La sonda americana Kepler scopre 715 nuovi pianeti extrasolari simili alla Terra

Come ben sappiamo l’Universo è ricco di sorprese ed è composto da migliaia di pianeti simili alla Terra che ruotano intorno alle stelle simili al Sole. Questo lo rivela la nuova mappa dell’Universo resa pubblica dal telescopio Kepler.

Kepler è il nome di un piccolo satellite americano che, dallo scorso agosto ad oggi, è diventato protagonista di una escalation di scoperte nello spazio. Tale sonda spaziale è riuscita a scoprire 715 nuovi pianeti extrasolari, dopo aver scandagliato l’ambiente cosmico intorno a 305 stelle.

Circa il 95% dei nuovi corpi celesti scoperti, sono più piccoli di Nettuno (circa quattro volte la Terra) e solo quattro sono poco più grandi del nostro Pianeta. I pianeti extrasolari o esopianeti, sono corpi planetari che orbitano intorno ad altre stelle e che solamente nel 1995 si sono iniziati a scoprire con telescopi terrestri e spaziali.

Jahn Grunsfeld, uno dei responsabili del ‘Science Mission Directorate’ della Nasa, ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni in merito a tale scoperta: “Con i suoi risultati il team che sta analizzando i dati del telescopio Kepler continua a stupirci ed emozionarci. I dati infatti ci dicono che sono sempre di più i sistemi solari simili al nostro e ciò preannuncia un futuro davvero interessante, quando verrà lanciato ilJames Webb Telescope, un telescopio spaziale molto più potente di Kepler e di Hubble, che avrà appunto anche il compito di cercare pianeti simili alla Terra”.

Questi 715 nuovi pianeti, si trovano tutti in una zona favorevole alla vita, ossia la “zona abitabile”: un’area dove i pianeti hanno una superficie tale dove può scorrere l’acqua in forma liquida, che tutti sappiamo sia il requisito principale per l’origine della vita.

Questa scoperta è davvero importante in quanto viene ritenuta un grande passo avanti nella ricerca di tutto ciò che è possibile riscontrare nell’Universo e dove si contano già ben 1.700 pianeti extrasolari conosciuti dalla scienza.

Jack Lissauer, dell’Ames Research Center della Nasa, in California, ha voluto dichiarare: “Quattro anni fa Kepler aveva dato modo di ipotizzare dapprima centinaia, poi migliaia di candidati pianeti. Ma erano appunto solo “mondi candidati”. Ora che abbiamo sviluppato un sistema statistico attendibile abbiamo trovato una vera miniera d’oro di nuovi mondi”.

Siamo anche a conoscenza che tra non molto la Nasa sarà responsabile di un nuovo lancio della sonda “James Webb Telescope”, la quale dovrebbe andare in orbita non prima del 2018.

[Fonte contenuto e immagini: http://www.focus.it/]

Luigia Bruccoleri

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avatar Articolo scritto da Luigia Bruccoleri il 03/03/2014
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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