E siamo di nuovo qui a raccontare di fatti incresciosi che colpiscono le bestiole indifese. Questa volta il fatto accade a Brindisi inPuglia, splendida cittadina ma con una donna davvero pessima ad abitarvici.

Questa signora brindisina è stata denunciata per aver avvelenato i gatti presenti in una delle scuole della città, così come riportato dai volontari dell’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente).

Nei pressi della Scuola Materna Pubblica del rione Casale, risiede da tempo una colonia felina regolarizzata e tutelata da AIDAA.

E sembra che questa signora, già dallo scorso Marzo, si avvicinasse alle mura dell’asilo per lasciare bocconi avvelenati per i gattini.

Il 24 Giugno una volontaria ha trovato sul muretto dei contenitori con la scritta “Topicida” quindi dopo aver raggiunto la donna e aver quindi smascherato le sue intenzioni si è sentita rispondere:

«Quei gatti devono morire tutti!»

La giovane volontaria ha prontamente fermato una volante della Guardia di Finanza e ha sporto denuncia contro la donna.

Il maltrattamento degli animali, compreso quindi l’avvelenamento, è severamente vietato dalla legge e punibile penalmente. Così come sottolinea il sindaco Mimmo Consales:

«È severamente vietato utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastica, metalli e materiale esplodente – detenere , utilizzare e abbandonare alimenti preparati in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che li ingerisce.»

E noi siamo sempre quella razza superiore, quelli civilizzati… vero? Oltretutto lasciare cibo avvelenato nei pressi di un asilo è pericoloso non solo per i gatti ma anche per i bimbi che potrebbero, incuriositi, toccare o mettere in bocca il boccone avvelenato.