Imma Cerasuolo ha 32 anni, è napoletana e ha una determinazione tale che l’ha portata alle Paralimpiadi di Londra a nuotare con un solo braccio. Dopo un incidente in motorino, infatti, ha perso l’uso dell’altro arto.

E’ donna, mamma e sportiva. La sua eleganza in acqua le ha regalato il soprannome di farfalla napoletana: nuota quasi come volasse!

Durante un’intervista dichiara il suo dissenso sulle discriminazioni nei confronti dei disabili: “La fiamma olimpica è una e gli atleti che si battono nel suo segno sono tutti uguali sia che abbiano fisico e salute al cento per cento che invece siano disabili. Allora perché i compensi per i primi sono 3 forse anche 4 volte superiori rispetto ai secondi? Perché dopo che una lunga battaglia ha consentito anche agli atleti parolimpici di entrare nei gruppi sportivi non viene permesso anche a loro di restarci anche a fine carriera sportiva mentre ai normodotati si? Insomma, i normodotati hanno una serie di possibilità dalle quali noi siamo tagliati fuori”.

Parole forti e vere che meritano una risposta!

Imma si batte da sempre per rivendicare i diritti spesso calpestati dei disabili: ha anche scritto un libro insieme ad un altro atleta disabile, Gianluca Attanasio, e intitolato “Olimpiadi quotidiane” che tratta appunto delle difficoltà che ogni giorno deve affrontare un diversamente abile!

Una donna davvero determinata, un vero esempio da seguire!

Se volete ascoltare una sua intervista fata dal Corriere.it andate a questo link:

http://www.corriere.it/salute/disabilita/12_luglio_22/paralimpiadi-imma-cerasuolo-record_83c77bfe-d40f-11e1-83bd-0877fdcd1621.shtml

 

Fonte: Corriere.it