Karadè: un fiore per tutte le stagioni

Il Karkadè, che non tutti conoscono, è un infuso di origine mediorientale che si è poi diffuso anche in Asia e in Europa ed altro non è che il fiore dell’ ibiscus, una malvacea spontanea nelle zone a clima tropicale ed attualmente molto apprezzata come pianta ornamentale in funzione dei fiori grandi, rossi e carnosi che la caratterizzano da cui si ottiene un infuso dissetante dal sentore lievemente acidulo, gradevole da bere e da vedere per il suo colore rosso rubino.

I fiori essiccati sono usati da sempre nei paesi mediorientali ed asiatici, sia come infuso rinfrescante e rimineralizzante, da bere sia caldo che freddo, sia per le loro proprietà terapeutiche.

Il Karkadè, infatti, è ricco di proprietà benefiche ed oltre ad un buon dosaggio di vitamina C contiene anche polifenoli che secondo recenti studi favoriscono la sua finzione fluidificante e disintossicante, favorendo così processi che coadiuvano il buon funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio e acidi organici (acido malico, ibiscico, citrico e tartarico, acido ossalico, acido ascorbico, fitosteroli antocianosidi), che lo rendono un diuretico e un antisettico utile per le infezioni delle vie urinarie, l’ alto contenuto di vitamina C svolge un’azione antiossidante, antinfluenzale e vitaminizzante e la presenza di flavonoidi e antociani ne fanno una pianta vaso-protettiva, quindi ottima in caso di fragilità capillare.

Inoltre, come abbiamo detto, si tratta di una malvacea e dalla sua famiglia di appartenenza eredita le mucillagini, tipiche anche della malva vera e propria, che esercitano un’azione lenitiva,antinfiammatoira e protettiva sui tessuti interni dell’organismo.

Oltre ad essere tutto questo però il Karkadè è anche un prezioso ingrediente in cucina, sia per l’infuso che si prepara mettendo i fiori, appunto, in infusione con acqua ad una temperatura di 80 gradi per circa 5 minuti, sia per la preparazione di risotti e dolci.

Ecco due ricette:

Risotto con Karkadè

Ingredienti: 250 gr riso Carnaroli, 650 ml di acqua, 20 gr di fiori di Karadè (non in bustina ma sfuso!!!) aceto di lamponi, olio extravergine di oliva, sale, pepe, erba cipollina, lemongrass ( se vi piace).

Preparazione:

Mettere l’acqua sul fuco e portare ad ebollizione, spegnere e mettere in infusione il karkadè come descritto poco sopra. Intanto un’altra pentola versare l’olio farlo riscaldare, unire il riso e tostarlo velocemente poi aggiungere l’infuso di karkadè, poco aceto di lamponi e salare procedendo nella cottura, unire l’erba cipollina e il lemongrass, mantecare e togliere dal fuoco. Volendo si può accompagnare con del tofu affumicato o saltato o con delle zucchine saltate in padella con la salsa di soia.

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Jordana Pagliarani

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avatar Articolo scritto da Jordana Pagliarani il 24/03/2014
Categoria/e: Alimentazione, Primo piano.



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