Oggi parliamo di fashion, di moda e di stile, ma in modo del tutto originale: parliamo della moda che non utilizza tessuti e materiali di origine animale (no a seta, a lana e a pelle!).

Le persone che decidono di non indossare questo tipo di abbigliamento in Italia e nel mondo sono sempre di più.

Oggi abbiamo il piacere di parlare con una Stefania, una Vegan Fashion Blogger, una figura nata come dichiara lei “per aiutare tutte quelle persone che hanno dubbi in materia, ma anche per far conoscere a tutti, vegan e non, che vestire eticamente si può e si può farlo senza rinunciare a nulla”.

Conosciamola più da vicino.

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1- Stefania, come si chiama il tuo blog e di cosa parla?

Fashion & Veg parla di moda, di tendenze e di consigli di stile. Ci sono anche due piccole rubriche dedicate alle ricette e alla bellezza, tutto rigorosamente vegan.

2- Ci parli del tuo progetto “Guardaroba VEG”? Da cosa nasce l’iniziativa, per chi è pensata e come sta procedendo?

Il Guardaroba VEG è nato a dicembre del 2013, pochi mesi dopo la nascita del sito di Fashion & Veg, in concomitanza con la messa on line del blog. Inizialmente infatti sono partita con un profilo molto basso: un sito di consigli e una pagina Facebook, ho pensato “niente di impegnativo, giusto per parlare di qualcosa che mi piace”, poi però ho iniziato ad essere seguita con costanza, ho visto che l’idea è piaciuta e allora ho creato anche il blog di Fashion & Veg. Sentivo però di voler fare qualcosa di diverso e così ho pensato al Guardaroba VEG, un’idea semplice, utile e facilmente applicabile. L’idea è quella di coinvolgere stilisti, negozianti, piccoli artigiani di abbigliamento e accessori e far loro selezionare tra le collezioni tutti i capi vegan e metterli in evidenza con un’etichetta con su
scritto 100% vegan ed un adesivo da vetrina per localizzare meglio l’aderente.
Tutto molto semplice, poco impegnativo per chi aderisce, ma molto comodo per l’acquirente che non dovrà così impazzire con la lettura delle etichette, specialmente in inverno dove la lana è molto presente.

3- Chi fosse interessato alla tua iniziativa cosa deve fare?

Innanzitutto tengo a precisare che l’adesione è completamente gratuita e che chiunque può aderire, non è necessario essere vegan o avere solo capi vegan in negozio o in collezione, la mia idea è quella di dimostrare che per essere vegan non è necessario rinunciare a nulla. Per capirci meglio: se fino a ieri mangiavo carne e vestivo in
determinati negozi senza fare attenzione ai materiali, oggi che ho deciso di diventare vegan posso rivolgermi allo stesso negozio avendo a disposizione dei capi già selezionati per le mie esigenze. È lo stesso concetto del supermercato: avere una dicitura che mi indica che quel pacco di biscotti è vegan mi facilita gli acquisti, risparmiando tempo e avendo la possibilità di variare la mia spesa perché a volte capita di continuare ad utilizzare sempre gli stessi prodotti per “pigrizia” essendo poco pratico mettersi a leggere tutte le etichette (e nel caso degli alimenti ce ne sono moltissimi).

Ovviamente chi aderisce è già attento e interessato al tema del vegan, prima di accettare un’adesione mi confronto con l’interessato assicurandomi dell’effettivo interesse. Questo perché aderendo all’iniziativa garantisco della pubblicità gratuita verso una fetta di mercato che magari non avevano in precedenza. Chi fosse interessato all’adesione può contattarmi alla mail fashionandveg@gmail.com

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4 – Cos’è un capo vegan ? Che caratteristiche dovrebbe avere?

Un capo è vegan se non contiene lana, pelle, cuoio, piume e seta. In realtà la maggior parte dei tessuti nasce come vegan specialmente quelli artificiali che sostituiscono e simulano perfettamente le materie di origine animale.

5 – Hai stilato anche una classifica alle donne vegan: parlaci di questa classifica!

Sì è vero, è una lista che ho stilato in occasione del Natale. Una blogger torinese mi aveva chiesto di scrivere qualcosa per il suo blog e visto il periodo ho pensato fosse carino dare qualche “dritta” a chi volesse fare un regalo ad una donna vegan. Ovviamente la classificazione di noi donne vegan è da prendere col sorriso, ma in
linea di massima possiamo davvero dividerci in alcune categorie. Io ad esempio sono la vegana modaiola: amo seguire la moda, sono attratta dai grandi brand senza disdegnare piccole realtà locali. Il mio regalo
perfetto? Scopritelo qui: http://fashionandveg1.blogspot.it/2014/12/f-su-chicchissima-tipologie-di-vegani-e.html

6- Ci dai qualche dritta sui tessuti vegan?

Innanzitutto consiglio di non disdegnare le fibre artificiali: avere un maglione in acrilico e non in lana non vuol dire avere un prodotto di scarsa qualità, è necessario considerare che per ogni cosa esiste la qualità che sia vegan o animale. Come dicevo prima di tessuti vegan ce ne sono davvero tanti, c’è chi predilige le fibre naturali come il cotone, la canapa, il bamboo…. ma in commercio è possibile reperire alternative per tutto. Ad esempio al posto della seta possiamo usare il cupro, la viscosa, il poliestere, al posto della pelle il poliuretano e  il poliammide, al posto della lana l’acrilico, al posto delle piume imbottiture sintetiche.

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7- Ecopelle: cosa vuol dire?

Argomento molto controverso: il termine ecopelle tecnicamente deve essere utilizzato per indicare la pelle conciata in modo più ecologico secondo determinati parametri stabiliti dal stabilite secondo delle norme del settore  tessile (UNI 11427:2011).
La lavorazione della pelle infatti è molto più inquinante di tutti gli altri materiali artificiali, motivo in più per non indossarla più. Purtroppo nell’uso comune con ecopelle si indica la finta pelle e questo spesso porta a confondere le idee, io proprio per questo consiglio di leggere sempre le etichette dove sarà specificato con
precisione il tipo di materiale. Stesso discorso  vale per lo shopping on line: se vediamo una giacca e nella descrizione è indicato che è in ecopelle, non stupitevi  se nel dettaglio della composizione troverete scritto 100% poliuretano.

8- Cosa risponderesti alle numerose persone che pensano ancora che vegan sia sinonimo di estremista?

Direi che spesso hanno ragione, soprattutto sui social dove ci si nasconde dietro l’anonimato di un monitor, e si pensa di poter insultare e commentare senza ritegno. Fortunatamente sul mio blog non capita spesso, ma quando succede cerco di spiegare il mio punto di vista in modo cortese, se poi vedo che si tratta solo di provocazioni
lascio perdere, preferisco dedicarmi a chi vuole un consiglio o qualche dritta.
Ovviamente esistono tantissimi vegan molto tranquilli, io per prima quando ho iniziato il mio percorso più di dieci anni fa, mi scaldavo molto quando si toccavano certi argomenti, poi col tempo ho iniziato a non preoccuparmene più: ho fatto una scelta di cui sono convinta e orgogliosa, se gli altri la pensano diversamente non c’è motivo per cui debba diventare un mio problema.

blog: http://fashionandveg1.blogspot.it/
pagina fb: https://www.facebook.com/pages/Fashion-Veg/508233109225409
sito: http://fashionandveg.wix.com/fashionandveg

l’articolo sulle tipologie di donne: http://fashionandveg1.blogspot.it/2014/12/f-su-chicchissima-tipologie-di-vegani-e.html

Stefania Rossini

natural-mente-stefy.blogspot.it