con cui procederete alla fornitura di acqua alle piante. Non dovete mai esagerare in un senso o nell’altro (troppa o poca acqua) per non incorrere negli inconvenienti più comuni, quali la cascola dei fiori (ossia la loro caduta prematura legata a squilibri idrici o sbalzi termici) o la precoce produzione.

In generale, seguite il principio secondo il quale all’aumentare della temperatura si diminuisce la quantità di acqua e si aumenta la frequenza e viceversa. Vi è inoltre un altro semplice trucco per capire se c’è bisogno di annaffiare o meno. Affondate le dita della vostra mano nel terriccio e procedete a fornire acqua solo se sentite che non è più umido in profondità. Ricordate poi di drenare bene il vostro terriccio, utilizzando dell’argilla espansa o della ghiaia e accertando che il foro in fondo al vaso non resti mai ostruito. Altro consiglio utile è quello di annaffiare solo la mattina presto prima che il sole sia alto o la sera dopo il tramonto, per evitare che l’acqua evapori. Nel vostro annaffiatoio tenete solo acqua a temperatura ambiente, che deve essere spruzzata con l’apposito dosatore e non versata, avendo sempre l’accortezza di bagnare la terra e non le foglie, poiché la pianta si nutre dalle radici. Studiate poi ogni indizio: se le foglie iniziano a seccarsi vuol dire che siamo in presenza di una carenza idrica, mentre se ingialliscono e presentano delle macchie giallognole significa che hanno ricevuto troppa acqua. In ogni caso, l’eccesso idrico è sempre più pericoloso della carenza, perché determina la marcescenza irreversibile di radici e fusto.

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Capitolo sostanze nutritive. Il vostro orto sul balcone richiede concimazioni equilibrate, preferibilmente da effettuare con fertilizzanti a lenta cessione. Preferite sempre i concimi organici a quelli chimici di sintesi e  ricordate che quelli azotati sono particolarmente utili per gli ortaggi a foglia, mentre quelli a frutto e i legumi prediligono l’utilizzo dei fertilizzanti ricchi di fosforo e potassio. In commercio potete acquistare letame, compost, stallatico, farina di corna o di ossa, ma potete far ricorso anche a prodotti più semplici come la cenere di legna, i fondi di caffè o il terriccio di lombrico, oppure prepararvi in casa un ottimo macerato a base di ortica.

Qualora poi le vostre piante fossero colpite da parassiti o insetti, evitate di utilizzare i nocivi e inquinanti antiparassitari e insetticidi. Buona norma è quella di posizionare sul balcone delle piante da fiore, che possono attirare insetti utili e graditi (api, farfalle, coccinelle), capaci di tenere sotto controllo quelli nocivi. Coltivate anche l’aglio e il basilico, ottimi ingredienti in cucina ed efficaci repellenti naturali, con funzioni antiparassitarie. In presenza di una malattia, cercate in prima battuta di eliminare le parti colpite della pianta, un’operazione utile se tempestiva. Per combattere insetti nocivi e parassiti ricorrete poi a dei metodi di lotta naturali, utilizzando borotalco o cenere di legna per scacciare i primi, o decotti e macerati (a base di aglio, ortica o tabacco) o perfino soluzioni a base di sapone di Marsiglia contro i secondi. Non cedete mai alla tentazione della chimica!

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Eccoci quindi al momento fatidico: la raccolta. Tagliate col coltello le piante aromatiche, afferrate per il ciuffo e sollevate gli ortaggi a radice dopo aver smosso la terra intorno, estirpate quelli a foglia prima che inizino a produrre semi, e infine staccate con le mani le leguminose e gli ortaggi a frutto, utilizzando in quest’ultimo caso le forbici se il peduncolo è troppo resistente.

Un ultimo consiglio prima della vostra meritata scorpacciata di verdure: lavatele bene col bicarbonato di sodio, per eliminare le eventuali polveri sottili derivate dallo smog cittadino, che potrebbero essersi depositate in superficie.

Il numero dei “windows-farmers”, ossia dei coltivatori di orto sul balcone di tutte le età,  è in continua crescita. Vi considerate nuovi abili arruolati?

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Marco Grilli

Marco Grilli

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avatar Articolo scritto da Marco Grilli il 26/03/2015
Categoria/e: Ambiente, Anteprima.



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