Giochi per bambini: i 4 errori degli adulti

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I giochi per bambini invadono le nostre case. Trenini, bambole, peluche, piccoli e grandi oggetti si accumulano sempre più in cassetti, cesti, camerette ormai stracolme.

Abbiamo superato il limite dell’utilità del gioco.

Sì perchè i giochi per bambini devono essere utili, devono far acquisire abilità, devono insegnare al bambino a crescere giocando. Purtroppo nelle nostre case la maggior parte dei giochi non è stata acquistata seguendo questa filosofia.

Spesso i giochi vengono comprati per altri motivi:

1- per compiacere l’adulto. Quando vediamo un giocattolo che ci attira lo compriamo pensando che anche al nostro bimbo possa piacere e servire: e così compriamo l’ennesimo peluche, l’ennesimo trattore, quel giocattolo che sul momento ci attira così tanto ma che una volta comprato rimane inesplorato poichè al nostro bimbo proprio non interessa. Dobbiamo imparare a chiederci se l’oggetto, qualsiasi oggetto aldilà del giocattolo, che stiamo per comprare, è davvero utile o è solo l’ennesima influenza di questa nostra società consumistica.

2- Compriamo i giochi per bambini spesso per far smettere un loro “capriccio”. Quante volte capita che all’interno di un negozio un bambino non vuole assolutamente separarsi da quel determinato gioco e per far smettere la scenata di pianti e urla il genitore decide di compragli quel gioco? Purtroppo accade e non di rado. Il genitore non è in grado di far accettare il no al bambino e l’unica via, la più immediata, semplice e veloce per far cessare quella scenata è l’acquisto del giocattolo. In questo modo il bambino non riesce ad accettare il no, non ne comprende le motivazioni perchè nessuno gliele ha spiegate. Il genitore perde la grande possibilità di poter comunicare in modo costruttivo con il suo bambino e l’unica cosa che guadagna, se così si può dire, è l’ennesimo inutile giocattolo.

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3- I giocattoli spesso vengono regalati da amici o familiari per compleanni, ricorrenze particolari o anche senza nessuna motivazione. Le sorprese sono sempre bellissime ma quando sono ridotte a oggetti preconfezionati e non pensati si rivelano un pò sterili. Quando per un compleanno una bimba riceve la decima bambola oppure un bambino la ventesima macchinina, il regalo si trasforma in oggetto superficiale, non apprezzato, nel tempo dimenticato. Sarebbe cosa buona che il regalo si riappropriasse della sua vera natura, ovvero un gesto d’amore pensato proprio per quella determinata persona e non una scelta veloce e insensata affrontata davanti alle corsie di un supermercato.

4- I giochi per bambini sono gli oggetti più pubblicizzati dalle televisioni perchè i bambini, appunto, rappresentano le persone più influenzabili. I bambini che guardano la tv sono bersagliati da quel gioco, di quel cartone animato, fatto solo in quel modo. E visto che è di moda e tutti lo hanno perchè il nostro bambino deve essere l’unico bimbo a non averlo? E ancora una volta il genitore cade nella rete della subdola trappola dei media ed acquista il gioco tanto desiderato, senza interrogarsi sulla reale utilità per il proprio figlio e perdendo ancora una volta la preziosa occasione di dialogo e confronto con lui. Compare quel gioco e accontentarlo è cosa più semplice e più ben vista che un faticoso no motivato.

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Foto di James Mollison, Dove i bambini dormono

Cosa fare allora per riappropriarsi dell’utilità del gioco?

I nostri consigli sono questi:

1- fare una grande e generosa selezione di giochi nelle nostre case, facendo partecipare anche i bambini. Scegliere quelli inutili, quelli doppi e tripli e decidere insieme cosa farne. Si possono regalare ad associazioni oppure inviarli a bambini meno fortunati che di giochi proprio non ne hanno. L’importante è liberarsi del superfluo!

2- I giochi per bambini si dovranno scegliere d’ora in avanti in modo accurato, pensato. Non dovranno essere la soddisfazione di un capriccio dell’adulto ma acquistati solo se considerati in grado di far raggiungere al bambino un obiettivo. Di sicuro non dovranno essere comprati per far smettere il bambino di piangere.

3- Meglio pochi giochi ma di qualità. Il bambino in questo modo li apprezzerà di più e riuscirà col poco ad organizzare meglio il proprio tempo. La montagna di giochi crea solo confusione.

4- Costruire i giochi insieme ai bambini sarebbe la soluzione ideale. I bambini imparano che non esistono solo i negozi che vendono i giocattoli ma che anche loro con le proprie mani possono creare giochi bellissimi. Con cartoni si possono costruire cucine da sogno, castelli da principesse, macchinine da veri uomini. Con i materiali di recupero si può davvero creare l’impossibile.

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5- Far comprendere a famigliari e ad amici che per la vostra famiglia il gioco è importante e non va scelto a caso. Potete aiutarli nella scelta o far capire loro che un regalo creato con le loro mani è apprezzato più di un giocattolo anaffettivo scelto tra le corsie di un negozio.

6- Parlare con i vostri bambini e motivare i vostri no. Talvolta pensiamo che sono piccoli e che non capiscono ma ci sbagliamo. Dialogare con loro è un modo straordinario di instaurare insieme una relazione costruttiva e sana. Parlare dei no, dei sì, delle insicurezze è il regalo più bello che possiate far loro.

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 28/07/2014
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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