Ricchi turisti che decidono di trascorrere la propria vacanza non sdraiati al mare o a passeggio tra i boschi di una montagna, bensì in un safari africano per cacciare elefanti, giraffe o rinoceronti.

E’ quello che capita ormai da tempo in molti stati africani. Cacciare qualsiasi tipo di animale non è vietato dalle leggi locali e di conseguenza tutti possono partecipare a queste battute, se accompagnati da guide esperte.

Il giro d’affari è notevole e questo fenomeno sta attirando sempre più persone: sembra, infatti, che il solo fatto di poter uccidere animali quasi intoccabili dai più e anche di grandi dimensioni faccia sentire la persona cacciatrice forte ed onnipotente.

Il reportage di David Chancellor Hunters pubblicato sulla rivista Internazionale documenta con foto agghiaccianti questo fenomeno in forte crescita (visionabili al link http://www.internazionale.it/portfolio/turisti-per-caccia/ ): nelle immagini si possono vedere ricchi imprenditori che posano con il proprio trofeo, bambini con fucili, case che ospitano decine e decine di animali imbalsamati, donne che un pò stonano con la violenza e la morte che invece vorrebbero rappresentare!

C’è da chiedersi il perchè di tutto ciò. Forse bisognerebbe chiederlo a chi sceglie questo tipo di turismo. A noi sembra immotivato, brutale e primitivo!

 

Fonte:http://www.internazionale.it/portfolio/turisti-per-caccia/