Siete sempre nervosi? Una storia zen vi aiuta a liberarvi dallo stress

Lo stress è una modalità di risposta alle vicissitudini della vita. Molte persone, purtroppo, la usano come unica risposta alla vita e di conseguenza vivono male, sono sempre nervose, non riescono a godersi la quotidianità. Le motivazioni alla base di questo approccio alla vita possono essere diverse: dinamiche familiari faticose, pessimismo di base, personalità chiusa e inibita… e mille altre ancora.

Sta di fatto che lo stress non fa bene: nè alla mente nè tanto meno al corpo. Ci fa ammalare, ci allontana dalle persone, ci fa vivere male.

Riuscire a liberarsi dallo stress non è cosa da poco. E’ necessario innanzitutto fermarsi e chiederci: “perchè sono così nervoso?” “cos’è che mi fa stare male?”. Il più delle volte, infatti, siamo talmente travolti da questo senso di malessere da non riuscire a capirne la motivazione e spesso non tentiamo nemmeno di trovarvi una causa.

Già riuscire a inquadrare la fonte del nostro nervosismo è metà del percorso. Spesso basta solo un’approccio più rilassato alla vita, altre volte ci vuole invece un aiuto in più.

Il nostro consiglio è quello di liberarvi delle emozioni: buttatele fuori, gridatele al mondo. Imprigionarle vuol dire insabbiare una parte di voi che cercherà in tutti i modi di farsi sentire. Liberarle, invece, vuol dire aprirsi al mondo, accogliersi totalmente, vivere a 360 gradi.

Eccovi una storia davvero significativa che vi fa comprendere quanto può essere faticoso ed invalidante lo stress e cosa si può fare, almeno come tentativo, per vincerlo.  

Uno psicologo insegna ai suoi studenti come gestire lo stress.
Prese un bicchiere d’acqua e si avviò per la stanza, in silenzio.
Tutti si aspettavano una domanda tipo:
“E’ mezzo pieno o mezzo vuoto?”.
Ad un certo punto si fermò, alzò il bicchiere e chiese ai suoi studenti:
“Quanto è pesante questo bicchiere d’acqua?”.
Meravigliati, gli studenti hanno dato risposte tra 250 e 500 gr.
Lo psicologo risponde: il peso assoluto non importa, importa quanto tempo lo tieni alzato… Un minuto, nessun problema… Un’ora, un braccio dolorante… Un giorno, paralizza il braccio…
In ognuno di questi tre casi il peso del bicchiere non cambia. Cambia solo il tempo.
Più il tempo passa, più diventa pesante.
Lo stress e le preoccupazioni della vita sono come il bicchiere d’acqua. Se si pensa di meno a loro, non succede quasi nulla.
Se si pensa di più, il cuore inizia a far male.
Se stai pensando a loro per tutto il tempo, paralizzano la tua mente.
Quando arrivi a casa la sera, lascia fuori le tue preoccupazioni.
Non portarle con te durante la notte.
Metti giù il bicchiere.

E io aggiungo: mettete giù il bicchiere e versate ciò che c’è dentro, liberatelo, condividetelo e vedrete che il suo peso pian piano sarà sempre minore…

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Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 23/05/2014
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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