Agrinidi, agriasili e agriscuole: vivere rispettando la natura sin dai primi mesi di vita

Bambini a stretto contatto con la natura e con gli esseri che la popolano. E’ questo l’obiettivo degli agrinidi, agriasili e agriscuole,  strutture di accoglienza realizzate all’interno di un’azienda agricola destinata ad accogliere bambini da 3 mesi a 3 anni (nel caso degli agrinido, da 3 anni a 6 anni (nel caso degli agriasilo), da 6 anni in sù (nel caso delle agriscuole).

Un modo alternativo di educare i bambini, che oltre avere i classici quaderni, colori e libri hanno pieno possesso di zappa, galosche e rastello per coltivare l’orto.

Un modo, questo, che aiuta i bambini nell’equa distribuzione delle risorse, nella cura della terra e degli esseri viventi che la popolano: i bambini imparano a svolgere mansioni quotidiane, accudiscono gli animali, coltivano orticelli, imparano a conoscere il territorio che li circonda, gli odori, i cambiamenti, i ritmi della natura.

Uno stimolo per loro, che vengono messi sul pratico e che contribuiscono da subito con lavoretti pratici fino alla scoperta di tutto quello che il territorio ha da offrire.

I bambini possono seminare gli alimenti, curare la loro crescita e vederla dunque con i propri occhi, fino alla raccolta degli alimenti che potranno poi consumare: i bambini nutrono una certa curiosità e assaggiano i prodotti in questione con interesse, trattandosi di prodotti da loro stessi coltivati.

I bambini preparano la pizza per la merenda, la condiscono con gli alimenti da loro stessi coltivati, oppure impastano ciambelloni e dolci con farine integrali e zucchero di canna.

Un modo, questo, che li guida verso i principi di un’alimentazione sana e corretta sin dai primi anni di vita.

Le maestre, inoltre, insegnano loro a riconoscere e distinguere le varie piante e i vari odori, ma anche ad utilizzare le spezie nella maniera corretta. I bambini imparano anche a conoscere gli animali, le loro abitudini, danno loro da mangiare e imparano a socializzare con loro e a rispettarli.

Imparano a costruire oggetti con rami, sassi, foglie e con le risorse offerte dalla terra. Ma anche con carte e cartoni di tutte le forme e dimensioni, oppure con le stoffe, così da realizzare giocattoli, bambole e strumenti utili.

Negli agrinidi, inoltre, spesso i pannolini utilizzati sono biodegradabili, oppure vengono impiegati anche quelli lavabili.

Insomma, un vero e proprio percorso di vita e di crescita, che sin dai primi anni di vita indirizza il bambino verso un futuro diverso, alternativo, fornendogli tutti gli strumenti mentali, didattici e relazionali di cui ha bisogno: strumenti, questi, che rientrano nella proposta educativa e ricreativa, mirata a favorire l’armonioso sviluppo delle capacità cognitive, linguistiche e di relazione del bambino stesso.

Una proposta, questa, che aiuta il bambino a vivere nel pieno rispetto dell’ambiente e della natura che lo circonda.

Di agrinidi, agriasili e agriscuole ne esistono in ogni regione d’Italia, per cui perchè non dare al proprio bambino la possibilità di crescere ed essere educato con metodologie alternative che vanno al di là dei classici libri?

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Daniela Bella

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avatar Articolo scritto da Daniela Bella il 17/04/2014
Categoria/e: Bambini, Primo piano.



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