La nostra abitudine a fotografare tutto e tutti ci impedisce di vivere il presente

 

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Oggigiorno non è indispensabile avere una macchina fotografica o una fotocamera per immortalare momenti e accadimenti importanti. Ogni telefonino all’avanguardia, infatti, riesce in quest’impresa poichè ha incorporato in esso una vera e propria fotocamera.

E visto che il telefonino è sempre con noi non perdiamo occasione per fotografare o riprendere quella recita scolastica o quell’attimo di vita che consideriamo importante e unico, qualunque esso sia. Facendo così, però, rischiamo di immortalare qualcosa che non riusciamo a vivere fino in fondo proprio a causa di questa intrusione, di questa distrazione che è proprio l’atto del fotografare o comunque del riprendere.

E proprio di questa questione si è occupata Maryanne Garry, docente di Psicologia alla Victoria University di Wellington, in Nuova Zelanda.

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Secondo la studiosa l’atto stesso di immortalare un momento non riesce a farcelo vivere e di conseguenza non riusciamo a godercelo e anche a ricordarcelo. Il ricordo, infatti, è fatto sì di eventi ma anche e soprattutto di emozioni e se queste non vengono vissute perchè impegnati a fare dell’altro, tutta la poesia di quel momento viene persa.

Inoltre ella sostiene anche che mentre in passato le fotografie venivano raccolte in album cartacei e venivano sfogliati spesso ora ciò accade di rado perchè il numero esagerato di fotografie digitali non lo permette. Il più delle volte non le stampiamo ma preferiamo raccoglierle in album digitali che sfogliamo di rado. Di conseguenza la memoria che nasce e si fortifica dal ripercorrere momenti importanti tramite la visione delle fotografie si arrugginisce perchè le fotografie digitali vengono un pò dimenticate.

La possibilità di immortalare un momento importante della nostra vita è sicuramente un’invenzione meravigliosa e geniale ma come ogni strumento umano non dobbiamo superare il limite oltre il quale rischiamo di diventare schiavi di quel determinato strumento.

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Il nostro consiglio è quello di vivere il presente, fino in fondo, con passione e trasporto e di scattare fotografie o effettuare una ripresa solo quando vi siete vissuti quel momento e poi, di foto ne bastano davvero poche per ricordare, quelle che fate in più servono solo a tentare di immortalare il momento perfetto, momento che però non è reale e che oltre a voler “ingannare” chi lo osserverà vi ruba tempo prezioso che mai ritornerà.

Che senso ha, per esempio, fotografarsi mentre ci si bacia? Il vissuto emozionale del bacio stesso di quel momento non esiste, se poi viene fatta questa fotografia solo per pubblicarla in rete allora quel bacio perde tutto il significato che un bacio può avere e si riveste solo di superficialità e desiderio di voler apparire.

Vivete di più e fotografate di meno…

Elena Bernabè

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 29/05/2014
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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