A Foggia il parroco denuncia i randagi

A Foggia presso il Santuario dell’Incoronata un gruppo di randagi terrorizza i fedeli. Così pare secondo il parroco Don Felice Bruno che chiede che la situazione sia risolta “una volta per tutte”.

«Nonostante i continui richiami e le richieste di intervento alle autorità competenti, continua il grave problema. Sia all’esterno che all’interno del parcheggio del santuario, i cani imperversano rincorrendo auto, ciclisti e mettendo paura ai numerosi pellegrini che dovrebbero trovare nel nostro posto, invece, un po’ di pace e tranquillità.»

Una coppia è stata aggredita proprio qualche giorno fa e una donna è stata ferita dai morsi di alcuni esemplari particolarmente aggressivi. Stando a quanto rivelato dal religioso, numerose sono state le richieste di intervento alle autorità preposte che, tuttavia, avrebbero preso sottogamba la questione della sicurezza dei passanti.

Ma non dimentichiamoci che i cani randagi sono una conseguenza dell’abbandono e della crudeltà umana, i cani stazionano nei pressi del santuario perchè fino a poco tempo fa c’erano dei venditori ambulanti abusivi che probabilmente passavano loro degli scarti di cibo.

Loro non hanno colpa se ora si ritrovano affamati, spaventati e di sicuro aggressivi rispetto a chi molto probabilmente li ha trattati male.
In tutto questo ricordiamoci che dovrebbero essere le istituzioni a occuparsi del recupero, della rieducazione e della ricollocazione degli esemplari nomadi, non di certo i comuni cittadini.

In tutto questo mi chiedo perchè un parroco oltre che dei fedeli a due zampe non si occcupa anche dei “fedeli” (perchè il cane è uno degli esseri più fedeli) a quattro zampe? Passare cibo ai cani, attirarli lontano dai passanti, non sono anche loro creature del Signore? Creature abbandonate e terrorizzate che non sono una “situazione da risolvere una volta per tutte” ma degli esseri che hanno bisogno di essere recuperati, proprio come i ragazzotti sbandati che troviamo a fare i bulli per le strade, l’unica differenza? I cani sono costretti a farlo per sopravvivere.

 

Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 22/06/2012
Categoria/e: Animalismo, Primo piano.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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