Delfini addestrati dall’esercito per la ricerca di mine: l’ennesimo sfruttamento dell’uomo

Dei tanti modi che l’uomo ha di utilizzare gli animali ce n’è uno che non è noto a molti e riguarda l’uso che le forze armate fanno di alcuni tipi di cetacei. Attualmente la notizia è stata riportata dal National Geografic in riferimento alle attività dell’esercito Russo in Crimea, una terra bellissima, con una natura incredibile che sta diventando territorio di non troppo chiari conflitti.


Non è noto cosa la marina russa intenda fare con questi animali, quale sia esattamente lo scopo a cui sono destinati, l’agenzia russa RIA Novosti ha dichiarato che i delfini presenti nella base militare di Sebastopoli saranno adeguatamente equipaggiati ed addestrati per la ricerca di tag e mine subacquee e/o di sub che tentano di accedere a corsi d’acqua al di là dei confini consentiti.

In passato delfini-bomba che servivano per far esplodere le navi nemiche, kamikaze involontari, ingaggiati dall’esercito degli esseri umani per uccidere altri esseri umani, erano stati utilizzati dalla marina statunitense, che ha un programma di addestramento cetacei già dal 1960.

La capacità di questi animali di rilevare e trovare obiettivi in profondità o in acqua torbida è qualcosa che la tecnologia non può ancora duplicare, ma che i militari trovano molto prezioso ed ha fatto sì che ci siano degli eserciti subacquei costituiti da delfini e leoni marini impiegati per ritrovare persone e/o oggetti/equipaggiamenti dispersi in mare, mine o altri esplosivi rimasti ancorati a qualche pianta marina o corallo che li blocca.


Ciò che rende i delfini così abili nel ritrovare le mine è il loro potente sonar che in natura, in condizioni sociali normali, perché di animali estremamente sociali si tratta, gli permette di cacciare e di comunicare tra loro con un sistema talmente complesso da non avere eguali nel mondo animale.

Nessun consenso informato, nessuna voce in capitolo da parte degli animali, solo la strumentalizzazione di chi non ha mezzi per opporsi, solo la ferma convinzione che tutto quello che ci circonda non sia altro che uno strumento che possiamo utilizzare a nostro piacimento, come ci fa più comodo per il fine che vogliamo, ma in fondo non solo gli animali sono strumentalizzati in questo modo, la società intera subisce leggi che non sono a favore dell’individualità e della libertà personale.

In questo caso agiscono le cosiddette ragioni della speranza, l’intervento dei combat-dolfin può salvare quelle che potrebbero essere le vittime umane delle mine inesplose, serve all’esercito, è una strumento usato dagli uomini che i governi usano come strumento a loro volta, per proteggerci dalle dinamiche belliche dei governi, governi schiavi e carnefici al tempo stesso di un unico grande, potente e sovrano “potere economico”.

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Jordana Pagliarani

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avatar Articolo scritto da Jordana Pagliarani il 03/04/2014
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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