Non Iscrivono la Figlia all’Anagrafe per Non Gravarla del Debito Pubblico, ma come stanno realmente le cose?

Davide Seccia fa l’impiantista e Ilenia, sua moglie, è una casalinga, due persone italiana che hanno voluto regalare alla loro figlia, Elide, un vita “libera” dal peso del debito pubblico italiano.

Questa famiglia di Ortona, aiutata da SOSUtenti, un’agenzia di assistenza legale, ha deciso di non iscrivere la loro bambina all’anagrafe del Comune, e quindi di non cedere la bambina allo Stato Italiano e caricarla del debito pubblico.

Ora la bambina è iscritta ad un nuovo registro con numero di protocollo 1, il primo, lei sarà sovrana di se stessa, non apparterrà a nessuno, dovrà sottostare alle leggi del diritto internazionale e rispettare le regole civili e penali.

A testimoniare questa procedura sono stati Gennaro Baccile e la moglie: «Con questo documento si permette la completa cessione del bimbo alla Corporation Italia, una società privata a sua volta associata alla Sec (Securities and Exchange commission, l’ente statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori ndr), contestualmente si emette un bond, una obbligazione e sulla testa del neonato, solo perché esiste, su di lui grava già il debito pubblico. Ecco questo David e Ilenia Seccia non lo hanno permesso, non hanno permesso che la loro bambina, potesse perdere la sua indentità umana per diventare una finzione giuridica».

La storia è molto singolare e sembra che questa situazione giuridico-fiscale esista dalla crisi del 1929. «Quando», osserva sempre Baccile, «per salvare gli Stati alleati dal disastro economico, i banchieri si accollarono il debito ma ipotecando le ricchezze dei cittadini degli Stati delle corporate. Per il quale ogni cittadino, ancora prima di nascere, ha un debito».

Però attenzione perché le cose non stanno così. La storia di questi due genitori e del loro non volere iscrivere la figlia all’anagrafe è una BUFALA.

Sul sito il Ginepraio si può leggere:

[…] Naturalmente, le cose non stanno così. E sarebbe persino inutile parlarne, se l’articolo non fosse già stata condiviso da oltre 8000 utenti di Facebook. La storia in questione, che è probabilmente verissima, richiama alla mente una vecchia bufala: quella del certificato di nascita che ti trasforma in una proprietà dello Stato, a suo tempo spiegata da Bufale un tanto al chilo. La storia dei genitori, dicevamo, probabilmente è vera. È il resto che è completamente inventato.

Inoltre l’articolo postato dai giornali in questi giorni parla di un fantomatico SEC che altro non è che l’autorità che vigila sulla regolarità di ciò che avviene in Borsa e sul comportamento delle società quotate.

Oggi comunque sul sito SOSUtenti è uscito un articolo che spiega che la notizia è stata solo una performance dell’artista Davide Seccia che ha scelto l’anagrafe per manifestare l’affermazione dei Diritti Umani, per i quali si batte, affiancato nell’idea dal critico d’arte e curatore, Adriana Martino, promosso dalla sezione SOS Arte & Creatività della scrivente associazione.

Qui potete leggere della performance artistica di davide ->  SOGGETTI SOVRANI. LA PERFORMANCE DELL’ARTISTA DAVID SECCIA

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Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 20/05/2014
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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