Le piante come sappiamo sono anch’esse degli esseri viventi, ma vi siete mai chiesti se hanno una memoria?

Ebbene sì, lo conferma un gruppo di scienziati dell’Helmholtz Centre For Environmental Research che ha fatto una sorprendente scoperta: anche le piante sono in grado di prendere delle complesse decisioni.

Gli studiosi insieme ai colleghi dell’Università di Gottingen, Germania, hanno difatti riscontrato che il Berberis (genere di piante della famiglia delle Berberidaceae, con una forma arbustiva e composte da fiori appariscenti, foglie pennate e a volte anche spine), sarebbe in grado di abortire i propri semi con l’obiettivo di prevenire l’infestazione dei parassiti.

Dunque si tratterebbe di una prima e incredibile prova ecologica che riguarda un comportamento complesso nelle piante. Ma tutto ciò come è possibile?

Stando a ciò che rivelano gli scienziati, il Berberis è dotato di una memoria strutturale ed è in grado di esaminare e analizzare condizioni sia interne che esterne e di prevenire i rischi futuri.

Gli scienziati dopo aver esaminato il Barberis europea e la Mahonia aquifolium, arbusti sempreverdi originari dell’Asia orientale e America settentrionale, hanno studiato entrambe le specie in base all’infestazione dei tefritidi, dove le larve si nutrono dei semi della pianta per potersi sviluppare.

Incredibile non è vero?

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