Maltrattamento animale: salvati 74 pulcini dal tritacarne [Video]

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Un maltrattamento animale davvero crudele e orribile che accade però più di quanto si pensi. Settantaquattro piccoli pulcini destinati a un tritacarne. Il motivo? Perchè “imperfetti”.

E’ questo quanto successo in Italia e, in linea generale, quanto succede in tutti gli allevamenti intensivi.

E’ la dura e crudele realtà di questi allevamenti, che come noto utilizza tecniche industriali e scientifiche per ottenere la massima quantità di prodotto al minimo costo e utilizzando il minimo spazio, tipicamente con l’uso di appositi macchinari e farmaci veterinari.

Nel caso dei pulcini, per esempio, questi generalmente entrano in allevamento a pochi giorni di vita e vi restano fino a quando non raggiungono il peso desiderato per la macellazione.

pulcini-gabbiaIn seguito alle fratture alle zampe causate dal peso eccessivo, i polli passano 30 giorni su 40 della loro breve vita immobili sui loro escrementi, il che aumenta l’insorgere di molte patologie.

Le galline, invece, vengono sfruttate al massimo per la produzione di uova.

Qualunque difetto li rende alla stregua di rifiuti, e per questo motivo vengono brutalmente soppressi sin da piccoli.

Nel caso specifico, i pulcini erano quasi tutti dei maschi e, dunque, non potevano deporre delle uova. E le aziende trovano “antieconomico” allevare e nutrire dei pulcini maschi che diventeranno poi dei polli da carne (detti broiler), con una crescita troppo lenta, dal basso profitto e quindi antieconomica per le aziende stesse.

Stessa sorte spetta ai pulcini che presentano dei difetti.

Il metodo di soppressione? Qualcosa di spietato e terrificante: vengono  infilati ancora vivi in una sorta di tritacarne a lame.

Ma questi 74 pulcini sono stati salvati da questa brutale sorte.  Si tratta, tra l’altro, di uno dei primi sequestri in Italia.

Maltrattamento animale mancato: ed ora che fine faranno questi pulcini?

Adesso la custodia giudiziaria dei pulcini è stata affidata alla LAV (Lega Anti Vivisezione). Roberto Bennati, vicepresidente della LAV, commentando la vicenda ha dichiarato:

“Attraverso il sequestro i pulcini, di cui siamo diventati custodi giudiziari, sono stati salvati da una fine terribile. Sono stati salvati anche pulcini di galline destinate alla produzione di uova, ritenuti non idonei all’allevamento. E’ inaccettabile che i pulcini inidonei vengano considerati merce da scartare: colpevoli di essere nati maschi o per altre motivazioni, il loro destino in un allevamento di polli è spesso segnato.  Si tratta di una prassi, nel mondo zootecnico, e di una pratica indegna, da impedire senza se e senza ma!”

La LAV, poi, ha ringraziato i volontari della sede di Verona per l’aiuto fornito nel salvataggio e nella gestione dei pulcini.

Il salvataggio di questi pulcini vuole essere, per l’associazione, il simbolo della lotta senza sosta contro gli allevamenti intensivi. Ma affinchè questi delicatissimi animali possano vivere un futuro diverso, l’associazione chiede l’aiuto di tutti attraverso una donazione che potete effettuare cliccando qui.

La LAV, inoltre, ha fornito anche un video relativo ai pulcini e che mostra immagini sconvolgenti del macchinario tritacarne con il quale vengono soppressi.

Ecco il video qui di seguito.

Daniela Bella

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avatar Articolo scritto da Daniela Bella il 11/06/2014
Categoria/e: Animalismo, Notizie dalla Lav, Primo piano.



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