Prigioniera in Casa Sua: Ecco la Storia di Albina

Ha solo quarantun anni, Albina Alghisi, ed è condannata ad una prigionia, dorata ma pur sempre una prigionia. Ha un marito, una figlia, vive in una bella casa a Cadignano e ha una malattia che la isola dal mondo, la Sensibilità Chimica Multipla, (MCS – in inglese Multiple Chemical Sensibility).
Diagnosticata solo otto anni fa, ha fatto di Albina una donna prigioniera di se stessa. In casa sua non può entrare nessuno, marito e figlia devono praticamente sterilizzarsi per entrare, nessun odore, nessun prodotto chimico, nessun sapone, nessun oggetto può entrare in casa altrimenti le scatenerebbe crisi d’asma, soffocamenti fino ad allergie cutanee che la inducono a strapparsi letteralmente la pelle di dosso e, nei casi più gravi, shock anafilattico.
La casa è nuova, appena acquistata perchè dove abitavano prima c’era troppo inquinamento e anche solo le lenzuola stese dei vicini erano un problema, inoltre in questa nuova abitazione, hanno dovuto adottare tutta una serie di misure di profilassi, come il ricorso a serramenti in alluminio e al trattamento dei muri con calce priva di sostanze chimiche. Albina non può uscire se non con una maschera a carboni attivi sul volto, e non sempre, ma solo quando le condizioni e la stagione lo permettono.
 
La casa si pulisce solo con un detersivo studiato appositamente, e la cucina è misera, Albina non può neppure cucinare molto perchè non deve venire a contatto con cibi che possano contenere sostanze chimiche, lei può mangiare solo patate bollite, grano saraceno e tacchino, il tutto rigorosamente bio.
E nonostante tutto questo Albina sta male comunque: “L’inquinamento non è controllabile, ma sono fortunata: cortisone e antibiotici placano le mie crisi, c’è chi negli stadi più avanzati della malattia ha sviluppato anche un intolleranza ai farmaci”.
Ovviamente non può neppure avvicinarsi ad un ospedale o al Pronto soccorso oltre che a qualsiasi altro luogo pubblico, ma questa malattia che le rende la vita tremenda non è ancora riconosciuta come malattia invalidante se non in pochissimi Paesi.
In Italia è spesso definita come un disturbo psicosomatico con una forte componente psicologica e autosuggestiva, ma negli stadi più avanzati, i danni interessano il sistema renale, l’apparato respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, il sistema neurologico, muscolare ed endocrino, oltre a quello immunitario che è il primo ad essere colpito.
Questa Sindrome è simile all’allergia, me è in realtà una malattia totalmente invalidante per chi ne è affetto. Chi ne soffre perde definitivamente la capacità di tollerare gli agenti chimici che, a lungo andare, danneggiano fegato e sistema immunitario eliminando la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei.
Insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, vernici, solventi, colle, materiale edile, carta stampata, inchiostro, fumo di stufe e camini e scarichi delle automobili, farmaci, anestetici, prodotti in plastica, tessuti e stoffe: sostanze presenti ovunque, anche nel cibo e nell’aria che respiriamo.

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Albina però non si arrende e ha deciso di lottare, coinvolgendo parenti e amici: saranno loro a presenziare ai banchetti nei prossimi mesi per raccogliere le nostre firme e cercare di spingere chi di dovere a sveltire le pratiche perchè anche in Lombardia – come in Veneto, Lazio ed Emilia Romagna – ai malati di MCS vengano riconosciuti almeno i diritti più elementari.
Firmare il modulo per il momento, è già possibile passando per l’ufficio parrocchiale di Manerbio o richiedendo informazioni alla stessa Albina all’indirizzo alghisialbina@libero.it
Albina spiega che: “Fino a oggi oltre al Lazio, solo Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Emilia Romagna e Basilicata hanno riconosciuto la malattia, in modo da permettere ai malati di avere le visite e gli esami in convenzione. Abbiamo già raccolto 7mila firme in tutta la Lombardia e scritto una petizione alla Regione “.

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Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 13/03/2014
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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