Correlazione tra vaccini e autismo

Una sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano, firmata dal giudice Nicola Di Leo, di oggi, decreta che la famiglia di un bimbo autistico riceva per il resto della sua vita un assegno bimestrale, calcolato a partire da una base di 1.683 euro più una tantum, come indennizzo per la sua malattia.

Il motivo? La correlazione tra vaccini e autismo

Il Tribunale pare abbia riconosciuto la correlazione tra il vaccino esavalente dalla GlaxoSmithKline e l’autismo del bambino.

Al piccolo fu iniettato il vaccino esavalente valevole contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e infezioni da Haemophilus influenzae di tipo B, nel 2006 e nel 2010 gli venne diagnosticato l’autismo; già nel 2011 la famiglia presentò una domanda di indennizzo al ministero che fu però respinta e da cui partì la decisione di far causa. 

Il legale del bambino, Alessandra Genovesi, afferma che la sentenza sia passata in giudicato perché:  “Dalla sentenza, dello scorso 23 settembre, sono passati i 60 giorni entro cui il ministero avrebbe potuto presentare ricorso in appello e non ci risulta lo abbia fatto

Dal canto suo oggi il Ministero della Salute ha pubblicato un comunicato stampa n. 203 del 25 novembre 2014  in cui comunica di aver proposto, per il tramite dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato, tempestivamente appello avverso la predetta sentenza dinanzi alla Corte di appello di Milano.

Quindi per ora la sentenza non è ancora certa ma sta di fatto che la perizia del medico legale Alberto Tornatore nominato dal Tribunale riporti che:

“È probabile che il disturbo autistico del piccolo sia stato concausato, sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti (o inquinanti), dal vaccino Infanrix Hexa Sk”. 

Inoltre, sempre nella documentazione presentata dal perito ci sarebbe un riferimento ad “un poderoso documento riservato della GlaxoSmithKline” sui “cosiddetti side effects del vaccino Infanrix Hexa Sk emersi nel corso della sperimentazione clinica pre-autorizzazione o successivamente, fra l’ottobre 2009 e lo stesso mese 2011“.

In particolare ci sarebbero “cinque casi di autismo segnalati durante i trial, ma rimasti unlisted, ossia omessi dall’elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per l’autorizzazione al commercio“.

E sempre nel faldone della multinazionale viene riportato come nel vaccino vi sarebbe “una specifica idoneità lesiva per il disturbo autistico, la cui portata, teoricamente piccola se calcolata in base alla sperimentazione clinica pre-autorizzazione“, sarebbe in realtà “sottostimata, per l’esistenza, recentemente confermata dall’autorità sanitaria australiana, di lotti del vaccino contenente un disinfettante a base di mercurio, oggi ufficialmente bandito per via della comprovata neurotossicità“.

L’Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco) dal canto suo non ha avviato accertamenti sul vaccino:

“Non sono in corso indagini particolari su questo medicinale, che è comunque soggetto come tutti i vaccini a un monitoraggio post marketing. Non ci sono al momento evidenze di cambiamenti nel rapporto beneficio/rischio per tale prodotto, che si mantiene positivo “

Da anni si parla della correlazione tra vaccini ed autismo, nel 2012 il Tribunale di Rimini, Sezione Lavoro, con la Sentenza n. 148:2012 del 15.3.2012, riconobbe in capo al minore Valentino Bocca il nesso di causalità tra la vaccinazione e l’autismo, ed i benefici di indennizzo di cui alla Legge n. 210/1992.

Anche la Procura di Trani aprì un’indagine contro ignoti per lesioni colpose gravissime per autismo e diabete dopo la somministrazione del vaccino trivalente a due bambine.